Feed RSS

Archivi categoria: Intrattenimento

ORE 15 : CORONCINA ALLA DIVINA MISERICORDIA . — ilmattinosacro

Corona alla Divina Misericordia
Si usi una normale corona del Rosario:
Segno della Croce
Orazione nell’Ora della Misericordia (tre pomeridiane):
Gesù, Tu sei appena morto e già una sorgente di vita è sgorgata per le anime. O sorgente di vita, incomprensibile misericordia di Dio, avvolgi il mondo intero e riversati su di noi. O Sangue ed Acqua che scaturisci dal Cuore di Gesù, come sorgente di misericordia per noi, confido in Te.
Padre Nostro
Ave Maria
Simbolo degli Apostoli (o Credo)
Su ogni grano maggiore del Rosario, in luogo del consueto Padre Nostro, si dica:
Eterno Padre, Ti offro il Corpo e il Sangue, l’anima e la Divinità del Tuo dilettissimo Figlio e Signore nostro Gesù Cristo, in espiazione dei nostri peccati e di quelli del mondo intero.
Su ogni grano minore, in luogo dell’Ave Maria, si dica:
Per la Sua dolorosa Passione, abbi misericordia di noi e del mondo intero.
Alla fine della corona si ripeta per tre volte:
Santo Dio, Santo Forte, Santo Immortale, abbi pietà di noi e del mondo intero.
Dio, Padre Misericordioso, che hai rivelato il Tuo amore nel Figlio Tuo Gesù Cristo, e l’hai riversato su di noi nello Spirito Santo Consolatore, Ti affidiamo oggi i destini del mondo e di ogni uomo. Chinati su di noi peccatori, risana la nostra debolezza, sconfiggi ogni male, fa’ che tutti gli abitanti della terra sperimentino la Tua Misericordia, affinché in Te, Dio Uno e Trino, trovino sempre la fonte della speranza. Eterno Padre, per la dolorosa Passione e la Resurrezione del Tuo Figlio, abbi misericordia di noi e del mondo intero. Amen.
Giovanni Paolo II
O Sangue e Acqua, che scaturisti dal Cuore di Gesù come sorgente di misericordia per noi, confido in Te!
Gesù, confido in Te!

via ORE 15 : CORONCINA ALLA DIVINA MISERICORDIA . — ilmattinosacro

Annunci

Ciò che siamo

                                fiori di campo.gif

Ogni giorno incontriamo persone che tendono a dominarci, a schiacciarci. Nel mondo della politica ho incontrato e incontro “i potenti”. In genere essi desiderano essere osannati, adorati, tenuti nel dovuto conto. In realtà siamo noi che, nell’intimo, collochiamo sopra di noi questo o quel personaggio. Lo stesso può succedere quando, trovandoci davanti all’interlocutore di riguardo, ci inchiniamo, ci avviciniamo a lui con fare impacciato, intimidito, da “inferiore”. E allora che cosa pretendiamo dall’altro? Siamo noi, con il nostro comportamento, che vogliamo tutto ciò, che vogliamo essere trattati da inferiori! Questo esempio non riguarda solo il mondo politico, ma qualsiasi altra categoria o settore della società. Si devono stimare gli altri come siamo abituati a stimare noi stessi. E’ evidente che, se una persona non si stima, non riuscirà a trattare l’altro come stima se stesso. O lo aggredirà o ne sarà intimidito, per poi odiarlo in cuor suo o alle spalle, da vigliacco. Non sono gli altri superiori a noi, siamo noi che permettiamo agli altri di esserci superiori. Ognuno di noi, se incontra una persona valida nel suo settore, la deve trattare con la debita stima per la sua abilità, non deve assolutamente sentirsi superiore o, al contrario, soccombere ad essa. Quindi come sempre tutto porta a noi stessi, all’individuo, a ciò che siamo. Dipende solo da noi se scegliamo di essere condizionati dalla nostra depressione, dal nostro senso di inferiorità, dal nostro senso di colpa. Il condizionamento non è né positivo né negativo. Viviamo nei condizionamenti. Bisogna capire il condizionamento per poterlo poi gestire con la propria personalità. Far sì che la vita non viva noi, ma noi viver la vita. Gestire il condizionamento significa essere liberi, liberi del condizionamento stesso. Gli adolescenti per esempio, e molto adulti nevrotici, non scelgono, ma reagiscono. Scegliere è vitale. Reagire è da animali. Vivere significa scegliere continuamente, ogni giorno, ogni minuto, ogni secondo. Essere se stessi significa riuscire a mettersi in contatto continuamente e sempre con la propria mente. La realtà dell’uomo è una realtà dinamica, che cambia tutti i giorni. Ogni giorno un essere umano si sveglia nuovo. E non bisogna aver paura di sbagliare. La paura di sbagliare porta a sbagliare perché non si vede l’autenticità dell’obbiettivo. La tensione emotiva fa commettere errori gravi. Dobbiamo accettare di sbagliare. Non dobbiamo credere di essere perfetti. La perfezione è egoismo, pignoleria, narcisismo. Essere umani significa essere imperfetti. E? l’imperfezione che ci motiva a crescere, a camminare verso la verità. Sono convinto che se fossimo perfetti non esisteremmo. D’altra parte chi non fa nulla non sbaglia mai. E soprattutto si deve essere umili. Capire e accettare gli errori. Umiltà non vuol dire umiliazione. Anzi. I grandi uomini sono sempre semplici, umili. I grandi uomini si complimentano per quello che fai. I grandi uomini non negano o impediscono la tua crescita. I grandi uomini non pensano di essere indispensabili per gli altri. E oltre ad ammettere la nostra imperfezione di uomini, cerchiamo di non aver timore nel cambiare idea. Un uomo che cerca la verità è anche disposto a cambiare idea. Se un uomo nella vita vuole solo aver ragione, costruisce nulla. vivere per cercare la verità, non vivere per aver ragione. Gli uomini che non vogliono ascoltare sono degli insicuri, perché le parole degli altri creano loro confusione. ma per fare ciò bisogna decidersi a prendere in mano il timone della propria vita. Non lasciarlo in mano ad altri. E ricordatevi: non c’è nulla che l’uomo non possa realizzare. La pigrizia umana è L’abitudine. E l’abitudine distrugge la propria crescita personale e i rapporti con le persone che ci stanno vicino. Fate vuoto dentro di voi. Riflettete. E se il lavoro che fate non è quello che voi considerate adeguato, cambiatelo. Vi tornerà l’entusiasmo e la voglia di vivere.

Da Fonte: Valerio Albisetti

Per essere felici

La strada per Dio

deserto.gif

La strada per Dio 
Bruno Ferrero
Molti eremiti abitavano nei dintorni della sorgente. Ognuno di loro si era costruito la propria capanna e passava le giornate in profondo silenzio, meditando e pregando. Ognuno, raccolto in se stesso, invocava la presenza di Dio.
Dio avrebbe voluto andare a trovarli, ma non riusciva a trovare la strada. Tutto quello che vedeva erano puntini lontani tra loro nella vastità del deserto. Poi, un giorno, per una improvvisa necessità, uno degli eremiti si recò da un altro. Sul terreno rimase una piccola traccia di quel cammino. Poco tempo dopo, l’altro eremita ricambiò la visita e quella traccia si fece più profonda. Anche gli altri eremiti incominciarono a scambiarsi visite.
La cosa accadde sempre più frequentemente. Finché, un giorno, Dio, sempre invocato dai buoni eremiti, si affacciò dall’alto e vide che vi era una ragnatela di sentieri che univano tra di loro le capanne degli eremiti. Tutto felice, Dio disse: “Adesso si! Adesso ho la strada per andarli a trovare”.
Ma com’è difficile tracciare uno di quei sentierini.

Buona Domenica

 

th.jpg
Trovarti!
Là, racchiuso nel tabernacolo, desidero trovarti, o Signore che amo.
Nascondendoti ai miei occhi, tu obblighi l’anima mia a cercarti.
Ma a coloro che ti cercano, tu hai promesso che ti avrebbero trovato.
A coloro che bussano alla tua porta, hai affermato che avresti aperto.
Spalanca dunque la porta del tuo tabernacolo e più ancora la porta del tuo Cuore;
perché non voglio soltanto accostarmi a te dal di fuori, ma penetrare nell’intimo più che mi è possibile.
Voglio trovarti in tutta la ricchezza della tua divinità, in tutta la pienezza del tuo amore.
Introducimi nel tuo mistero, immergimi nell’abisso della tua infinità.
Voglio trovare in Te il mio Dio, l’infinito al quale tutto il mio essere anela.
Voglio trovare in Te il mio Diletto, colui che mi ha chiamato a dargli tutto.
Aiutami a trovarti sempre più e a non perdere mai quello che ho trovato!

Signore che sei venuto così vicino a me
Non voglio rimanere a distanza, né semplicemente adorarti come la creatura adora il suo Creatore.
Non voglio limitarmi a guardarti da lontano, a implorarti nella tua sovrana maestà.
Poiché tu hai voluto venirmi così vicino, desidero il contatto più intimo.
Vengo a Te perché si effettui l’unione più completa, la fusione del mio essere con il tuo.
Vorrei unire i miei pensieri ai tuoi, le mie parole a quelle che pronunci nel tuo silenzio e conformare i miei sentimenti a quelli espressi dalla tua presenza, la mia volontà alla tua volontà così perfettamente all’unisono con quella del Padre.
Vorrei fondere la mia libertà con la tua, non avere più che una spontaneità, quella che sgorga dal tuo Cuore!
Poiché ne sono incapace, compi Tu stesso questa unione, opera questa fusione con la forza sovrana del tuo amore. Finché sono davanti a Te, avvolgimi con la tua presenza e fa’ che io non sia più che una cosa sola con Te!

Dal web

Buona serata a tutti voi

cuoricini

Buona notte con una preghiera

E’ bello cantare per il Signore ❤ ❤ ❤ ❤

Dal cielo scende la benedizione. Riempie il cuore e mi ristora l’anima. E’ bello averti qui, Signor Gesù. La mia speranza sei solo tu.
Alzo gli occhi al cielo e so che tu sei la, alzo le mie mani e tocco la realtà io ti adorerò in spirito e verità per l’eternità.
Alzo gli occhi al cielo e so che tu sei la, alzo le mie mani e tocco la realtà io ti adorerò in spirito e verità per l’eternità.
Dal cielo scende la benedizione. La coppa mia trabocca di olio santo, la mia preghiera giunge a Te Signore prostrandomi ai tuoi piedi adorerò.
Alzo gli occhi al cielo e so che tu sei la, alzo le mie mani e tocco la realtà io ti adorerò in spirito e verità per l’eternità.
Alzo gli occhi al cielo e so che tu sei la, alzo le mie mani e tocco la realtà io ti adorerò in spirito e verità per l’eternità, per l’eternità, per l’eternità, per l’eternità.

Chiusura del mese di Maggio

1979752_502893183149222_1221616623_n.jpg

Preghiamo ogni giorno il Santo rosario anche dopo il mese di maggio. Preghiamo con il cuore. Buona notte a tutti cari amici del web ❤

 

Preghiera di papa Francesco:  Ha sempre sottolineato l’aiuto che la Madre offre a tutti noi nel superare le difficoltà della vita.  il cuore è un mare in tempesta, dove le onde dei problemi si accavallano e i venti delle preoccupazione non cessano di soffiare! Maria è l’arca sicura in mezzo al diluvio”. Parole di papa Francesco nell’omelia della Festa della Traslazione dell’icona della Salus Popoli Romani, lo scorso gennaio. Ci ha fatto conoscere Maria che scioglie i nodi, grande e la sua devozione alla Vergine Maria

 

La donna dell’ascolto

Maria, donna dell’ascolto, rendi aperti i nostri orecchi; fa’ che sappiamo ascoltare la Parola del tuo Figlio Gesù tra le mille parole di questo mondo; fa’ che sappiamo ascoltare la realtà in cui viviamo, ogni persona che incontriamo, specialmente quella che è povera, bisognosa, in difficoltà.
Maria, donna della decisione, illumina la nostra mente e il nostro cuore, perché sappiamo obbedire alla Parola del tuo Figlio Gesù, senza tentennamenti; donaci il coraggio della decisione, di non lasciarci trascinare perché altri orientino la nostra vita.

Maria, donna dell’azione, fa’ che le nostre mani e i nostri piedi si muovano “in fretta” verso gli altri, per portare la carità e l’amore del tuo Figlio Gesù, per portare, come te, nel mondo la luce del Vangelo. Amen.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: