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Il mondo oggi

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Notizie catastrofiche
ci sovrastano ormai.
Ma cosa sta succedendo
in questo mondo?
Basta aprire un giornale,
radio, telegiornale,
orrende notizie si
accavallano una all’altra,
lasciandoci l’animo
disgustato.
Femminicidio, sofferenze,
uomini o donne
Che uccidono figli,
disastri ecologici.
Ma dove stiamo
andando?
Dove corriamo
Come forsennati!
Stiamo andando
alla deriva, verso
L’abisso senza fine.
Fermiamoci a riflettere,
domani da Dio
saremo giudicati.
Il colpevole sono io,
forse siamo tutti noi.
Restiamo sulla strada
della verità,
con amore ed umiltà,
E il Signore ci perdonerà.

Pinuccia Dattoli

COME IL SALE- Autore: Bruno Ferrero – Libro: Solo il vento lo sa – Editore: Elledici

 

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C’era una volta un re che rispondeva al nobile nome di Enrico il Saggio. Aveva tre figlie che si chiamavano Alba, Bettina e Carlotta. In segreto, il re preferiva Carlotta. Tuttavia, dovendo designare una sola di esse per la successione al trono, le fece chiamare tutte e tre e domandò loro: “Mie care figlie, come mi amate?”.

La più grande rispose: “Padre, io ti amo come la luce del giorno, come il sole che dona la vita alle piante. Sei tu la mia luce!”.

Soddisfatto, il re fece sedere Alba alla sua destra, poi chiamò la seconda figlia.

Bettina dichiarò: “Padre, io ti amo come il più grande tesoro del mondo, la tua saggezza vale più dell’oro e delle pietre preziose. Sei tu la mia ricchezza!”.

Lusingato e cullato da questo filiale elogio, il re fece sedere Bettina alla sua sinistra.

Poi chiamò Carlotta. “E tu, piccola mia, come mi ami?”, chiese teneramente.

La ragazza lo guardò fisso negli occhi e rispose senza esitare: “Padre, io ti amo come il sale da cucina!”.

Il re rimase interdetto: “Che cosa hai detto?”.

“Padre, io ti amo come il sale da cucina”.

La collera del re tuonò terribile: “Insolente! Come osi, tu, luce dei miei occhi, trattarmi così? Vattene! Sei esiliata e diseredata!”.

La povera Carlotta, piangendo tutte le sue lacrime, lasciò il castello e il regno di suo padre. Trovò un posto nelle cucine del re vicino e, siccome era bella, buona e brava, divenne in breve la capocuoca del re.

Un giorno arrivò al palazzo il re Enrico. Tutti dicevano che era triste e solo. Aveva avuto tre figlie ma la prima era fuggita con un chitarrista californiano, la seconda era andata in Australia ad allevare canguri e la più piccola l’aveva cacciata via lui…

Carlotta riconobbe subito suo padre. Si mise ai fornelli e preparò i suoi piatti migliori. Ma invece del sale usò in tutti lo zucchero.

Il pranzo divenne il festival delle smorfie: tutti assaggiavano e sputavano poco educatamente nel tovagliolo.

Il re, rosso di collera, fece chiamare la cuoca.

La dolce Carlotta arrivò e soavemente disse: “Tempo fa, mio padre mi cacciò perchè‚ avevo detto che lo amavo come il sale di cucina che dà gusto a tutti i cibi. Così, per non dargli un altro dispiacere, ho sostituito il sale importuno con lo zucchero”.

Il re Enrico si alzò con le lacrime agli occhi: “E il sale della saggezza che parla per bocca tua, figlia mia. Perdonami e accetta la mia corona”.

Si fece una gran festa e tutti versarono lacrime di gioia: erano tutte salate, assicurano le cronache del tempo.

Voi siete il sale della terra (Matteo 5,13).

 

Preghiera

Facciamo tutti insieme questa preghiera a Maria Santissima
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Preghiera a Maria Santissima

Santissima Vergine Immacolata e Madre
mia Maria, io, il più miserabile di tutti i
peccatori, ricorro oggi a te, Madre del
mio Signore, Regina del mondo, Avvocata,
Speranza e Rifugio dei peccatori.
Ti venero, grande Regina, e ti ringrazio
di tutti i doni che mi hai concesso finora,
specialmente di avermi liberato dall’inferno
che tante volte ho meritato.
Ti amo, Signora amabilissima, e per l’ amore
che ho per te prometto di volerti sempre servire
e di fare quanto posso affinché anche gli altri
ti amino. Ripongo in te tutte le mie speranze,
la mia salvezza. O Madre di misericordia,
accettami come tuo servo, accoglimi sotto
il tuo mantello, e poiché sei tanto potente in Dio,
liberami da tutte le tentazioni, oppure ottieni mi
la forza di vincerle fino alla morte. A te chiedo
il vero amore a Gesù Cristo e da te spero di
ottenere l’aiuto necessario per morire santamente.
Madre mia, per il tuo amore a Dio, ti prego
di aiutarmi sempre, ma particolarmente
nell’ultimo momento della mia vita.
Non lasciarmi finché non mi vedrai salvo
in cielo a benedirti ed a cantare le tue
misericordie per l’ eternità. Amen.

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