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Storie di fantasmi

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Questa finestra è del palazzo Ducale di Mantova

Una targa sul muro del palazzo indica l’epilogo della storia di Agnese Visconti, la sfortunata moglie di Francesco I Gonzaga, vittima di una triste storia di tradimenti,
Inganni e giochi di potere.
Lei era la figlia di Bernabò Visconti, signore di Milano, andata in sposa 14enne al coetaneo signore di Mantova per consolidare i rapporti politici tra le due famiglie più potenti del momento. Ma la fortuna gira presto le spalle alla giovane sposa: prima il figlio maschio che non arriva e in seguito l’uccisione del padre Bernabò da parte del cugino Gian Galeazzo che diventa così il nuovo signore di Milano.
Mentre Francesco Gonzaga cerca di salvare i nuovi equilibri politici tra le due famiglie, la povera Agnese pensa a come vendicare la morte del padre andando contro gli interessi del marito.
Non rimane che una drastica decisione: eliminare Agnese. Il pretesto è il presunto adulterio con il cavaliere Antonio da Scandiano: venne costruito un intero processo fasullo (per i più fanatici gli atti sono ancora conservati presso l’Archivio di Stato di Mantova).
La sentenza per i due “amanti” è la morte.
La mattina del 7 febbraio 1391 lui venne impiccato e lei decapitata e infine i due corpi vennero sepolti proprio dove oggi si trova la targa.
Si racconta che il fantasma di Agnese non riesca a trovare pace perché la poverina non è stata sepolta in terra consacrata. Narra la leggenda che Agnese si ripresenti di tanto in tanto sul luogo dove venne giustiziata … forse per piangere sulle ossa del suo amante?
Più persone possono testimoniare di aver sentito nella piazza il lamento di una donna; altri dichiarano di aver visto di notte, tra le finestre del Palazzo e del Castello, una sorta di luce spettrale salire e scendere tra le stanze.
Semplice suggestione? Un custode sbadato che ha dimenticato le luci accese?
Vi consiglio una passeggiata notturna fino in Piazza Sordello e se avete coraggio fermatevi proprio di fronte alla targa, magari anche voi sentirete il suo triste lamento.

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