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Papa: l’omelia in Santa Marta

VaticanoFrancesco, durante l’omelia in Santa Marta, cita l’apostolo Giovanni: “Chi odia il suo fratello è un omicida”. Poi esalta il web

I cristiani chiudano le porte a “gelosie, invidie e chiacchiere” che “distruggono le nostre comunità”. E’ l’esortazione lanciata da papa Francesco nella messa a Santa Marta: “Dietro una chiacchiera c’è la gelosia e c’è l’invidia. E le chiacchiere dividono la comunità, la distruggono. Sono le armi del diavolo”. Il pontefice elogia poi il web: “Internet offre maggiori possibilità di incontro e di solidarietà tra tutti. E’ un dono di Dio”.
Durante l’omelia, Bergoglio riporta passi biblici per dare forza alle sue parole: “Il verme della gelosia e dell’invidia, che si insidiò nel cuore di Caino contro Abele, come in quello del re Saul contro Davide che uccise Golia. E come Caino con Abele, il re decide di uccidere Davide. Così fa la gelosia nei nostri cuori: è un’inquietudine cattiva, che non tollera che un fratello o una sorella abbia qualcosa che io non ho”. 

“Invidiosi seminano amarezza e chiacchierano” – Gelosia e invidia si insinuano nelle comunità attraverso i loro membri. E, secondo il Papa, piano piano le distruggono. “Nel cuore di una persona colpita dalla gelosia e dall’invidia accadono due cose chiarissime: la prima cosa è l’amarezza, che si diffonde su tutta la comunità. Sono, questi, seminatori di amarezza. Il secondo atteggiamento sono le chiacchiere. Dietro una chiacchiera c’è la gelosia e c’è l’invidia. E le chiacchiere dividono la comunità, la distruggono. Sono armi del diavolo”, continua il pontefice. 

“L’invidiosa odia. E l’odio uccide” – Citando l’apostolo Giovanni, Francesco lancia un appello affinché la Chiesa si liberi da invidie e gelosie: “Una persona che è sotto l’influsso dell’invidia e della gelosia uccide”, come dice l’apostolo Giovanni: “Chi odia il suo fratello è un omicida. E l’invidioso, il geloso, incomincia ad odiare il fratello. Preghiamo perché questo seme non venga seminato tra noi. E’ una grazia grande quella non cadere nella tristezza, nell’essere risentiti, nella gelosia e nell’invidia”. 

“Internet è una cosa buona” – Nel messaggio per la Giornata delle comunicazioni, papa Francesco esalta caratteristiche e potenzialità del web: “Internet può offrire maggiori possibilità di incontro e di solidarietà tra tutti. Questa è una cosa buona, è un dono di Dio: può aiutare a farci sentire più prossimi gli uni agli altri, più vicini e più uniti”. 

Il pontefice si sofferma però anche sulle problematiche che il web ha portato nella società: “La velocità dell’informazione supera la nostra capacità di riflessione e giudizio e non permette un’espressione di sé misurata e corretta. La varietà delle opinioni espresse può essere percepita come ricchezza, ma è anche possibile chiudersi in una sfera di informazioni che corrispondono solo alle nostre attese e alle nostre idee”. 

“Chiesa sia protagonista del mondo digitale” – “Non abbiate timore di farvi cittadini dell’ambiente digitale” – continua Bergoglio -. E’ importante l’attenzione e la presenza della Chiesa nel mondo della comunicazione, per dialogare con l’uomo d’oggi e portarlo all’incontro con Cristo”. La rivoluzione dei media e dell’informazione è una grande e appassionante sfida, che richiede energie fresche e un’ immaginazione nuova per trasmettere agli altri la bellezza di Dio”.

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