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Ben arrivato Febbraio

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Febbraio
Se ti dicon, febbraietto,
che sei corto e maledetto,
non avertene per male:
è un proverbio che non vale.
Il tuo gelido rovaio,
un ricordo di gennaio,
presto viene e presto va
e paura non ci fa.
Oh, nemmen quella tua neve
ci sgomenta, così lieve
che un respiro di tepore
basta a scioglierne il rigore.
E se ancor ti coglie il gelo
e s’addensan nubi in cielo,
basta un raggio del tuo sole
a dar vita alle viole.
Poco dura la bufera
se alle porte è primavera;
non è vero, febbraietto,
che sei corto e maledetto. (F. Castellino)

Il buffone del re

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IL BUFFONE E IL RE
Un re aveva al suo servizio un buffone di corte che gli riempiva le giornate di battute e scherzi. Un giorno, il re affidò al buffone il suo scettro dicendogli: «Tienilo tu, finché non troverai qualcuno più stupido di te: allora potrai regalarlo a lui». Qualche anno dopo, il re si ammalò gravemente. Sentendo avvicinarsi la morte, chiamò il buffone, a cui in fondo si era affezionato, e gli disse: «Parto per un lungo viaggio».
«Quando tornerai? Fra un mese?», «No», rispose il re, «non tornerò mai più». «E quali preparativi hai fatto per questa spedizione?», chiese il buffone. «Nessuno!» fu la triste risposta. «Tu parti per sempre», disse il buffone, «e non ti sei preparato per niente? To’, prendi lo scettro: ho trovato uno più stupido di me!».

Racconti di Bruno Ferrero

Felice anno nuovo

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O anno nuovo
Gianni Rodari
O anno nuovo, che vieni a cambiare
il calendario sulla parete,
ci porti sorprese dolci o amare?
Vecchie pene o novità liete?
Dodici mesi vi ho portati,
nuovi di fabbrica, ancora imballati;.
trecento e passa giorni ho qui,
per ogni domenica il suo lunedì;
controllate, per favore:
ogni giorno ha ventiquattr’ore.
Saranno tutte ore serene
se voi saprete usarle bene.
Vi porto la neve: sarà un bel gioco
se ognuno avrà la sua parte di fuoco.
Saranno una festa le quattro stagioni
se ognuno avrà la sua parte di doni.

Pensiero del giorno

E'-Natale-2014

“Colui che ha una grande ricchezza in sé stesso è come una stanza pronta per la festa di Natale, luminosa, calda e gaia in mezzo alla neve e al ghiaccio della notte di dicembre.” (Arthur Schopenhauer)

La neve della mia infanzia

nevicata-2014LA NEVE DELLA MIA INFANZIA
di Franca Cioni

Ogni inverno attesi il suo ritorno
per rivederla fioccare soffice,
leggera, mentre la terra
si lasciava addormentare
sotto la coltre
del suo bianco candore
ed ogni volta
si rinnovava in me stupore.
Gioivo pur nel rivederla
accompagnata dalla tramontana,
anche se le mie mani,
ancor più esposte al gelo,
si arrossavano doloranti,
quando la tormenta fischiava
fra le tegole del tetto
e lei, spinta dal vento,
s’introduceva dalle sconnesse fessure
nella vecchia dimora,
dove sui vetri il freddo gelo
ricamava fioritura.
D’attesa furono quelle notti,
rannicchiata sotto le coltri,
sperando, dopo il mio sonno,
il gioir per il suo magico ritorno
col qual poter fantasticare
che nell’oscurità avesse dipinto,
solo per me,tutto di bianco.
Oggi, nella mia stanza al caldo,
ancor vorrei esultar
per quel magico ritorno,
ma gli anni, andandosene,
l’han portato con sé.

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