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Archivi categoria: Un saluto agli amici

Auguri di un buon 2020

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un augurio per voi
Per ogni sorriso che ti farà star bene,
Per ogni abbraccio che ti scalderà il cuore,
Per ogni sogno che vorrai realizzare.
Buon anno!

Buon S. Natale e felice anno 2020 a tutti voi.

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La luce del Signore possa illuminare i vostri passi. Possa essere per voi tutti che passate da qui, gioia, amore, serenità, e tanta salute. Buon Natale a tutti, e felice anno 2020. Vi lascio un grande abbraccio dal cuore❤ ❤ ❤ ❤ 

Terra Santa

Piccola testimonianza del mio viaggio in Terra Santa
La mia testimonianza di questo viaggio in Terra Santa è stata molto positiva, anzi auguro  a voi tutti amici, di farlo almeno una volta nella vita. Siamo partiti da Roma Fiumicino un gruppo di circa 42 persone. Tra di noi c’è stato subito armonia collaborazione e amicizia. Ci ha arricchito la presenza di quattro sacerdoti e 6 suore. Voglio ringraziare Padre Paolo, perché mi ha dato l’ opportunità di fare questo viaggio. E’ stato sempre con noi e ci ha aiutato nelle difficoltà, con lui ci sentivamo sicuri. Avevamo la S. Messa ogni giorno questo ci ha arricchito spiritualmente. Un sacerdote Teologo molto bravo, don Giovanni ci ha dato delle nozioni storiche dei vari luoghi Santi. Ho provato tantissimi emozioni, per primo calpestare la terra dove Gesù è nato, è vissuto, dove poi è morto è risorto. Un emozione grandissima alla grotta di Betlemme, la chiesa della natività, poi siamo stati a Cana di Galilea ed alcune coppie hanno rinnovato, il sacramento del matrimonio, si sono scambiati gli anelli, è stato molto toccante ed emozionante. Al fiume Giordano dove Gesù è stato battezzato da Giovanni Battista, in quella stessa acqua, il sacerdote ci ha rinnovato il sacramento del nostro battesimo. Abbiamo camminto molto,  stanchi ma felici, ne valeva sempre la pena. Emozionante il calvario la via crucis, il Getsemani, ed infine il Santo Sepolcro li è stato un abbraccio avvolgente con Dio, indescrivibile emozione. Questo viaggio lo porterò sempre nel cuore. 

Ci sarebbe tanto da raccontare ma non 

voglio annoiarvi troppo vi lascio qualche foto

 

Quando mi sento triste

Quando mi sento triste e qualche lacrima solca il mio viso allora non faccio altro che ascoltare questa canzone mi aiuta molto. La condivido con voi.

Non ci si aspetta niente dagl’altri, a volte bastano poche parole di gentilezza. Ciao come stai? Va tutto bene? Un sorriso nient’altro. Basta poco ad illuminare la giornata anche quando non c’è il sole.

Un saluto a voi tutti

Un caro saluto a voi tutti amici dal monte Pollino.❤

Luci dell’anima di Fausto Corsetti.

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LUCI DELL’ANIMA
di Fausto Corsetti

 

In cammino, a capo chino, smarriti dentro pensieri quotidiani, accade, talvolta, d’essere sorpresi da spazi lunghi, profondi, indefinibili, avvolgenti, che inaspettatamente si allargano.
Gli occhi si distendono, inseguono lontane linee di fuga, spaziano, abitano confini inesplorati e godono di restare al limite, proprio in fondo, all’estremo.
Ecco, non appena diventa possibile spaziare, muoversi senza contenimenti, allungare la vista lungo aperture che portano lontano, più in là, subito il cuore spinge lo sguardo a frugare tra pieghe di vita che non si conoscono ancora.
Nella ferialità il tempo quotidiano, in genere, è tessuto di estrema efficienza e razionalità; tutto è bene incastrato: le troppe cose da fare trovano, in qualche modo, la propria collocazione e il proprio compimento.
Si calcola, si vive con la misura del risultato, del conveniente, del tutto previsto, del tutto sotto controllo.
Ma non appena si allarga una distesa luccicante di acque in vivace fibrillazione, non appena si intuiscono vette solitarie, alte, maestose, silenziose, il cuore vola, si gonfia di festa, di riconoscenza, di gratuito restare.
Tutto ciò che è grande, ampio, bello riempie di gratitudine e di pace interiore. Tutto si mette a tacere di fronte al mistero del sole che nasce, che si alza sorprendentemente veloce, emergendo quasi improvvisamente – seppur vegliato – da acque lontane che si colorano della sua luce, della sua vita.
C’è bisogno di attesa, di desiderio, di respiro profondo. Occorre restare.
Eppure, lo stesso sole si leva fedele all’alba di ogni altra giornata, anche di quelle frenetiche, cariche di impegni, di ritmi, di sequenze incredibili che affollano le nostre ore quotidiane di vita.
Sembra uno spreco, nel tempo quotidiano dedicarsi spazi di silenzio, magari di primo mattino oppure a sera, quando tutto torna a tacere, mentre si levano nell’intimo pensieri importanti, domande profonde, a cui, il più delle volte, si preferisce non dare risposta.
Eppure è lì, in questi tempi ampi, quasi esagerati, di spazio e di silenzio che il cuore si sazia, trovando, finalmente, benessere e…profondità.
Non chiede molto la vita, se non d’essere vissuta con pienezza, nel benessere e nella profondità, nella verità che sempre deve misurare il respiro, il desiderio, la ricerca, il fare di ogni giorno.
Fermarsi ad ascoltare il silenzio, riconoscere le luci che possono orientare l’esistere, può sembrare uno spreco, una esagerazione, possibile, disponibile solo per chi non ha cose più importanti da fare. Eppure, basta poco per comprendere le priorità della vita. Aspettare la prima luce del giorno, in silenzio, per imparare ad orientarsi, può sembrare poesia.
E lo è realmente.
Perché solo questa è la pagina buona, la pagina bella, che resterà scritta per sempre nel cuore di chi ha appreso il senso del vivere.
Da lì, piano piano, poi, tutto prende colore, senso, luce.

Buone vacanze, carissima Pinuccia.
Un abbraccio fraterno con l’augurio di ogni bene, con un pensiero dedicato a te e a tutti gli amici .

Fausto

Pellegrinaggio alla Beata Vergine della Ghira a Reggio Emilia.

Condivido con voi alcune foto fatte sabato scorso nella basilica della Beata Vergine della Ghiara. Molto venerata dai reggiani, alla quale sono attribuiti molti miracoli. Uno dei primi molto noto: Il 29 aprile 1596  per intercessione della Beata Vergine, davanti alla cui Immagine pregava, un giovane diciassettenne di nome Marchino, nativo di Castelnovo ne’ Monti – localita’ dell’Appennino Reggiano – muto dalla nascita otteneva la parola. Il prodigioso avvenimento provocò un notevolissimo concorso di fedeli. Dopo questo ne avvennero tanti altri.

Da http://www.mariadinazaret.it

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