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Archivi categoria: preghiere

Preghiera strampalata — Giuseppe Bortoloso ocs

Signore, tutti urlano!
Aiutami…
Ad abbassare il tono della mia voce.
A trovare il silenzio dentro e fuori di me.
Ad ascoltare le parole appena sussurrate.
A sentire il profumo di un fiore appena sbocciato.
A discernere il bene dal male.
Ad usare sempre parole buone.
A benedire e non a maledire.
A comprendere i sogni e i desideri nascosti nel cuore della gente.
Ad inginocchiarmi davanti al tuo Santissimo Corpo.
Ad essere un uomo dalle mani dure ma dal cuore buono.
A riconoscere sempre i miei errori.
A togliere l’orgoglio dalla mia vita.
A portare ogni giorno la mia croce.
A riconoscerti nel volto di ogni persona.
Ad amare mia moglie di un amore eterno e sempre nuovo.
Ad accettare che i miei figli non sono “cosa mia”.
Ad essere in ogni luogo espressione della tua felicità.
Aiutami, Signore, a riconoscere sempre la tua voce.
Amen.
Adolfo Rebecchini

via Preghiera strampalata — Giuseppe Bortoloso ocs

Ringraziamento agli amici del web, e alla Vergine Maria

Ringrazio tutti voi amici del web, per la preghiera che avete fatta con me, per la mia amica che doveva, subire un piccolo intervento con un anestesia totale. L’intervento è andato tutto bene. presto la mia amica starà benissimo. Io sento di volergli tanto bene. ❤ ❤ ❤ Amici tutti grazie. ❤ ❤ ❤

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Preghiera per grazia ricevuta alla Vergine Santa che, sempre ci accompagna, nella nostra vita. O Vergine Santa, eccomi piena di riconoscenza ai tuoi piedi, a ringraziarti per il favore ottenuto dalla Bontà Divina, per tua intercessione.
Ero angosciata ed afflitta, ed il tuo aiuto era l’unico spiraglio che dava luce. Ora il giorno, della consolazione è apparso in me e saprò dirti grazie con la mia preghiera, con il mio maggior impegno di cristiano e con delle buone opere fatte a tuo nome. Ancora ti supplico, però, di ringraziare per me il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. Amen.

 

Preghiera miracolosa per chiedere una grazia

Vi chiedo amici del web di pregare con me, questa preghiera. Affinché La Vergine Maria, interceda per me, presso Gesù che tutto può, una grazia per una mia carissima amica che deve subire a giorni un piccolo intervento. Vi ringrazio di tutto cuore e vi abbraccio tutti. Fatela con convinzione e trasporto mi raccomando.  ❤ ❤ ❤
Verginegif.gifOh Maria Madre mia umile figlia del Padre, del Figlio Madre Immacolata, amata sposa dello Spirito Santo ti amo e ti offro tutta la mia vita. Maria piena di bontà e misericordia mi volgo a te in queste ore di amarezza per implorare il tuo aiuto Madre ammirevole, Madre della divina grazia, vero conforto nel pianto, l’avvocato più dolce dei peccatori, costante presenza di Dio, abbi pietà di me e di tutti quelli che amo. Cuore Immacolato di Maria, tabernacolo e Tempi della Santissima Trinità, sede del vostro potere, sede della Sapienza, oceano di bontà ottienici dallo Spirito Santo che il nostro cuore sia il tuo nido dove riposare per sempre. Portami quello che mi serve così tanto, quello che con tutto il fervore della mia anima chiedo, per i meriti di Gesù e per i meriti vostri se è per la gloria della Santissima Trinità e il bene dell’anima mia vengo a te. Vengo a chiedere la tua potente intercessione in questo difficile bisogno, per ottenere la soluzione a questo problema impossibile che mi provoca tanta disperazione e lo trovo irraggiungibile con le mie forze. (Ti chiedo che vada tutto bene, la visita e l’intervento, della mia cara amica). Rendiamo Grazie. Sia sempre fatta la volontà di nostro Signore. Amen

Fonte: https://www.ioamogesu.com/2017/09/23/preghiera-miracolosa-chiedere-grazia-maria/

Buona Domenica

 

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Trovarti!
Là, racchiuso nel tabernacolo, desidero trovarti, o Signore che amo.
Nascondendoti ai miei occhi, tu obblighi l’anima mia a cercarti.
Ma a coloro che ti cercano, tu hai promesso che ti avrebbero trovato.
A coloro che bussano alla tua porta, hai affermato che avresti aperto.
Spalanca dunque la porta del tuo tabernacolo e più ancora la porta del tuo Cuore;
perché non voglio soltanto accostarmi a te dal di fuori, ma penetrare nell’intimo più che mi è possibile.
Voglio trovarti in tutta la ricchezza della tua divinità, in tutta la pienezza del tuo amore.
Introducimi nel tuo mistero, immergimi nell’abisso della tua infinità.
Voglio trovare in Te il mio Dio, l’infinito al quale tutto il mio essere anela.
Voglio trovare in Te il mio Diletto, colui che mi ha chiamato a dargli tutto.
Aiutami a trovarti sempre più e a non perdere mai quello che ho trovato!

Signore che sei venuto così vicino a me
Non voglio rimanere a distanza, né semplicemente adorarti come la creatura adora il suo Creatore.
Non voglio limitarmi a guardarti da lontano, a implorarti nella tua sovrana maestà.
Poiché tu hai voluto venirmi così vicino, desidero il contatto più intimo.
Vengo a Te perché si effettui l’unione più completa, la fusione del mio essere con il tuo.
Vorrei unire i miei pensieri ai tuoi, le mie parole a quelle che pronunci nel tuo silenzio e conformare i miei sentimenti a quelli espressi dalla tua presenza, la mia volontà alla tua volontà così perfettamente all’unisono con quella del Padre.
Vorrei fondere la mia libertà con la tua, non avere più che una spontaneità, quella che sgorga dal tuo Cuore!
Poiché ne sono incapace, compi Tu stesso questa unione, opera questa fusione con la forza sovrana del tuo amore. Finché sono davanti a Te, avvolgimi con la tua presenza e fa’ che io non sia più che una cosa sola con Te!

Dal web

Buona notte con una preghiera

E’ bello cantare per il Signore ❤ ❤ ❤ ❤

Dal cielo scende la benedizione. Riempie il cuore e mi ristora l’anima. E’ bello averti qui, Signor Gesù. La mia speranza sei solo tu.
Alzo gli occhi al cielo e so che tu sei la, alzo le mie mani e tocco la realtà io ti adorerò in spirito e verità per l’eternità.
Alzo gli occhi al cielo e so che tu sei la, alzo le mie mani e tocco la realtà io ti adorerò in spirito e verità per l’eternità.
Dal cielo scende la benedizione. La coppa mia trabocca di olio santo, la mia preghiera giunge a Te Signore prostrandomi ai tuoi piedi adorerò.
Alzo gli occhi al cielo e so che tu sei la, alzo le mie mani e tocco la realtà io ti adorerò in spirito e verità per l’eternità.
Alzo gli occhi al cielo e so che tu sei la, alzo le mie mani e tocco la realtà io ti adorerò in spirito e verità per l’eternità, per l’eternità, per l’eternità, per l’eternità.

Buona domenica- Preghiera

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La solennità della Santissima Trinità ricorre ogni anno la domenica dopo Pentecoste, quindi come festa del Signore. Si colloca pertanto come riflessione su tutto il mistero che negli altri tempi è celebrato nei suoi diversi momenti e aspetti. Fu introdotta soltanto nel 1334 da papa Giovanni XXII, mentre l’antica liturgia romana non la conosceva.
Propone uno sguardo riconoscente al compimento del mistero della salvezza realizzato dal Padre, per mezzo del Figlio, nello Spirito Santo. La messa inizia con l’esaltazione del Dio Trinità “perché grande è il suo amore per noi”.

Fonte: http://www.santiebeati.it/dettaglio/20270

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Preghiera
Siamo qui dinanzi a te, o Spirito santo: sentiamo il peso delle nostre debolezze, ma siamo tutti riuniti nel tuo nome. Vieni a noi, assistici, accendi nei nostri cuori; insegnaci tu ciò che dobbiamo fare, mostraci tu il cammino da seguire; compi tu stesso quando da noi richiedi. Sii tu solo a suggerire e guidare le nostre decisioni, perché tu solo, con Dio Padre e con il Figlio suo hai un nome santo e glorioso. Non permettere che sia lesa da noi la giustizia, tu che ami l’ordine e la pace; non ci faccia sviare l’ignoranza, non ci renda parziali l’umana simpatia, non ci influenzino cariche e persone. Tienici stretti a te col dono della tua grazia, perché siamo una sola cosa in Te e in nulla ci discostiamo dalla serenità. Fa che riuniti nel tuo santo nome, sappiamo contemperare bontà e fermezza insieme, così da far tutto in armonia con Te nell’attesa che per il fedele compimento del dovere ci sian dati in futuro i premi eterni.

Dal notiziario Parrocchia di Codisotto

Santa Rita da Cascia

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Nacque Rita a Roccaporena, paesello nei pressi di Cascia nell’Umbria, l’anno 1363.

Sotto la vigile cura dei genitori la bimba cresceva giudiziosa e pia, come un fiore di serra, con particolar tendenza alla solitudine ed alla preghiera.

Era suo vivo desiderio di consacrare a Dio la sua verginità, ma i genitori vollero che si sposasse. Lo sposo era burbero e collerico, ma Rita, armata di pazienza, tutto seppe sopportare, ricambiando bene per male, senza che in diciott’anni di matrimonio la concordia venisse infranta in quella casa.

Uomini pessimi le trucidarono il ‘consorte. Ella, anziché pensare a farne vendetta, pregava Dio per quegli infelici, non solo, ma si studiava di istillare nei suoi due figliuoli l’eroismo del perdono cristiano. Scorgendo che crescevano tuttavia bramosi della vendetta pregò istantemente il Signore che li volesse prendere in cielo prima che avessero tempo a macchiarsi di sangue. Dio l’esaudì.

Libera da ogni cura di famiglia, pregò di essere accolta nel monastero delle Agostiniane. Per ben due volte ricevette un brusco diniego, finché il Signore volle appagare il suo desiderio con un prodigio.

Stando nel cuore della notte in orazione, le comparvero S. Giovanni Battista, S. Agostino e S. Nicola da Tolentino, che le rivolsero parole di conforto, la invitarono a seguirli e miracolosamente la introdussero nel monastero. Quelle vergini, ammirate e commosse, non esitarono più a riceverla per loro consorella.

Non tardò molto la buona vedova a divenire lo specchio di ogni virtù. Ubbidiva colla semplicità di una fanciulla; la Superiora le ordinò un giorno di innaffiare un legno secco ed ella non esitò un istante a farlo.

Rita era l’innamorata del Crocifisso. La passione di Gesù era la sua meditazione prediletta e ne rimaneva così infiammata da versar abbondanti lacrime.

Un giorno, mentre pregava con più intenso fervore e supplicava l’amato Gesù ad associarla alla sua passione, un raggio di luce partì dal Crocifisso, si riflettè sul capo di Rita, poi una spina si staccò dal capo adorabile di Gesù e venne a trafiggere la sua fronte; vi produsse una profonda ferita seguita da un’insanabile piaga, che rimase fino alla morte; piaga che oltre ad acuti dolori esalava un grande fetore, per cui ella per non infastidire le sorelle amava restare solitaria e conversare con Dio.

Gesù la faceva davvero patire a sua imitazione. L’ultima sua malattia durò quattro anni: anni di acuto e lento martirio, che fornirono la misura della sua eroica pazienza e insaziabile brama di patire. Gesù, con un miracolo, mostrò quanto gli fosse caro il suo patire.

Era un rigidissimo inverno; il gelo e la neve erano abbondanti. Rita pregò una donna di Roccaporena che andasse al suo antico orto e le portasse ciò che v’era di maturo e di fiorito. Si credette scherzasse: però, passando di là, quella signora scorse due freschi fichi ed una bella ed olezzante rosa era un regalo del suo Gesù.

Vicina a morire udì Gesù e la sua santa Madre che la invitavano alla celeste dimora, alla quale volò il 22 maggio del 1439.

I fedeli la chiamano la « Santa degli impossibili ».

PRATICA. — Gesù comanda ad ogni cristiano di perdonare e pregare per i propri nemici: ecco il vero eroismo!

PREGHIERA. — O Signore, che ti sei degnato di conferire a Rita tanta grazia da amare i suoi nemici e da portare nel cuore e in fronte i segni della tua carità e della tua passione, deh! concedici per l’intercessione e i meriti di lei di amare i nostri nemici e contemplare dolori della tua santa passione, così che conseguiamo il premio promesso agli amanti.

MARTIROLOGIO ROMANO. A Cascia, in Umbria, santa Rita Vedova, Monaca dell’Ordine degli Eremiti di sant’Agostino, la quale, dopo le nozze del secolo, amò unicamente l’eterno sposo Cristo.

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