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Preghiera- Padre dammi Gesù-

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Preghiera

PADRE DAMMI GESU’
Padre
dammi il dono più bello, più grande,
più prezioso che possiedi: Gesù
Quando sono ammalato, dammi Gesù
perché Egli è la Salute.
Quando mi sento triste, dammi Gesù
perché Egli è la Gioia.
Quando mi sento debole, dammi Gesù
perché Egli è la Forza.
Quando mi sento solo, dammi Gesù
perché Egli è l’Amico.
Quando mi sento legato, dammi Gesù
perché Egli è la Libertà.
Quando mi sento scoraggiato, dammi Gesù
perché Egli è la Vittoria.
Quando mi sento nelle tenebre, dammi Gesù
perché Egli è la Luce.
Quando mi sento peccatore, dammi Gesù
perché Egli è il Salvatore.
Quando ho bisogno d’amore, dammi Gesù
perché Egli è l’Amore.
Quando ho bisogno di pane, dammi Gesù
perché Egli è il Pane di Vita.
Quando ho bisogno di denaro, dammi Gesù
perché Egli è la ricchezza infinita.
Padre,
a qualsiasi mia richiesta
per qualsiasi mio bisogno
rispondi con una sola parola,
la tua parola eterna: Gesù!
Don Serafino Falvo –
Casa di preghiera “Gesù Amore” a Ellero (Firenze)

Gita a Cremona

Domenica sono stata in gita a Cremona vi metto delle foto di questa splendida città antica, di origine Romana. La città della musica, e del torrone. la piazza del comune con il Duomo il Torrazzo il Battistero il Campanile,e l’interno della chiesa di S. Sigismondo. Le foto sono state scattate con il cellulare non sono proprio bellissime ma accontentiamoci! Alcune sono state scattate con una reflex.

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Bussò il vento

Moda-Fiori
Bussò il vento come un uomo stanco
e io senza indugio
da padrona di casa dissi “avanti”,
ed esso venne dentro.
Un ospite veloce, senza piedi,
cui offrire una sedia era impossibile
come invitare l’aria
ad accomodarsi sul sofà.
Non aveva ossatura a sostenerlo.
Il suo parlare era come l’empito
di tanti colibrì in una volta
dall’alto di un cespuglio,
il suo volto un’ondata.
mentre passava le sue dita sparsero
una musica, come un’armonia
vibrante soffiata sopra un vetro.
Sempre aleggiando fece la sua visita,
poi come un uomo timido
bussò ancora – a raffica, nervoso –
e io rimasi sola.
di Emily dickinson

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