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Preghiera

10-

Per recuperare la pace interiore e riposare con il cuore unito a Dio

Padre mio,
ora che le voci tacciono e i rumori si sono smorzati,
qui nel letto la mia anima si eleva a Te, per dire:
Credo in Te, spero in Te e ti amo con tutte le mie forze,
gloria a Te, Signore!

Depongo nelle tue mani la fatica e le lotte,
le gioie e le delusioni
di questa giornata trascorsa.

Se i nervi mi hanno tradito,
se gli impulsi egoisti mi hanno dominato,
se ho dato luogo a rancore o a tristezza,
perdono, Signore!
Abbi pietà di me.

Se sono stato infedele,
se ho pronunciato parole invano,
se mi sono lasciato trasportare dall’impazienza,
se sono stato un problema per qualcuno,
perdono, Signore!
In questa notte
non voglio consegnarmi al sonno
senza sentire nell’anima
la sicurezza della tua misericordia,
la tua dolce misericordia
completamente gratuita.

Ti ringrazio, Padre mio,
perché sei stato l’ombra fresca
che mi ha coperto durante tutta questa giornata.
Ti ringrazio perché,
invisibile, affettuoso e avvolgente,
ti sei preso cura di me come una madre
in tutte queste ore.

Signore! Intorno a me
tutto è già silenzio e calma.
Manda l’angelo della pace in questa casa.

Rilassa i miei nervi,
tranquillizza il mio spirito,
sciogli le mie tensioni,
inonda il mio essere di silenzio e di serenità.

Veglia su di me, Padre amato,
mentre mi consegno fiducioso al sonno,
come un bambino che dorme felice tra le tue braccia.
Nel tuo Nome, Signore, riposerò tranquillo.

Amen.

(Fra’ Ignacio Larrañaga, manuale di preghiera “Encontro”)

[Traduzione dal portoghese a cura di Roberta Sciamplicotti]

Dal Web non ricordo il sito dove l’ ho trovata, ringrazio chi l’ha pubblicata. ❤

Notte d’incanto

il-parco-nazionale-del-pollino-01.jpg

Amici tutti del web, vi presento una bravissima scrittrice e poetessa; Maria Stella Schilizzi.

La conosco molto bene, dall’infanzia, ed é una grandissima amica di famiglia. Quest’estate mi ha letto questa sua poesia e naturalmente ne sono rimasta estasiata. La condivido con tutti voi, sono sicura che vi piacerà. ❤ ❤ ❤

NOTTE D’INCANTO  

Un silenzio ovattato                      IMG_0001.jpg
avvolge il piano Pollino
mentre esili corpi
accarezzano percorsi
tra alberi secolari.

Un sussurro s’insinua
tra le fronte innevate
che bisbigliano tra loro
e proiettano
pellicole ingiallite.
Sento e guardo:
in un capannone la “brenta”
con la lama che circola
stride taglia grossi tronchi
trasformando in tavole
legname e traverse per ferrovie.
ln montagna baracche e capanne
e dispense di legno.
Falegnami mulattieri boscaioli traversari
bovari operai carbonai lavorano.
ln paese sfilano case
con travi solide
le scale non sono pericolanti
I tini sono nuovi
gli sgabelli attorno al focolare
e con le lame spezzate splendono
coltelli falci rastrelli e zappe.
Ogni casa ha una madia
lo spianatoio
Il granaio
pertiche
sedie
utensili in legno.
I pali sostegni alle viti.

Una mamma
con due bambini
aggrappati
con le manine
ai lembi del suo vestito
corre verso la teleferica
per mandare a Costantino
pane e companatico.

Sogno nel sogno
e felice
continuo a guardare
Giovanni Aldo e Franco
Che s’appressano a sciare
in questa notte d’incanto

Foto da Google immagini

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