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Poesia di un amica poetessa

Maria Stella Schilizzi

 

  Luce
Vivo nel sorriso
accanto a chi
mi prende per mano
a camminare
verso orizzonti
pieni di Luce.

La conoscenza
non mi fa sprofondare
nell’ignoto baratro
ma mi aiuta
a vedere
a guardare
ad affrontare
anche la paura.
 

COME IL SALE- Autore: Bruno Ferrero – Libro: Solo il vento lo sa – Editore: Elledici

 

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C’era una volta un re che rispondeva al nobile nome di Enrico il Saggio. Aveva tre figlie che si chiamavano Alba, Bettina e Carlotta. In segreto, il re preferiva Carlotta. Tuttavia, dovendo designare una sola di esse per la successione al trono, le fece chiamare tutte e tre e domandò loro: “Mie care figlie, come mi amate?”.

La più grande rispose: “Padre, io ti amo come la luce del giorno, come il sole che dona la vita alle piante. Sei tu la mia luce!”.

Soddisfatto, il re fece sedere Alba alla sua destra, poi chiamò la seconda figlia.

Bettina dichiarò: “Padre, io ti amo come il più grande tesoro del mondo, la tua saggezza vale più dell’oro e delle pietre preziose. Sei tu la mia ricchezza!”.

Lusingato e cullato da questo filiale elogio, il re fece sedere Bettina alla sua sinistra.

Poi chiamò Carlotta. “E tu, piccola mia, come mi ami?”, chiese teneramente.

La ragazza lo guardò fisso negli occhi e rispose senza esitare: “Padre, io ti amo come il sale da cucina!”.

Il re rimase interdetto: “Che cosa hai detto?”.

“Padre, io ti amo come il sale da cucina”.

La collera del re tuonò terribile: “Insolente! Come osi, tu, luce dei miei occhi, trattarmi così? Vattene! Sei esiliata e diseredata!”.

La povera Carlotta, piangendo tutte le sue lacrime, lasciò il castello e il regno di suo padre. Trovò un posto nelle cucine del re vicino e, siccome era bella, buona e brava, divenne in breve la capocuoca del re.

Un giorno arrivò al palazzo il re Enrico. Tutti dicevano che era triste e solo. Aveva avuto tre figlie ma la prima era fuggita con un chitarrista californiano, la seconda era andata in Australia ad allevare canguri e la più piccola l’aveva cacciata via lui…

Carlotta riconobbe subito suo padre. Si mise ai fornelli e preparò i suoi piatti migliori. Ma invece del sale usò in tutti lo zucchero.

Il pranzo divenne il festival delle smorfie: tutti assaggiavano e sputavano poco educatamente nel tovagliolo.

Il re, rosso di collera, fece chiamare la cuoca.

La dolce Carlotta arrivò e soavemente disse: “Tempo fa, mio padre mi cacciò perchè‚ avevo detto che lo amavo come il sale di cucina che dà gusto a tutti i cibi. Così, per non dargli un altro dispiacere, ho sostituito il sale importuno con lo zucchero”.

Il re Enrico si alzò con le lacrime agli occhi: “E il sale della saggezza che parla per bocca tua, figlia mia. Perdonami e accetta la mia corona”.

Si fece una gran festa e tutti versarono lacrime di gioia: erano tutte salate, assicurano le cronache del tempo.

Voi siete il sale della terra (Matteo 5,13).

 

Dolce notte a tutti

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Luce
Luce si ferma
in cuor mio,
leggero soffio
alla mia anima,
canta commossa
esultante inno
di lode, amore e pace.
Mio solo e unico
Orizzonte, dammi
La mano, che possa
Io sollevarmi da terra,
in punta di piedi, ed
abbracciare il mondo
intero.

Pinuccia Dattoli

Preghiera

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O Dio creatore,
dai tesori della tua sapienza tu hai tratto
l’universo e l’hai disposto con splendida armonia.
Tu sei la sorgente della luce e della sapienza
e il principio dal quale tutto dipende.
Metti dalla mia oscura intelligenza
un raggio del tuo splendore; allontana da me
le tenebre del peccato e dell’ignoranza.
Dammi impegno per agire, acutezza per capire,
capacità per ricordare, facilità d’imparare,
comprensione di ciò che leggo, facilità di parola.
Tu che sciogli la lingua dei muti bimbi,
rendi eloquente la mia parola
e da’ alle mie labbra la tua grazia.
Donami forza per incominciare bene il mio
studio; guidami lungo il corso della mia fatica
e dammi di concluderla felicemente. Amen
(S. Tommaso d’ Aquino)

Dal corso teologico di Guastalla

Preghiera a Gesù per il giovedì

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PREGHIERA A GESU’ AGONIZZANTE NEL GETHSEMANI
O Gesù, che nell’eccesso del tuo amore e per vincere la durezza dei nostri cuori, doni tante grazie a chi medita e propaga la devozione della tua SS. Passione del Gethsemani, ti prego di vo­ler disporre il cuore e l’anima mia a pensare spes­so alla tua amarissima Agonia nell’Orto, per compatirti e unirmi a te il più possibile. Gesù benedetto, che sopportasti in quella notte il peso di tutte le nostre colpe e che per esse hai pagato completamente, fammi il grandissimo dono di una perfetta contrizione per le mie nu­merose colpe che ti fecero sudare sangue. Gesù benedetto, per la tua fortissima lotta del Gethsemani, dammi di poter riportare com­pleta e definitiva vittoria nelle tentazioni e spe­cialmente in quella cui vado maggiormente sog­getto. O Gesù appassionato, per le ansie, i timori e le sconosciute ma intensissime pene che hai sof­ferto nella notte in cui fosti tradito, dammi una grande luce per compiere la tua volontà e fammi pensare e ripensare all’enorme sforzo e alla impressionante lotta che vittoriosamente sostenesti per fare non la tua ma la volontà del Padre. Sii benedetto, o Gesù, per l’agonia e le lacri­me che versasti in quella notte santissima. Sii be­nedetto, o Gesù, per il sudore di sangue che ave­sti e per le angosce mortali che provasti nella più agghiacciante solitudine che mai uomo potrà concepire. Sii benedetto, o Gesù dolcissimo ma immensamente amareggiato, per la preghiera umanissima e divinissima che sgorgò dal tuo Cuore agonizzante nella notte dell’ingratitudine e del tradimento. Eterno Padre, ti offro tutte le Sante Messe passate, presenti e future unito a Gesù agoniz­zante nell’Orto degli ulivi. Santissima Trinità, fa che si diffonda nel mondo la conoscenza e l’amore per la SS. Passio­ne del Gethsemani. Fà, o Gesù, che tutti coloro che ti amano, vedendoti crocifisso, ricordino anche le inaudite pene tue nell’Orto e, seguendo il tuo esempio, imparino a ben pregare, combattere e vincere per poterti poi glorificare eternamente in cielo. Cosi sia.

Fonte: web

Preghiera a Gesù

Il-libro-di-Gesù

PADRE DAMMI GESÙ

Padre
dammi il dono più bello, più grande,
più prezioso che possiedi: Gesù

Quando sono ammalato, dammi Gesù
perché Egli è la Salute.
Quando mi sento triste, dammi Gesù
perché Egli è la Gioia.
Quando mi sento debole, dammi Gesù
perché Egli è la Forza.
Quando mi sento solo, dammi Gesù
perché Egli è l’Amico.
Quando mi sento legato, dammi Gesù
perché Egli è la Libertà.
Quando mi sento scoraggiato, dammi Gesù
perché Egli è la Vittoria.
Quando mi sento nelle tenebre, dammi Gesù
perché Egli è la Luce.
Quando mi sento peccatore, dammi Gesù
perché Egli è il Salvatore.
Quando ho bisogno d’amore, dammi Gesù
perché Egli è l’Amore.
Quando ho bisogno di pane, dammi Gesù
perché Egli è il Pane di Vita.
Quando ho bisogno di denaro, dammi Gesù
perché Egli è la ricchezza infinita.

Padre,
a qualsiasi mia richiesta
per qualsiasi mio bisogno
rispondi con una sola parola,
la tua parola eterna: Gesù!

Don Serafino Falvo –
Casa di preghiera “Gesù Amore” a Ellero (Firenze)

Dedicato a te

abbraccio
Dedicata a te, che calchi la mia vita
con l’innaturale bellezza della tua anima.
Dedicata a te, che con dolci
e sapiente parole cerchi di migliorare
il mio essere, triste e pensieroso nella sera.
Dedicato a te quando la luna, nascondendosi dietro
una nuvola vagante in te spera,
il dono di un sorriso.
Dedicato a te quando la gioia dell’attesa è
Ancora di più della gioia dell’incontro.
Dedicata a te che condividi
La mia solitudine ….
Dedicato a te che mi dai fiamma dentro
Che con emozione vivissima,
mi hai fatto ritrovare la luce del sole.
Dedicato a te che hai saputo aprire il mio cuore,
e fatto conoscere amore infinito.

Pinuccia Dattoli

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