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Tempo di Quaresima

Il digiuno è il nostro senso di vivere la parola di Dio. Non digiuna veramente
Chi non sa nutrirsi della Sua parola.
La Quaresima ci prepara alla Settimana santa della Passione del Signore. Gesù digiunò quaranta giorni nel deserto. La Quaresima è un tempo di conversione, di ritorno a Dio, di ripensamento, di pentimento; è un tempo per riflettere sul cammino della propria vita, sul senso della propria esistenza, è un’occasione per fermarsi e chiedersi: dove sto andando? A che servono le attività che occupano tutta la mia vita, il lavoro, i divertimenti, gli impegni? Qual è il senso di tutto ciò? Quale ruolo ha Dio nella mia vita?Quaresima
Preghiera di quaresima

Tra le sabbie del mio deserto,
sotto il sole infuocato del mio tempo,
cerco un pozzo che abbia acqua pulita,
capace di togliere la sete d’infinito che è dentro di me.

So che esiste da qualche parte
perché sono inquietato dal mistero
e devo trovarlo prima che scenda la notte.

Attingo acqua dal pozzo del denaro ed ho sempre più sete;
al pozzo del piacere e sento prosciugarmi la gola.

Attingo acqua al pozzo del successo
e mi sento annebbiare la vista,
al pozzo della pubblicità e mi ritrovo come uno schiavo.

Sono forse condannato a morire di sete,
inappagato cercatore di certezze assolute?

Ma se scavo dentro di me,
sotto la sabbia alta del mio peccato;
se scavo nei segni del tempo,
sotto la sabbia ammucchiata
dal vento arruffato del quotidiano,
trovo la sorgente di un’acqua viva e pura,
che disseta in eterno,
tanto che chi ne beve non ha più sete
perché è generata e filtrata
dal tuo amore, o Signore, generoso e gratuito,
era già promessa nei tempi antichi
ed ora è sgorgata in abbondanza nel segno della tua Parola.
Mi disseto a questa sorgente,
custodita dalla mia Chiesa,
che per questo si fa ogni giorno fontana del villaggio
per salvare tutti gli assetati del mondo.
Amen.

Preghiamo insieme

La passione di GesùIl cammello

Preghiera di quaresima

Tra le sabbie del mio deserto,
sotto il sole infuocato del mio tempo,
cerco un pozzo che abbia acqua pulita,
capace di togliere la sete d’infinito che è dentro di me.

So che esiste da qualche parte
perché sono inquietato dal mistero
e devo trovarlo prima che scenda la notte.

Attingo acqua dal pozzo del denaro ed ho sempre più sete;
al pozzo del piacere e sento prosciugarmi la gola. Attingo acqua al pozzo del success0 e mi sento annebbiare la vista,
al pozzo della pubblicità e mi ritrovo come uno schiavo.

Sono forse condannato a morire di sete,
inappagato cercatore di certezze assolute?

Ma se scavo dentro di me,
sotto la sabbia alta del mio peccato;
se scavo nei segni del tempo,
sotto la sabbia ammucchiata
dal vento arruffato del quotidiano,
trovo la sorgente di un’acqua viva e pura,
che disseta in eterno,
tanto che chi ne beve non ha più sete
perché è generata e filtrata
dal tuo amore, o Signore, generoso e gratuito,
era già promessa nei tempi antichi
ed ora è sgorgata in abbondanza nel segno della tua Parola.
Mi disseto a questa sorgente,
custodita dalla mia Chiesa,
che per questo si fa ogni giorno fontana del villaggio
per salvare tutti gli assetati del mondo.
Amen.

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