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La vita corre come un treno di Fausto Corsetti

Facilmente si accumulano cose, pensieri, esperienze, incontri, persino persone. Con facilità si prende e si lascia, si conosce e si dimentica, si incontra e si abbandona. Facilmente si volta pagina.
I nostri giorni, però, hanno suoni e colori che si ascoltano e si osservano in modo sempre speciale: sono diversi, non tutti hanno lo stesso valore, non tutti durano allo stesso modo.
Ci sono eventi che costringono a lasciare tutto, anche ciò che si custodiva con attenzione gelosa, e a ricominciare, a ripartire, a rifare tutto da capo.
Nulla nasce dal caso e ogni accadimento è richiamato da qualcosa che lo precede, allo stesso cmodo in cui l’onda spumeggiante che si avvolge sull’arena cristallina, il più innanzi possibile, è solo il risultato finale, ultimo, appunto, di una lunga serie di altre spinte, iniziate lontano, chissà dove, provocate da chissà quale remota e dimenticata causa.
Ad ascoltare, attentamente, anche dentro al ritmo profondo della vita interiore si affollano una infinità di suoni, emozioni, pensieri, ricordi che riemergendo di tanto in tanto, chiedono di essere meglio riconosciuti, fissati nella memoria, espressi in modo più consapevole, accolti con più chiara lucidità. Non si smarriscono. Riaffiorano come un richiamo, come un profumo che rende presente, inspiegabilmente, un lontano ricordo, un’emozione, un posto, una persona.
E così, nei momenti più impensati, non è difficile che accada di riuscire ad ascoltare e riconoscere emozioni vissute molto tempo addietro come se accadessero nel preciso istante in cui si è presenti in un oggi totalmente nuovo e diverso, persino lontano.
Tutto, comunque, conserva una verità e credibilità che cancella qualsiasi distanza, anche temporale, e si ha l’impressione di essere tornati in una realtà che pensavamo mai più recuperabile. Eppure ritorna, si fa presente.
Un tocco di musica in una via deserta che fluisce, improvvisa da una finestra sconosciuta, un leggero profumo, appena accennato, un suono, una voce, un volto sfuggente per strada, una foto ingiallita, un colore, un sapore ed è subito… un ricordo.
Magia dei ricordi: tutto ciò che non possiamo più tenere con noi stessi nell’oggi che ci è donato, comunque ci appartiene e abita spazi che niente e nessuno potrà mai strapparci. Tutto se ne può andare, ma tutto può restare dentro noi stessi.
Rimarrà tutto e soltanto ciò che sarà stato avvolto e custodito tra fasce di meraviglia e gratitudine. Resterà come una novità capace di riportare luce e voglia di vivere in tutto ciò che sarà stato accolto e non posseduto, lasciato e non smarrito, goduto e non dimenticato.
Già! La vita corre come un treno in corsa. Si evolve continuamente ma resta ancorata nei piccoli “ricchi” gesti che un giorno ricorderemo con le lacrime agli occhi!

Con l’affetto di sempre.
Fausto

Preghiera semplice di affidamento a Maria

Maria, madre mia,

mi affido a te.

Maria, speranza mia,

confido in te.

Maria, fiducia mia,

mi fido di te.

Maria stella della mia vita,

fammi amare Gesù,

come l’hai amato tu.

Preghiera — tavolozza di vita

via Preghiera — tavolozza di vita

L’abito non fa il monaco

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AUTORE: BRUNO FERRERO – LIBRO: SOLO IL VENTO LO SA – EDITORE: ELLEDICI

 

C’era una volta un bramino buono e pio che viveva con le elemosine che i fedeli gli regalavano. Un giorno pensò: “Andrò a chiedere l’elemosina vestito come un povero intoccabile”.

Così mise uno straccio intorno ai fianchi, come fanno i paria, i più poveri dell’India.

Quel giorno nessuno lo salutò, nessuno gli diede l’elemosina.

Andò al mercato, andò al tempio, ma nessuno gli rivolgeva la parola.

La volta successiva il bramino si vestì secondo la sua casta: si mise un bel vestito bianco, un turbante di seta e una giacchetta ricamata. La gente lo salutava e gli dava denaro per lui e per il tempio.

Quando tornò a casa, il bramino si tolse gli abiti, li posò su una sedia e si inchinò profondamente. Poi disse: “Oh! Fortunati voi, vestiti! Fortunati! Sulla terra ciò che è certamente più onorato è il vestito, non l’essere umano che vi è sotto”.

 

Perché‚ badiamo ai vestiti e non alle persone? Crediamo alle cravatte e non alle idee e spesso i giovani sposano un abbigliamento, non una persona…

Un circo fermo in uno spiazzo alla periferia del paese, durante la rappresentazione, prese fuoco. Il clown, già abbigliato per lo spettacolo, corse a cercare aiuto. Arrivò affannato nella piazza del villaggio e prese a supplicare i paesani: “Correte presto! Il circo sta bruciando !”.

Ma la gente prese le grida del pagliaccio come spettacolo, per cui lo applaudiva, ridendo fino alle lacrime.

“Se non lo fermiamo subito, il fuoco attaccherà i campi di grano maturo e arriverà al paese!”, gridava il clown e tentava inutilmente di scongiurare gli uomini ad andare, spiegando che non si trattava affatto di una finzione, di un trucco, ma di un’amara realtà.

Il suo pianto intensificava le risate: “Bravo!”, esclamavano. “Sei un vero attore!”.

Così il fuoco avanzò tranquillamente: divorò il circo e tutte le case del villaggio.

 

Il mondo oggi

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Notizie catastrofiche
ci sovrastano ormai.
Ma cosa sta succedendo
in questo mondo?
Basta aprire un giornale,
radio, telegiornale,
orrende notizie si
accavallano una all’altra,
lasciandoci l’animo
disgustato.
Femminicidio, sofferenze,
uomini o donne
Che uccidono figli,
disastri ecologici.
Ma dove stiamo
andando?
Dove corriamo
Come forsennati!
Stiamo andando
alla deriva, verso
L’abisso senza fine.
Fermiamoci a riflettere,
domani da Dio
saremo giudicati.
Il colpevole sono io,
forse siamo tutti noi.
Restiamo sulla strada
della verità,
con amore ed umiltà,
E il Signore ci perdonerà.

Pinuccia Dattoli

Sei bella- poesia

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Sei bella.
E non per quel filo di trucco.
Sei bella per quanta vita ti è passata addosso,
per i sogni che hai dentro
e che non conosco.
Bella per tutte le volte che toccava a te,
ma avanti il prossimo.
Per le parole spese invano
e per quelle cercate lontano.
Per ogni lacrima scesa
e per quelle nascoste di notte
al chiaro di luna complice.
Per il sorriso che provi,
le attenzioni che non trovi,
per le emozioni che senti
e la speranza che inventi.
Sei bella semplicemente,
come un fiore raccolto in fretta,
come un dono inaspettato,
come uno sguardo rubato
o un abbraccio sentito.
Sei bella
e non importa che il mondo sappia,
sei bella davvero,
ma solo per chi ti sa guardare.

Alda Merini

La piena del Po

Sono stata a vedere il livello del fiume Po, si sta alzando.  Ho fatto delle fotografie che condivido con tutti voi.

 

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