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Mercoledì 6 marzo (delle ceneri) -Catechesi di papa Francesco sulla quaresima

Quaresima

VANGELO – Matteo 6,l-6.16-18
1 – Convertiti e credi al Vangelo.
2 – “Ricordati che sei polvere”. Devo essere umile e contento. Umile e attivo.

“PER IL DILAGARE DELL’INIQUITÀ L’AMORE DI MOLTI SI
RAFFREDDERÀ” (MT 24,12)

Di fronte ad eventi dolorosi, alcuni falsi profeti inganneranno molti, tanto da
minacciare di spegnere nei cuori la carità che è il centro di tutto il Vangelo. Quali
forme assumono i falsi profeti?
Essi sono come “incantatori di serpenti”, ossia approfittano delle emozioni umane
per rendere schiave le persone e portarle dove vogliono loro. Quanti figli di Dio
sono suggestionati dalle lusinghe del piacere di pochi istanti, che viene scambiato
per felicità! Quanti uomini e donne vivono come incantati dall’illusione del
denaro, che li rende in realtà schiavi del profitto o di interessi meschini! Quanti
vivono pensando di bastare a sé stessi e cadono preda della solitudine!
Altri falsi profeti sono -quei “ciarlatani” che offrono soluzioni semplici e
immediate alle sofferenze, rimedi che si rivelano però completamente inefficaci: a
quanti giovani è offerto il falso rimedio della droga, di relazioni “usa e getta”, di
guadagni facili ma disonesti! Quanti ancora sono irretiti in una vita
completamente virtuale, in cui i rapporti sembrano più semplici e veloci per
rivelarsi poi drammaticamente privi di senso! Questi truffatori. che offrono cose
senza valore, tolgono invece ciò che è più prezioso come la dignità, la libertà e la
capacità di amare. E’ I’inganno della vanità. Non fa meraviglia: da sempre il
demonio. che è <menzognero e padre della vergogna> ( Gv 8,44), presenta il male
come bene e il falso come vero, per confondere il cuore dell’uomo. Ognuno di
noi. perciò, è chiamato a discernere nel suo cuore ed esaminare se è minacciato
dalle menzogne di questi falsi profeti. Occorre imparare a non fermarsi a livello
immediato, superficiale, ma riconoscere ciò che lascia dentro di noi un’impronta
buona e più duratura, perché viene da Dio e vale veramente per il nostro bene.

Papa Francesco

Chiusura del mese di Maggio

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Preghiamo ogni giorno il Santo rosario anche dopo il mese di maggio. Preghiamo con il cuore. Buona notte a tutti cari amici del web ❤

 

Preghiera di papa Francesco:  Ha sempre sottolineato l’aiuto che la Madre offre a tutti noi nel superare le difficoltà della vita.  il cuore è un mare in tempesta, dove le onde dei problemi si accavallano e i venti delle preoccupazione non cessano di soffiare! Maria è l’arca sicura in mezzo al diluvio”. Parole di papa Francesco nell’omelia della Festa della Traslazione dell’icona della Salus Popoli Romani, lo scorso gennaio. Ci ha fatto conoscere Maria che scioglie i nodi, grande e la sua devozione alla Vergine Maria

 

La donna dell’ascolto

Maria, donna dell’ascolto, rendi aperti i nostri orecchi; fa’ che sappiamo ascoltare la Parola del tuo Figlio Gesù tra le mille parole di questo mondo; fa’ che sappiamo ascoltare la realtà in cui viviamo, ogni persona che incontriamo, specialmente quella che è povera, bisognosa, in difficoltà.
Maria, donna della decisione, illumina la nostra mente e il nostro cuore, perché sappiamo obbedire alla Parola del tuo Figlio Gesù, senza tentennamenti; donaci il coraggio della decisione, di non lasciarci trascinare perché altri orientino la nostra vita.

Maria, donna dell’azione, fa’ che le nostre mani e i nostri piedi si muovano “in fretta” verso gli altri, per portare la carità e l’amore del tuo Figlio Gesù, per portare, come te, nel mondo la luce del Vangelo. Amen.

Papa Francesco al Cairo

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papa francesco al Cairo

Per Dio, è meglio non credere che essere un falso credente, un ipocrita!”.

“La fede vera è quella che ci rende più caritatevoli, più misericordiosi, più onesti e più umani; è quella che anima i cuori per portarli ad amare tutti gratuitamente, senza distinzione e senza preferenze; è quella che ci porta a vedere nell’altro non un nemico da sconfiggere, ma un fratello da amare, da servire e da aiutare; è quella che ci porta a diffondere, a difendere e a vivere la cultura dell’incontro, del dialogo, del rispetto e della fratellanza; ci porta al coraggio di perdonare chi ci offende, di dare una mano a chi è caduto; a vestire chi è nudo, a sfamare l’affamato, a visitare il carcerato, ad aiutare l’orfano, a dar da bere all’assetato, a soccorrere l’anziano e il bisognoso (cfr Mt 25,31-45). La vera fede è quella che ci porta a proteggere i diritti degli altri, con la stessa forza e con lo stesso entusiasmo con cui difendiamo i nostri. In realtà, più si cresce nella fede e nella conoscenza, più si cresce nell’umiltà e nella consapevolezza di essere piccoli”.

fonte: Facebook Don Peppino Labanca

Quaresima 2016

40 giorni di solitudine, digiuno e preghiera, durante i quali il demonio provo per ben 3 volte a metterlo in difficoltà.
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“Misericordia io voglio e non sacrifici” (Mt 9,13)         
“La misericordia di Dio trasforma il cuore dell’uomo e gli fa sperimentare un amore fedele e così lo rende a sua volta capace di misericordia. È un miracolo sempre nuovo che la misericordia divina si possa irradiare nella vita di ciascuno di noi, motivandoci all’amore del prossimo e animando quelle che la tradizione della Chiesa chiama le opere di misericordia corporale e spirituale”. (dal MESSAGGIO DEL SANTO PADRE FRANCESCO PER LA QUARESIMA 2016)

 

Ho trovato questa preghiera, non ne conosco la fonte, è talmente bella, non ho resistito alla tentazione di pubblicarla. Un abbraccio a tutti Voi!

CON SIMPLICITA A GESU’

O Mio Gesù,
osti santa d’amore,
vero amico dei poveri e dei sofferenti,
donami un cuore veramente aggrappato a te..
un cuore che non cerchi altro che il tuo bene nel bene degli altri,
plasmami con la tua grazia,
donami la gioia di servirti
la forza di amarti come tu vuoi essere amato,
volgiti a me nella tua tenerezza e rispondimi,
non guardare alla miseria della vita,
al mio peccato a quanto mi opprime, a quanto mi allontana da te,
io non so pregarti,
non so amarti,
non so abbandonarmi a te
ma tu che sei la gioia della mia vita,
tu che sei tutto per me..
ti dono tutto il mio essere, tutta la mia vita
ogni attimo della mia esistenza
sia un atto di amore offerto a te
fa che il mio passato non mi impedisca di lasciarmi guidare
dalla gioia della tua grazia,
dalla semplicità del tuo amore che mai mi abbandona
e nell’oscurità della mia esistenza,
nei momenti di deserto,
quando tutto sembra oscuro nella mia vita
tu abita in me,
tu vieni dentro di me
e fammi essere dolce come te,
tenero e forte come nessuno può esserlo senza di te….
Tu conosci bene il mio peccato e la mia miseria
Tu sai bene quanto e come sono tentato
Ma non lasciarmi cadere nel buio, non lasciarmi sotterrare dalla miseria
Della mia fragilità ma sempre sollevami alla tua guancia
Come un bimbo, come un tenero bimbo
E anche quando non saprò servirti nei fratelli, anche quando non saprò scorgere la tua presenza in chi soffre, tu amami come sono,
e fammi rinsavire, fa che sempre ti possa riconoscere e scoprirti
In ogni fratello che soffre possa scoprire il tuo volto
Possa innamorarmi della tua dolce presenza
E soprattutto o mio Gesù…
Rendimi ostia spezzata…
Fa di me un corpo che si dona
Che si offre
Come vittima d’amore per te ora e sempre.

Amen.

Riflessione

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Vi chiedo cortesemente di fare una preghiera per il viaggio di Papa Francesco, in Asia. Questa volta ha ammesso lui stesso di avere un po’ di timore…

 

Ecologia umana

da Buon giorno Francesco

esiste anche un’ecologia dell’uomo. Anche l’uomo possiede una natura che deve rispettare che non può manipolare a piacere. L’uomo non è soltanto una libertà che si crea da sè. L’uomo non crea se stesso. Egli è spirito e volontà, ma è anche natura, e la sua volontà è giusta quando egli rispetta la natura, la ascolta e quando accetta se stesso per quello che è. Proprio così e soltanto così si realizza la vera libertà umana.

I Papi hanno parlato di ecologia umana, strettamente legata all’ecologia ambientale. Noi stiamo vivendo un momento di crisi; lo vediamo nell’ambiente, ma soprattutto lo vediamo nell’uomo. La persona umana è in pericolo! E il pericolo è grave perché la causa del problema non è superficiale, ma profonda: non è solo una questione di economia, ma di etica e di antropologia. La chiesa lo ha sottolineato più volte; “Si, è giusto, è vero…” ma il sistema continua come prima, perché ciò che domina sono le dinamiche di un economia e di una finanza carenti di etica. Quello che comanda oggi non è l’uomo, è il denaro, sono i soldi. E Dio nostro Padre ha dato il compito di custodire la terra non hai soldi, ma a noi:agli uomini e alle donne!

Riflessioni

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  Il Natale: la pazienza e la tenerezza di Dio

L’origine delle tenebre che avvolgono il mondo si perde nella notte dei tempi. Così, il corso dei secoli è stato segnato da violenze, guerre, odio, sopraffazione. Ma Dio, che aveva riposto le proprie attese nell’uomo fatto a sua immagine e somiglianza, aspettava. Egli ha atteso talmente a lungo che forse ad un certo punto avrebbe dovuto rinunciare. Invece non poteva rinunciare, non poteva rinnegare sé stesso.  Perciò ha continuato ad aspettare con pazienza di fronte alla corruzione di uomini e popoli. La pazienza di Dio. Quanto è difficile capire questo: la pazienza di Dio verso di noi! la luce che squarcia il buio ci rivela che Dio è Padre e che la sua paziente fedeltà è più forte delle tenebre e della corruzione. Nel Natale Dio ha assunto la nostra fragilità, la nostra sofferenza, le nostre angosce, i nostri desideri e i nostri limiti. Il messaggio che tutti aspettavano, quello che tutti cercavano nel profondo della propria anima, non era altro che la tenerezza di Dio: Dio che ci guarda con occhi colmi di affetto, che accetta la nostra miseria, Dio innamorato della nostra piccolezza. In questa santa notte, mentre contempliamo il Bambino Gesù appena nato e deposto in una mangiatoia, siamo invitati a riflettere. Come accogliamo la tenerezza di Dio? Mi lascio raggiungere da Lui, mi lascio abbracciare, oppure gli impedisco di avvicinarsi?la cosa più importante non è cercarlo, bensì lasciare che sia Lui a cercarmi, a trovarmi e ad accarezzarmi con amorevolezza. Questa è la domanda che il Bambino ci pone con la sua sola presenza: permetto a Dio di volermi bene? quanto bisogno di tenerezza ha oggi il mondo!La risposta del cristiano non può essere diversa da quella che Dio da alla nostra piccolezza. La vita va affrontata con bontà, con mansuetudine. Quando ci rendiamo conto che Dio è innamorato della nostra piccolezza, che Egli stesso si fa piccolo per incontrarci meglio, non possiamo non aprirgli il nostro cuore.
Papa Francesco

Papa: l’omelia in Santa Marta

VaticanoFrancesco, durante l’omelia in Santa Marta, cita l’apostolo Giovanni: “Chi odia il suo fratello è un omicida”. Poi esalta il web

I cristiani chiudano le porte a “gelosie, invidie e chiacchiere” che “distruggono le nostre comunità”. E’ l’esortazione lanciata da papa Francesco nella messa a Santa Marta: “Dietro una chiacchiera c’è la gelosia e c’è l’invidia. E le chiacchiere dividono la comunità, la distruggono. Sono le armi del diavolo”. Il pontefice elogia poi il web: “Internet offre maggiori possibilità di incontro e di solidarietà tra tutti. E’ un dono di Dio”.
Durante l’omelia, Bergoglio riporta passi biblici per dare forza alle sue parole: “Il verme della gelosia e dell’invidia, che si insidiò nel cuore di Caino contro Abele, come in quello del re Saul contro Davide che uccise Golia. E come Caino con Abele, il re decide di uccidere Davide. Così fa la gelosia nei nostri cuori: è un’inquietudine cattiva, che non tollera che un fratello o una sorella abbia qualcosa che io non ho”. 

“Invidiosi seminano amarezza e chiacchierano” – Gelosia e invidia si insinuano nelle comunità attraverso i loro membri. E, secondo il Papa, piano piano le distruggono. “Nel cuore di una persona colpita dalla gelosia e dall’invidia accadono due cose chiarissime: la prima cosa è l’amarezza, che si diffonde su tutta la comunità. Sono, questi, seminatori di amarezza. Il secondo atteggiamento sono le chiacchiere. Dietro una chiacchiera c’è la gelosia e c’è l’invidia. E le chiacchiere dividono la comunità, la distruggono. Sono armi del diavolo”, continua il pontefice. 

“L’invidiosa odia. E l’odio uccide” – Citando l’apostolo Giovanni, Francesco lancia un appello affinché la Chiesa si liberi da invidie e gelosie: “Una persona che è sotto l’influsso dell’invidia e della gelosia uccide”, come dice l’apostolo Giovanni: “Chi odia il suo fratello è un omicida. E l’invidioso, il geloso, incomincia ad odiare il fratello. Preghiamo perché questo seme non venga seminato tra noi. E’ una grazia grande quella non cadere nella tristezza, nell’essere risentiti, nella gelosia e nell’invidia”. 

“Internet è una cosa buona” – Nel messaggio per la Giornata delle comunicazioni, papa Francesco esalta caratteristiche e potenzialità del web: “Internet può offrire maggiori possibilità di incontro e di solidarietà tra tutti. Questa è una cosa buona, è un dono di Dio: può aiutare a farci sentire più prossimi gli uni agli altri, più vicini e più uniti”. 

Il pontefice si sofferma però anche sulle problematiche che il web ha portato nella società: “La velocità dell’informazione supera la nostra capacità di riflessione e giudizio e non permette un’espressione di sé misurata e corretta. La varietà delle opinioni espresse può essere percepita come ricchezza, ma è anche possibile chiudersi in una sfera di informazioni che corrispondono solo alle nostre attese e alle nostre idee”. 

“Chiesa sia protagonista del mondo digitale” – “Non abbiate timore di farvi cittadini dell’ambiente digitale” – continua Bergoglio -. E’ importante l’attenzione e la presenza della Chiesa nel mondo della comunicazione, per dialogare con l’uomo d’oggi e portarlo all’incontro con Cristo”. La rivoluzione dei media e dell’informazione è una grande e appassionante sfida, che richiede energie fresche e un’ immaginazione nuova per trasmettere agli altri la bellezza di Dio”.

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