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Archivi tag: dio

Buona giornata

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Saremo giudicati sull’amore.
Buona settimana.
A Dio piace di più un’azione, per quanto piccola, fatta di nascosto e senza il desiderio che sia conosciuta, che mille altre compiute con il desiderio che siano vedute dagli uomini. Infatti a colui che agisce per Dio con purissimo amore, non solo non importa di essere veduto dagli uomini, ma non agisce neppure per essere veduto da Dio; anzi se questi non dovesse saperlo, l’anima non cesserebbe di rendere a Lui gli stessi servizi con la stessa allegrezza e con la stessa purezza di amore.
Alla sera della vita, saremo giudicati sull’amore.
Ricordati che Dio regna solo nell’anima pacifica e disinteressata.

da Facebook Don Peppino Labanca

Preghiera a Dio

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Nelle tue mani, o Dio Mi abbandono, o Dio, nelle tue mani. Gira e rigira quest’argilla, come creta nelle mani del vasaio. Dalle una forma e poi spezzala, se vuoi. Domanda, ordina, cosa vuoi che io faccia? Innalzato, umiliato, perseguitato, incompreso, calunniato, sconsolato, sofferente, inutile a tutto, non mi resta che dire, sull’esempio della tua […]

via Nelle tue mani, o Dio — tavolozza di vita

Mio padre mi ha lasciata

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per-mio-padreCari amici mi affaccio solo per un momento. Scusatemi ultimamente se non rispondo ai vostri commenti, ma come vi dicevo sono lontana da casa.
Vorrei rendervi partecipi del mio grande dolore!
Non sono molto brava a scrivere e a maggior ragione in questo triste momento, non so proprio come esprimere a parole quello che provo.
Venerdi 21 novembre scorso, ho subìto la perdita di mio padre e solo ieri c’è stato il suo funerale.
Credo abbia portato via con sè un pezzetto del mio cuore. Spero solo di essere stata una figlia amorevole per lui.
In questo ultimo periodo sono stata giorno e notte con lui in ospedale al suo capezzale, facendo a turno con i miei fratelli. Ho solo un rimorso; volevo essere io a raccogliere il suo ultimo respiro, e a stringergli la mano, invece insistette per restare con lui mio fratello, arrivato da Genova proprio quel giorno.
Non avrei dovuto ascoltare mio fratello quando mi disse: Sei molto stanca, questa notte ci sto io con papà, tu vai da mamma perchè anche lei ha bisogno di qualcuno vicino in questo momento”.
Era ormai da parecchie notti che in ospedale non riuscivo a prendere sonno, mi appisolavo un attimo, ma vi risvegliavo sempre di soprassalto. Avevo sempre paura di non sentire mio padre se si fosse lamentato e avesse avuto bisogno di qualcosa. La notte a casa ho fatto un sogno “Stavo recitando delle preghiere a bassa voce quando improvvi­samente udii me stessa dire a voce alta: ‘Dio ti benedica, papà, ora sei nelle mani del Signore’.
Proprio allora, lo vidi. Sapevo che aveva esalato il suo ul­timo respiro ed era in pace. Poi, per pochi secondi, vidi una foschia gialla sopra di lui e degli Angeli che lo trasportavano verso l’alto.
Nel sogno mi appariva sfocata una scalina­ta. Balzai dal letto scesi giù in cucina mi venne in mente di mandare un sms a mio fratello. Erano le ore 3,20. Mi rispose subito dopo dicendomi: “Papà ci ha lasciato”.
Non so per quale motivo vi ho raccontato questo, in parte per uno sfogo, in parte perchè al giorno d’oggi spesso i sentimenti è bene non siano manifesti, come fosse qualcosa di scandaloso o di cui provare vergogna.
Non riferendomi al mio caso in particolare, aggiungo una considerazione, e cioè che raramente, davanti a qualcuno che esprime un dolore gli si consente di raccontarlo, anche se spesso si crede il contrario.
Spesso alla fredda parolina “Condoglianze”, si associano frasi preconfezionate come “Sii forte”, “Adesso devi reagire”, “La persona che non c’è più non vorrebbe vederti piangere” e così via, senza dare la possibilità quindi alla persona che soffre di elaborare il proprio lutto e condividerlo.
Detto ciò, nonostante la grande sofferenza, so che papà ora sta bene e riposa in pace.
Grazie a tutti di avermi ascoltata!
Appena sarà possibile, mi farò sentire con qualcosa di più ameno.
Pinuccia

Anno della fede- Il Sinai

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monte-Sinai[4]
Questo è un anno di meditazione per ogni cristiano, perché è l’anno della fede ( indetto dal Santo Padre Benedetto XVI).
Anche per coloro i quali si dicono credenti ma subiscono passivamente il cristianesimo.
Tutto ciò che ci circonda ha uno scopo.
Le piante, gli animali, gli elementi: ogni cosa esiste per una motivo.
Certamente anche noi siamo su questa terra per uno scopo ben preciso. Non so voi, cari amici, ma io mi sono chiesta più di una volta, se il motivo della mia esistenza si limiti solo a lavorare, guardare la televisione, fare figli, fare i mestieri e poi morire?
Troppo poco, questo non è vivere ma solo esistere. La sera, con la testa sul cuscino, ti viene da farti una domanda “Perché esisto?” e ti senti un vuoto nel cuore. Ma se penso di dare una risposta a questa domanda, allora mi rivolgo a Dio, “Il Creatore”.
Nessuno meglio di un inventore sa descrivere lo scopo di un suo progetto. E se Dio è l’inventore, la Bibbia è il Manuale di istruzioni per l’uso che l’inventore stesso ha redatto affinché l’uomo possa trovare il suo vero scopo, il suo vero significato. L’incontro con Dio è l’unico elemento che dà realmente senso, scopo e significato alla vita.
Nella Bibbia, Dio stesso dice: “Voi mi cercherete e mi troverete, perché mi cercherete con tutto il vostro cuore; e io mi lascerò trovare da voi”. Il nostro tramite per trovare Dio è Gesù, e noi camminiamo nella vita cercando di compiacergli.

Le nuvole

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nuvole in movimento

nuvole

Leggere ovattate bianche, Candidi drappeggi,
Pecorelle smarrite spinte dal vento.
Nuvola bianca non resiste, non lotta,
si lascia trasportare lontano e si libra
al di sopra di ogni cosa … Ed è li che si nasconde Dio
Quel raggio di sole che spunta tra le nuvole.
Quella luce che è nel cuore di ognuno di noi.
A volte si offusca un po’ la perdiamo di vista.
Ma ecco … si apre uno spiraglio nel nostro cuore
La luce ritorna a riscaldarci ancora.
Nuvola che non piove,
rimani ad ascoltare il fruscio del vento.

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