Feed RSS

Archivi tag: paura

Poesia di un amica poetessa

Maria Stella Schilizzi

 

  Luce
Vivo nel sorriso
accanto a chi
mi prende per mano
a camminare
verso orizzonti
pieni di Luce.

La conoscenza
non mi fa sprofondare
nell’ignoto baratro
ma mi aiuta
a vedere
a guardare
ad affrontare
anche la paura.
 

Sul razzismo non si scherza

 

shapeimage_1.png

Riflessione

Sul razzismo non si scherza
Intervista a don Virginio Colmegna di Milano

Qual è la situazione oggi, in Italia?
Col razzismo non si può scherzare. Non si deve far finta di nulla.
Avvertiamo un clima di paura, chiusura, ostilità verso gli immigrati
che cresce. E che sta contagiando anche i giovani. Nel contempo
percepiamo i timori e le sofferenze degli immigrati. Anche di quelli
regolari: è come se dovessero giustificare la loro presenza fra noi,
mentre da anni sono parte della nostra vita sociale e contribuiscono
al nostro benessere. Il senso della dignità di ogni persona e la
generosità straordinaria – che sono alla radice delle culture del
nostro Paese – rischiano di essere compromesse dalle paure, dalle
parole d’odio, dall’ignoranza, dagli slogan politici, che mentre
promettono più sicurezza, generano solo più insicurezza e paura.
Che cosa propone?
Serve un grande lavoro culturale, educativo e spirituale. E serve
intransigenza contro linguaggi e gesti di odio.
In Italia abbiamo 2,5 milioni di persone non autosufficienti. Hanno
bisogno di assistenza: perché non riapriamo i flussi per lavoro?
Inclusione sociale e lavoro: sono questi i cardini di una politica del-
l’immigrazione che genera sicurezza per tutti. Dobbiamo essere
intransigenti con l’illegalità e la corruzione, ma a partire dalla
cultura della fraternita. Chi fa politica non usi la paura per costruire
consenso e raccogliere voti.
La diffidenza verso lo straniero la vede crescere anche tra i fedeli cattolici?
Sì, ed è una preoccupazione  grossa. Credo ci sia molto da fare, per
far capire ai credenti che il nostro atteggiamento verso gli stranieri e
l’immigrazione ha a che vedere col Vangelo e la fede. Oggi c’è una
religiosità del distacco tra fede e vita, una deriva individualista che
rischia di corrodere la Chiesa dall’interno. Serve una sveglia!

Da: “Avvenire” – 7 agosto 2018

 

Preghiera

vieni.gif
Vieni, Spirito Santo,
e irrompi come un vento impetuoso
nelle nostre comunità.
Vieni Spirito Santo come un fuoco ardente,
brucia tutto ciò che ci impedisce
di seguire il Vangelo di Gesù,
brucia ogni nostro atteggiamento meschino,
brucia ogni carico inutile,
brucia ogni paura e ogni gelosia.
Infiamma il nostro cuore,
di un coraggio a tutta prova,
di una generosità senza limiti,
di una misericordia inesauribile.
Vieni, Spirito Santo, e insegnaci a parlare
l’unico linguaggio che tutti possono
comprendere: il linguaggio dell’amore della
salvezza, del perdono.
Liberaci da tutto ciò che complica,
indebolisce e annienta le nostre parole.
Donaci di portare a tutti il lieto annuncio
con parole cariche di bontà e rispetto.

Fonte: Scuola di formazione teologica di Guastalla

Barche

Gara sul fiume Po

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Conosco delle barche (Jacques Brel)
 
Conosco delle barche che restano nel porto
per paura che le correnti le trascinino via con troppa violenza.
Conosco delle barche che arrugginiscono in porto
per non aver mai rischiato una vela fuori.
Conosco delle barche che si dimenticano di partire,
hanno paura del mare a furia di invecchiare e le onde non le hanno mai portate altrove,
il loro viaggio è finito ancora prima di iniziare.
Conosco delle barche talmente incatenate
che hanno disimparato come liberarsi.
Conosco delle barche che restano ad ondeggiare
per essere veramente sicure di non capovolgersi.
Conosco delle barche che vanno in gruppo
ad affrontare il vento forte al di là della paura.
Conosco delle barche che si graffiano un po’
sulle rotte dell’oceano ove le porta il loro gioco.
Conosco delle barche che non hanno mai smesso di uscire una volta ancora,
ogni giorno della loro vita e che non hanno paura a volte di lanciarsi fianco a fianco in avanti a rischio di affondare.
Conosco delle barche che tornano in porto lacerate dappertutto, ma più coraggiose e più forti.
Conosco delle barche straboccanti di sole
perché hanno condiviso anni meravigliosi.
Conosco delle barche che tornano sempre quando hanno navigato.
Fino al loro ultimo giorno, e sono pronte a spiegare le loro ali di giganti perché hanno un cuore a misura di oceano.
(Jacques Brel)
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: