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Buone feste a tutti

Preghiera per il Natale

Andiamo fino a Betlemme, come i pastori.

L’importante è muoversi.

E se invece di un Dio glorioso,

ci imbattiamo nella fragilità di un bambino,

non ci venga il dubbio di aver sbagliato il percorso.

Il volto spaurito degli oppressi,

la solitudine degli infelici,

l’amarezza di tutti gli uomini della Terra,

sono il luogo dove Egli continua

a vivere in clandestinità.

A noi il compito di cercarlo.

Mettiamoci in cammino senza paura.

Don Tonino Bello

Terranova di Pollino-Potenza

Dolce notte a tutti

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Domani parto starò via per un po’, vado a trovare mia mamma in Basilicata.
Mi mancherete tutti. Non so se avrò la connessione ad internet, per venirvi a commentare. Non vi dimentico vi porto con me. A presto amici buone feste, buon Natale perché ogni giorno è natale. Ogni giorno possiamo far nascere Gesù nel nostro cuore, e buon anno 2018.Una creatura celeste mi si è accostata, dicendomi che potrebbe realizzare il mio sogno più grande. Sfiorandolo gli ho chiesto, rendi meraviglioso l’anno 2018 di tutti quelli che leggeranno questo messaggio. Fa che per ogn’uno ci possa essere, pace , amore, serenità, salute e benessere, perché no anche la felicità. Ma mi raccomando, ci mettiamo anche tanto amore, per nostro Signore Gesù, perché senza di lui la nostra vita non avrebbe senso. Un abbraccio dal cuore a tutti ❤ ❤ ❤ ❤

Preghiera

PADRE DAMMI GESU’
Padre
dammi il dono più bello, più grande,
più prezioso che possiedi: Gesù
Quando sono ammalato, dammi Gesù
perché Egli è la Salute.
Quando mi sento triste, dammi Gesù
perché Egli è la Gioia.
Quando mi sento debole, dammi Gesù
perché Egli è la Forza.
Quando mi sento solo, dammi Gesù
perché Egli è l’Amico.
Quando mi sento legato, dammi Gesù
perché Egli è la Libertà.
Quando mi sento scoraggiato, dammi Gesù
perché Egli è la Vittoria.
Quando mi sento nelle tenebre, dammi Gesù
perché Egli è la Luce.
Quando mi sento peccatore, dammi Gesù
perché Egli è il Salvatore.
Quando ho bisogno d’amore, dammi Gesù
perché Egli è l’Amore.
Quando ho bisogno di pane, dammi Gesù
perché Egli è il Pane di Vita.
Quando ho bisogno di denaro, dammi Gesù
perché Egli è la ricchezza infinita.
Padre,
a qualsiasi mia richiesta
per qualsiasi mio bisogno
rispondi con una sola parola,
la tua parola eterna: Gesù!
Don Serafino Falvo –
Casa di preghiera “Gesù Amore” a Ellero (Firenze)

Buon Natale e felice anno nuovo

Amici e amiche  tutti del web vi lascio i miei migliori auguri di un S. Natale pieno di luce ed amore e tanta serenità nel cuore, ❤ ed auguro a voi tutti un felice e sereno anno nuovo.

labero-delle-feste
Dio sa
Quando sei stanco e scoraggiato per gli sforzi che non hanno dato frutti
Dio sa quanto hai tentato
Quando hai pianto per lungo tempo, con il cuore pieno di angoscia,
Egli ha contato le tue lacrime
Se senti che la tua vita è perduta e che hai gettato tanto tempo,
Egli ti conforta
Quando ti senti solo e i tuoi amici sono troppo occupati anche per una semplice telefonata,
Egli ti è vicino
Quando hai un obiettivo da realizzare e un sogno da seguire,
Egli apre i tuoi occhi e ti chiama per nome
Quando senti di aver tentato di tutto e non sai come ricominciare,
Egli ha la soluzione
Quando più nulla ha un senso e ti senti frustrato e depresso,
Egli cerca di mostrarti le risposte
Se, all’improvviso, tutto ti sembra brillare e scopri una luce di speranza, in quel momento
Egli ha sussurrato alle tue orecchie.
Quando le cose vanno bene e senti di avere molto per cui ringraziare
Egli festeggia con te
Quando nel cuore hai molta gioia e ti senti fortificato
Egli sorride per te
Ricorda che ovunque sarai, sia nella tristezza che nella felicità, anche se nessuno lo sa
Dio sa
Il testo è tratto dal Web

Dov’è finita la Cometa


Dov’è finita la stella cometa?
(Bruno Ferrero, L’iceberg e la duna, Elledici, 2015)
Quando i Re Magi lasciarono Betlemme, salutarono cortesemente Giuseppe e Maria, baciarono il piccolo Gesù, fecero una carezza al bue e all’asino. Poi, con un sospiro, salirono sulle loro magnifiche cavalcature e ripartirono.

«La nostra missione è compiuta!», disse Melchiorre, facendo tintinnare i finimenti del suo cammello. «Torniamo a casa!», esclamò Gaspare, tirando le briglie del suo cavallo bianco. «Guardate! La stella continua a guidarci», annunciò Baldassarre.

La stella cometa dal cielo sembrò ammiccare e si avviò verso Oriente. La corte dei Magi si avviò serpeggiando attraverso il deserto di Giudea. La stella li guidava e i Magi procedevano tranquilli e sicuri. Era una stella così grande e luminosa che anche di giorno era perfettamente visibile. Così, in pochi giorni, i Magi giunsero in vis ta del Monte delle Vittorie, dove si erano trovati e dove le loro strade si dividevano.

Ma proprio quella notte cercarono invano la stella in cielo. Era scomparsa. «La nostra stella non c’è più», si lamentò Melchiorre. «Non l’abbiamo nemmeno salutata». C’era una sfumatura di pianto nella sua voce. «Pazienza!», ribatte Gaspare, che aveva uno spirito pratico. «Adesso possiamo cavarcela da soli. Chiederemo indicazioni ai pastori e ai carovanieri di passaggio».

Baldassarre scrutava il cielo ansiosamente; sperava di rivedere la sua stella. Il profondo e immenso cielo di velluto blu era un trionfo di stelle grandi e piccole, ma la cometa dalla inconfondibile luce dorata non c’era proprio più. «Dove sarà andata?», domandò, deluso. Nessuno rispose. In silenzio, ripresero al marcia verso Oriente.

La silenziosa carovana si trovò presto ad un incrocio di piste. Qual era quella giusta? Videro un gregge sparso sul fianco della coll ina e cercarono il pastore. Era un giovane con gli occhi gentili nel volto coperto dalla barba nera. Il giovane pastore si avvicinò e senza esitare indicò ai Magi la pista da seguire, poi con semplicità offrì a tutti latte e formaggio. In quel momento, sulla sua fronte apparve una piccola inconfondibile luce dorata.

I Magi ripartirono pensierosi. Dopo un po’, incontrarono un villaggio. Sulla soglia di una piccola casa una donna cullava teneramente il suo bambino. Baldassarre vide sulla sua fronte, sotto il velo, una luce dorata e sorrise. Cominciava a capire.

Più avanti, ai margini della strada, si imbatterono in un carovaniere che si affannava intorno ad uno dei suoi dromedari che era caduto e aveva disperso il carico all’intorno. Un passante si era fermato e lo aiutava a rimettere in piedi la povera bestia. Baldassarre vide chiaramente una piccola luce dorata brillare sulla fronte del compassionevole passante.

«Adesso so dov’è finita la nostra stella!», esclamò Baldassarre in tono acceso. «È esplosa e i frammenti si sono posati ovunque c’è un cuore buono e generoso!». Melchiorre approvò: «La nostra stella continua a segnare la strada di Betlemme e a portare il messaggio del Santo Bambino: ciò che conta è l’amore». «I gesti concreti dell’amore e della bontà insieme formano la nuova stella cometa», concluse Gaspare. E sorrise perché sulla fronte dei suoi compagni d’avventura era comparsa una piccola ma inconfondibile luce dorata.

Ci sono uomini e donne che conservano in sé un frammento di stella cometa. Si chiamano cristiani.

Fonte: https://gpcentofanti.wordpress.com/2017/01/06/liturgia-del-giorno-audio-salmo-7271-12/

Buon Natale

 

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Auguro a tutti voi i miei auguri più belli, di un sereno e felice Natale. Siamo tutti angeli con un’ala. Pertanto, voglio abbracciarvi tutti per volare. Buon Natale! Mi assento per un po’ vi prego di non dimenticarmi. Grazie!

NEL TUO CUORE”

 

C’è un angelo splendente nell’immenso cielo blu,
è appoggiato ad una stella,
la più grande, la più bella!
C’è il calore di una fiamma
per un bimbo che fa la nanna.
Se tu alzi gli occhi al cielo
lo vedrai nel suo splendore,
se lo porti nel tuo cuore
sempre lui sarà con te

dal web

Riflessioni

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  Il Natale: la pazienza e la tenerezza di Dio

L’origine delle tenebre che avvolgono il mondo si perde nella notte dei tempi. Così, il corso dei secoli è stato segnato da violenze, guerre, odio, sopraffazione. Ma Dio, che aveva riposto le proprie attese nell’uomo fatto a sua immagine e somiglianza, aspettava. Egli ha atteso talmente a lungo che forse ad un certo punto avrebbe dovuto rinunciare. Invece non poteva rinunciare, non poteva rinnegare sé stesso.  Perciò ha continuato ad aspettare con pazienza di fronte alla corruzione di uomini e popoli. La pazienza di Dio. Quanto è difficile capire questo: la pazienza di Dio verso di noi! la luce che squarcia il buio ci rivela che Dio è Padre e che la sua paziente fedeltà è più forte delle tenebre e della corruzione. Nel Natale Dio ha assunto la nostra fragilità, la nostra sofferenza, le nostre angosce, i nostri desideri e i nostri limiti. Il messaggio che tutti aspettavano, quello che tutti cercavano nel profondo della propria anima, non era altro che la tenerezza di Dio: Dio che ci guarda con occhi colmi di affetto, che accetta la nostra miseria, Dio innamorato della nostra piccolezza. In questa santa notte, mentre contempliamo il Bambino Gesù appena nato e deposto in una mangiatoia, siamo invitati a riflettere. Come accogliamo la tenerezza di Dio? Mi lascio raggiungere da Lui, mi lascio abbracciare, oppure gli impedisco di avvicinarsi?la cosa più importante non è cercarlo, bensì lasciare che sia Lui a cercarmi, a trovarmi e ad accarezzarmi con amorevolezza. Questa è la domanda che il Bambino ci pone con la sua sola presenza: permetto a Dio di volermi bene? quanto bisogno di tenerezza ha oggi il mondo!La risposta del cristiano non può essere diversa da quella che Dio da alla nostra piccolezza. La vita va affrontata con bontà, con mansuetudine. Quando ci rendiamo conto che Dio è innamorato della nostra piccolezza, che Egli stesso si fa piccolo per incontrarci meglio, non possiamo non aprirgli il nostro cuore.
Papa Francesco

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