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Buon anno nuovo

2ceriwy

Per augurarvi un buon 2018 

Vi lascio questa  bellissima preghiera per il nuovo anno scritta da un contadino sudamericano.

Un caro abbraccio a tutti ❤❤❤

Signore,
alla fine di questo anno voglio ringraziarti
per tutto quello che ho ricevuto da te,
grazie per la vita e l’amore,
per i fiori, l’aria e il sole,
per l’allegria e il dolore,
per quello che è stato possibile
e per quello che non ha potuto esserlo.

Ti regalo quanto ho fatto quest’anno:
il lavoro che ho potuto compiere,
le cose che sono passate per le mie mani
e quello che con queste ho potuto costruire.

Ti offro le persone che ho sempre amato,
le nuove amicizie, quelli a me più vicini,
quelli che sono più lontani,
quelli che se ne sono andati,
quelli che mi hanno chiesto una mano
e quelli che ho potuto aiutare,
quelli con cui ho condiviso la vita,
il lavoro, il dolore e l’allegria.

Oggi, Signore, voglio anche chiedere perdono
per il tempo sprecato, per i soldi spesi male,
per le parole inutili e per l’amore disprezzato,
perdono per le opere vuote,
per il lavoro mal fatto,
per il vivere senza entusiasmo
e per la preghiera sempre rimandata,
per tutte le mie dimenticanze e i miei silenzi,
semplicemente… ti chiedo perdono.

Signore Dio, Signore del tempo e dell’eternità,
tuo è l’oggi e il domani, il passato e il futuro, e, all’inizio di un nuovo anno,
io fermo la mia vita davanti al calendario
ancora da inaugurare
e ti offro quei giorni che solo tu sai se arriverò a vivere.

Oggi ti chiedo per me e per i miei la pace e l’allegria,
la forza e la prudenza,
la carità e la saggezza.

Voglio vivere ogni giorno con ottimismo e bontà,
chiudi le mie orecchie a ogni falsità,
le mie labbra alle parole bugiarde ed egoiste
o in grado di ferire,
apri invece il mio essere a tutto quello che è buono,
così che il mio spirito si riempia solo di benedizioni
e le sparga a ogni mio passo.

Riempimi di bontà e allegria
perché quelli che convivono con me
trovino nella mia vita un po’ di te.

Signore, dammi un anno felice
e insegnami e diffondere felicità.

Nel nome di Gesù, amen.

(Arley Tuberqui)

 

Preghiera

cuore-mio.gif

    Signore, L’uomo è piccolo…
Signore l’uomo è piccolo fra tutte le tue creature:
ma tu gli hai dato un potere meraviglioso.
Veramente l’uomo sta sopra tutto, ma egli sta sotto di te,Signore.
Fa che egli porga in te la sua fiducia
e che in te si abbandoni, così che trovi in te la sua realizzazione.
Eterno unico Dio

Fonte: Parrocchia di Codisotto

Preghiera

cuore di Gesù.jpg
                                                            Don Angelo Saporiti

Signore,
disegna il tuo cuore nel nostro cuore,
perché sappiamo affrontare con amore
ogni prova della vita.
Disegna il tuo cuore nella nostra storia,
perché i nostri gesti siano coerenti alle nostre parole.
Disegna il tuo cuore nelle nostre azioni,
perché non siano segnate dal tornaconto.
Disegna il tuo cuore nella nostra comunità,
perché sia spazio accogliente per ciascuno.
Disegna il tuo cuore nelle nostre famiglie,
perché siano oasi della tua presenza.
Disegna il tuo cuore in ogni nostra decisione,
perché possiamo essere segno del tuo amore appassionato.
Rendici pieni di stupore e vuoti di egoismo,
ricchi di comprensione e privi di cattiveria,
solidali con gli esclusi e cercatori della vita eterna.
Amen.

Fonte: http://gpcentofanti.wordpress.com  

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A te che piangi i tuoi morti, ascolta — tavolozza di vita

Preghiera/meditazione di Padre Giacomo Perico attribuita nel web a Sant’Agostino Tratta da “Resta con noi Signore!” San Paolo Edizioni, 2001 – Prefazione del Rev.mo Cardinale Carlo Maria Martini. Padre Perico ha avuto questa ispirazione ai piedi del letto di morte di suo papà. “A te che piangi i tuoi morti, ascolta” “Se mi ami non […]

A te che piangi i tuoi morti, ascolta”

“Se mi ami non piangere!
Se tu conoscessi il mistero immenso del cielo
dove ora vivo; se tu potessi vedere e sentire
quello che io vedo e sento
in questi orizzonti senza fine
e in questa luce che tutto investe e penetra,
tu non piangeresti se mi ami.
Qui si é ormai assorbiti
dall’incanto di Dio e dai riflessi
della sua sconfinata bellezza.
Le cose di un tempo,
quanto piccole e fuggevoli,al confronto!
Mi é rimasto
un profondo affetto per te;
una tenerezza che non ho mai conosciuto.
Ora l’amore che mi stringe
profondamente a te,
é gioia pura e senza tramonto.
Mentre io vivo
nella serena ed esaltante attesa,
tu pensami così!
Nelle tue battaglie,
nei tuoi momenti
di sconforto e di stanchezza,
pensa a questa meravigliosa casa,
dove non esiste la morte,
dove ci disseteremo insieme
nel trasporto più intenso,.
alla fonte inesauribile
dell’amore e della felicità.
Non piangere più
se veramente mi ami!”

via A te che piangi i tuoi morti, ascolta — tavolozza di vita

Preghiera

Preghiera

Sono-la-mammaLA MAMMA CELESTE È SEMPRE ACCANTO A NOI IN OGNI MOMENTO DELLA VITA CI ACCOMPAGNA E CI SOSTIENE, QUINDI NON SENTIAMOCI MAI SOLI! Il mese di maggio è il mese della Madonna cerchiamo di fare il Rosario, come sempre Lei ci chiede quando appare a Medjugorje.
Se sono solo al mondo,
ci sei tu, o Maria:
se piango, Tu mi consoli;
se soffro, Tu m’incoraggi;
se lo sconforto mi prende,
Tu mi sostieni;
se il mio cuore è in tempesta,
Tu lo acquieti;
se non sono capito,
Tu sì, ben comprendi;
se nel animo mio c’è la notte,
Tu sei l’Aurora;
se sono umiliato, Tu mi
apprezzi;
se mi sento abbandonato,
Tu mi stai vicino;
se qualcuno mi confonde
Tu mi rischiari la mente;
se qualcuno vuol farmi
del male
Tu mi proteggi;
se smarrisco la via del Signore,
Tu me ne indichi il percorso;
se sono triste, Tu sei la mia gioia;
se sono in peccato, Tu mi
suggerisci: Vai, Gesù ti perdona!
Se qualcuno da Te mi vuole
allontanare per farmi sentire
ancora più solo,
Tu mi allarghi le braccia,
mi stringi forte e mi sussurri:
“Vieni, figlio mio, Io ti amo tanto
….SONO LA MAMMA

Mio padre mi ha lasciata

per-mio-padreCari amici mi affaccio solo per un momento. Scusatemi ultimamente se non rispondo ai vostri commenti, ma come vi dicevo sono lontana da casa.
Vorrei rendervi partecipi del mio grande dolore!
Non sono molto brava a scrivere e a maggior ragione in questo triste momento, non so proprio come esprimere a parole quello che provo.
Venerdi 21 novembre scorso, ho subìto la perdita di mio padre e solo ieri c’è stato il suo funerale.
Credo abbia portato via con sè un pezzetto del mio cuore. Spero solo di essere stata una figlia amorevole per lui.
In questo ultimo periodo sono stata giorno e notte con lui in ospedale al suo capezzale, facendo a turno con i miei fratelli. Ho solo un rimorso; volevo essere io a raccogliere il suo ultimo respiro, e a stringergli la mano, invece insistette per restare con lui mio fratello, arrivato da Genova proprio quel giorno.
Non avrei dovuto ascoltare mio fratello quando mi disse: Sei molto stanca, questa notte ci sto io con papà, tu vai da mamma perchè anche lei ha bisogno di qualcuno vicino in questo momento”.
Era ormai da parecchie notti che in ospedale non riuscivo a prendere sonno, mi appisolavo un attimo, ma vi risvegliavo sempre di soprassalto. Avevo sempre paura di non sentire mio padre se si fosse lamentato e avesse avuto bisogno di qualcosa. La notte a casa ho fatto un sogno “Stavo recitando delle preghiere a bassa voce quando improvvi­samente udii me stessa dire a voce alta: ‘Dio ti benedica, papà, ora sei nelle mani del Signore’.
Proprio allora, lo vidi. Sapevo che aveva esalato il suo ul­timo respiro ed era in pace. Poi, per pochi secondi, vidi una foschia gialla sopra di lui e degli Angeli che lo trasportavano verso l’alto.
Nel sogno mi appariva sfocata una scalina­ta. Balzai dal letto scesi giù in cucina mi venne in mente di mandare un sms a mio fratello. Erano le ore 3,20. Mi rispose subito dopo dicendomi: “Papà ci ha lasciato”.
Non so per quale motivo vi ho raccontato questo, in parte per uno sfogo, in parte perchè al giorno d’oggi spesso i sentimenti è bene non siano manifesti, come fosse qualcosa di scandaloso o di cui provare vergogna.
Non riferendomi al mio caso in particolare, aggiungo una considerazione, e cioè che raramente, davanti a qualcuno che esprime un dolore gli si consente di raccontarlo, anche se spesso si crede il contrario.
Spesso alla fredda parolina “Condoglianze”, si associano frasi preconfezionate come “Sii forte”, “Adesso devi reagire”, “La persona che non c’è più non vorrebbe vederti piangere” e così via, senza dare la possibilità quindi alla persona che soffre di elaborare il proprio lutto e condividerlo.
Detto ciò, nonostante la grande sofferenza, so che papà ora sta bene e riposa in pace.
Grazie a tutti di avermi ascoltata!
Appena sarà possibile, mi farò sentire con qualcosa di più ameno.
Pinuccia

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