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Leggenda dell’ulivo

 

Ulivo 

LA LEGGENDA DELL’ULIVO

Una volta gli ulivi erano gli alberi più alti e dritti del bosco, invece ora sono piccoli, bassi, storti, e crescono poco. Perché sono tutti storti gli alberi dell’ulivo? Ogni albero è una scultura, vediamo come sono bassi, pieni di fronde, godono del calore del sole e poi hanno quei meravigliosi frutti, le olive.
Questa la leggenda scritta sull’ulivo.
Quando dovevano mettere in croce Gesù, il sommo sacerdote Caifa mandò i soldati a cercare due lunghe e robuste travi di legno per la croce del Nazzareno. Nel bosco il vento sparse la voce di questa ricerca: le palme tremarono dalla paura, non volevano essere il legno buono per la croce, persero le lunghe foglie e si svuotarono all’interno, i soldati le esaminarono e le scartarono. E loro erano felicissime di non poter essere state utili e iniziarono a far danzare le loro foglie col vento. Allora, quegli uomini si diressero verso l’uliveto. Nel vederli arrivare, gli alti ulivi uno per uno furono assaliti da un dolore immenso, nessun albero voleva fare una cosa così atroce, non volevano essere loro il legno della croce, volevano morire, volevano sradicarsi dalla terra e dal dolore si attorcigliarono su sé stessi, si strapparono le viscere, volevano sprofondare e nascondersi alla vista di tutti, non volevano essere complici dell’uccisione del Figlio di Dio. Si ridussero a delle forme rattrappite, storte, si piegarono e torsero talmente tanto che i rami si spezzarono, e il tronco si piegò spaccando la corteccia. Allora i soldati, nel vedere quei mostri di alberi ne furono quasi spaventati e se ne andarono. Proseguirono la loro ricerca in un’altra foresta poco distante, una foresta di faggi e querce e fu proprio una grande quercia a dare il legno per la croce. Gli ulivi furono felici e dalla felicità piansero. Le lacrime si tra mutarono in piccole gocce, chiamate olive, buone per tante cose, per nutrire, per alleviare, per abbellire, per dar la benedizione ai morenti. E’ il dono fatto loro dal Padre Creatore per essersi rifiutati di diventar complici dell’uccisione di Suo Figlio Gesù.

Dal web

Venerdì Santo

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Tutorial cucina per bambini

 Girando per il web, ho visto delle bellissime cucine giocattolo e vista la passione del mio nipotino Lorenzo per tutto ciò che riguarda pentolini, coperchi e accessori di cucina in generale, ho pensato di realizzargliela in legno, e di regalargliela in occasione dei festeggiamenti per il suo secondo compleanno, domenica prossima. So per certo che gli piacerà visto che anche mia figlia si era cimentata nell’impresa, e gli aveva costruito una cucina di cartone, che tutto sommato resiste abbastanza (eccola qui sotto)!

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Ed ecco il mio nipotino al lavoro!image004
Di seguito vi spiegherò come ho fatto.
Innanzitutto ecco il materiale che ho comprato un po’ all’ikea, un po’ al brico: tavole di legno,cornici, una vaschetta di alluminio rettangolare che ho prontamente bucato per simulare il lavabo ed il relativo scarico, un miscelatore (il più piccolo che era!), cerniere, maniglie rotonde (pulsanti di forno e piano cottura) e allungate (per gli sportelli), una lastra di plexiglas per il vetro del forno, 3 bombolette di vernice a spray nei colori giallo, bianco e pino, 4 piedini, plastica adesiva finte piastrelle, acciaio e finto marmo, una luce per il forno, un’asta porta mestoli, fisher, chiodi.
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Naturalmente l’operazione più laboriosa è capire le dimensioni che si vogliono ottenere, proporzionate all’altezza di un bambino. Di fatto questa cucina è abbastanza altina per Lorenzo, che quindi la sfrutterà a lungo! Poi è necessario farsi uno schema di massima e iniziare a tagliare le assi a misura.
L’assemblaggio della base lo potete vedere nella foto qui sotto, in cui si vede anche il foro per il lavabo.
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Per i ripiani intermedi del mobile ho inserito con dei chiodi due cornicine in legno, in modo da poterli sfilare. Per ciascuna anta ho usato due cerniere, come quelle in foto.DSC_0099
Ho montato il lavabo, il rubinetto e il sifone dello scarico (visto che ce l’avevo…), anche se per fissarlo ho aspettato di incollare la carta finto marmo sul piano della cucina.DSC_0103
Di seguito ho rivestito l’interno del forno con la carta adesiva color alluminio e ho dipinto di bianco l’interno del mobiletto e i piedini, di color pino i profili frontali. Ho rivestito il piano di lavoro con la carta finto marmo, ho inserito una cornice angolare per fare l’alzatina della cucina.
Nel frattempo ho preparato il pannello retrostante che ho rivestito con la carta adesiva a piastrelle.
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Poi ho iniziato a costruire il pensile superiore, assemblando le tavole con chiodini lunghi.Ho diviso in tre parti il top superiore, in modo da creare due mensole a vista laterali ed un mobiletto centrale con lo sportello.
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Ed ecco qui sotto la struttura della cucina, in cui si vede il rubinetto ed il sifone lasciato a vista.
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Di seguito, per simulare i fornelli, mi sono servita dei dischi per mola, e di coperchi dei vasetti di vetro e ho dipinto i primi color argento, gli altri di nero. Una piccola tavoletta di legno che ho colorato di giallo mi è servita come piano cottura.
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Una volta montati i fornelli, le ante, un’asta appendi mestoli, maniglie e pomelli e la luce del forno (ho usato la luce a led per biciclette), il lavoro è terminato! Vi piace???DSC_0138

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