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Preghiera d’amore e dono per Gesù

cuore-mioO Gesù, Signore della mia vita,
abbi pietà di me peccatore!
Vengo a Te, mio Gesù, mio Dio e mio Tutto,
per dirti che Ti amo
e desidero amarTi del Tuo stesso amore.
Con il cuore contrito,
Ti esalto mio Dio,
perché Tu sei l’Onnipotente,
lo splendore,
la Vita e la mia unica gioia.
Ti adoro mio Dio con tutto il cuore
e imploro benedizioni per tutti i fratelli.
Ti benedico mio Signore
e supplico che i lontani tornino,
per Tua grazia, a Te!
Ti lodo, mio Re,
perché hai fatto belle tutte le cose
e mi hai benedetto con ogni benedizione!
A Te mi offro, mio grande e infinito amore,
per la conversione dei peccatori,
per la salvezza dei morenti,
per la protezione dei più piccoli
maltrattati e abbandonati,
per i peccati del mondo intero.
In Te con Te e per Te
voglio vivere, mio Dio,
voglio sperare,
voglio amare.
In Te confido e a Te mi affido,
mio grande ed infinito amore!

Da-Le figlie di Maria

 

Papa: l’omelia in Santa Marta

VaticanoFrancesco, durante l’omelia in Santa Marta, cita l’apostolo Giovanni: “Chi odia il suo fratello è un omicida”. Poi esalta il web

I cristiani chiudano le porte a “gelosie, invidie e chiacchiere” che “distruggono le nostre comunità”. E’ l’esortazione lanciata da papa Francesco nella messa a Santa Marta: “Dietro una chiacchiera c’è la gelosia e c’è l’invidia. E le chiacchiere dividono la comunità, la distruggono. Sono le armi del diavolo”. Il pontefice elogia poi il web: “Internet offre maggiori possibilità di incontro e di solidarietà tra tutti. E’ un dono di Dio”.
Durante l’omelia, Bergoglio riporta passi biblici per dare forza alle sue parole: “Il verme della gelosia e dell’invidia, che si insidiò nel cuore di Caino contro Abele, come in quello del re Saul contro Davide che uccise Golia. E come Caino con Abele, il re decide di uccidere Davide. Così fa la gelosia nei nostri cuori: è un’inquietudine cattiva, che non tollera che un fratello o una sorella abbia qualcosa che io non ho”. 

“Invidiosi seminano amarezza e chiacchierano” – Gelosia e invidia si insinuano nelle comunità attraverso i loro membri. E, secondo il Papa, piano piano le distruggono. “Nel cuore di una persona colpita dalla gelosia e dall’invidia accadono due cose chiarissime: la prima cosa è l’amarezza, che si diffonde su tutta la comunità. Sono, questi, seminatori di amarezza. Il secondo atteggiamento sono le chiacchiere. Dietro una chiacchiera c’è la gelosia e c’è l’invidia. E le chiacchiere dividono la comunità, la distruggono. Sono armi del diavolo”, continua il pontefice. 

“L’invidiosa odia. E l’odio uccide” – Citando l’apostolo Giovanni, Francesco lancia un appello affinché la Chiesa si liberi da invidie e gelosie: “Una persona che è sotto l’influsso dell’invidia e della gelosia uccide”, come dice l’apostolo Giovanni: “Chi odia il suo fratello è un omicida. E l’invidioso, il geloso, incomincia ad odiare il fratello. Preghiamo perché questo seme non venga seminato tra noi. E’ una grazia grande quella non cadere nella tristezza, nell’essere risentiti, nella gelosia e nell’invidia”. 

“Internet è una cosa buona” – Nel messaggio per la Giornata delle comunicazioni, papa Francesco esalta caratteristiche e potenzialità del web: “Internet può offrire maggiori possibilità di incontro e di solidarietà tra tutti. Questa è una cosa buona, è un dono di Dio: può aiutare a farci sentire più prossimi gli uni agli altri, più vicini e più uniti”. 

Il pontefice si sofferma però anche sulle problematiche che il web ha portato nella società: “La velocità dell’informazione supera la nostra capacità di riflessione e giudizio e non permette un’espressione di sé misurata e corretta. La varietà delle opinioni espresse può essere percepita come ricchezza, ma è anche possibile chiudersi in una sfera di informazioni che corrispondono solo alle nostre attese e alle nostre idee”. 

“Chiesa sia protagonista del mondo digitale” – “Non abbiate timore di farvi cittadini dell’ambiente digitale” – continua Bergoglio -. E’ importante l’attenzione e la presenza della Chiesa nel mondo della comunicazione, per dialogare con l’uomo d’oggi e portarlo all’incontro con Cristo”. La rivoluzione dei media e dell’informazione è una grande e appassionante sfida, che richiede energie fresche e un’ immaginazione nuova per trasmettere agli altri la bellezza di Dio”.

Preghiera alla Vergine Maria Addolorata

Vergine Addolorata
Mi rivolgo a Te, Madre Santissima del Signore,

Tesoriera di tutte le grazie. Tu, Madre di Dio,

hai ricevuto ogni potere e privilegio,

e puoi maternamente soccorrere coloro che
a Te fiduciosi si rivolgono nel tempo della prova,
nel loro cammino di dolore e di speranza.
Tu, Vergine Addolorata, che hai vissuto nel cuore
quanto il Tuo Divin Figlio ha sofferto nel Corpo,
e perciò anche il dolore e l’umiliazione
della sua Incoronazione di spine,
per cui in verità puoi essere chiamata
Vergine SS.ma delle Spine,
insegnami a contemplare e a condividere
la Passione del Verbo di Dio fatto Uomo
nel Tuo Grembo; guarda alle mie sofferenze
ed alle mie pene, e concedimi di viverle-
insieme con Te- associato al Mistero della Croce,
in comunione di intenzioni con il Santo Padre,
per la conversione dei peccatori,
per l’unione dei cristiani,
per la santificazione del Clero,
per l’avvento del Regno di Dio,
Regno di giustizia, di amore e di pace.
Fa’, o Madre, che insieme con Te
e con una moltitudine di fratelli giunga
anch’io a partecipare alla Gloria del Tuo figlio.

Amen

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