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Esaltazione della Croce

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«Ti guardo, crocifisso Signore, e leggo nei tuoi occhi tutto l’amore del Padre per l’umanità.»Ti guardo, crocifisso Signore, e leggo nei tuoi occhi tutto l’amore del Padre per l’umanità. Tu sei la misericordia divina che vince il peccato del mondo. Ti guardo, crocifisso Signore, e nel tuo cuore squarciato si rifugia il mio cuore, avvelenato dai morsi del maligno, per essere da te risanato. In te io ritrovo la vita. Ti guardo, crocifisso Signore, e le tue profonde ferite mi appaiono trasfigurate di luce. Così tu ridoni bellezza alla tua amata creatura.

 

 

Tempo di quaresima

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-Gesù,non scendere nel giardino..Non scendere nel giardino prima che faccia giorno…
“Se Io non scendo nel giardino in piena notte chi mai vi guiderà verso il sole del Paradiso?io scenderò nel giardino nel pieno della notte.”
-Gesù non lasciarti legare le mani..Non lasciarti legare le mani senza dire una parola…
“Se Io non mi lascio legare le mani come un ladro,chi mai potrà distruggere le prigioni di cui voi soffrite?Io mi lascerò legare le mani come un ladro.”
-Gesù,non stenderti su questa croce..Non stenderti su questa croce fino a morire…
“Se Io non mi stendo come un agnello,mai vi salverò dall’inferno verso il quale andavate.Io mi stenderò su questa croce come un agnello.”
-Gesù non lasciarti trapassare il cuore..Non lasciarti trapassare il cuore dai Tuoi carnefici..
“Se Io non mi lascio trapassare il cuore come un frutto maturo,chi mai vi bagnerà con sangue ed acqua per risanarvi?Io mi lascerò trapassare il cuore come un frutto maturo.”
-Gesù non scendere nella tomba..Non scendere nella tomba che hanno scavato..
“Se Io non scendo nella tomba come frumento,chi mai farà risorgere dalle tombe i vostri corpi senza vita?Io scenderò nella tomba per riposarmi.”
-Sii Benedetto Gesù che sei andato nel giardino….
-Sii benedetto Gesù che ti sei fatto legare le mani..
-Sii Benedetto Gesù che hai voluto soffrire di croce…
-Sii Benedetto Gesù che ti sei fatto trapassare il cuore…
-Sii Benedetto Gesù che hai riposato nella tomba.Amen

Il burrone

Un uomo sempre scontento di se’ e degli altri continuava a brontolare con Dio perché diceva: “Ma chi l’ha detto che ognuno deve portare la sua croce? Possibile che non esista un mezzo per evitarla? Sono veramente stufo dei miei pesi quotidiani!”. Il buon Dio gli rispose con un sogno.
Vide che la vita degli uomini sulla Terra era una sterminata processione.
Ognuno camminava con la sua croce sulle spalle. Lentamente, ma inesorabilmente, un passo dopo l’altro. Anche lui era nell’interminabile corteo e avanzava a fatica con la sua croce personale. Accorciare-la-croceDopo un po’ si accorse che la sua croce era troppo lunga: per questo faceva tanta fatica ad avanzare.
“Sarebbe sufficiente accorciarla un po’ e tribolerei molto meno”, si disse. Si sedette su un paracarro e, con un taglio deciso, accorciò di un bel pezzo la sua croce. Quando ripartì si accorse che ora poteva camminare molto più spedito e leggero. E senza tanta fatica, giunse a quella che sembrava la meta della processione degli uomini. Era un burrone: una larga ferita nel terreno, oltre la quale però incominciava la “terra della felicità eterna”. Era una visione incantevole quella che si vedeva dall’altra parte del burrone. Ma non c’erano ponti, ne’ passerelle per attraversare. Eppure gli uomini passavano con facilità. Ognuno si toglieva la croce, l’appoggiava sui bordi del burrone e poi ci passava sopra. Le croci sembravano fatte su misura: Crocecongiungevano esattamente i due margini del precipizio. Passavano tutti. Ma non lui. Aveva accorciato la sua croce e ora essa era troppo corta e non arrivava dall’altra parte del baratro. Si mise a piangere e a disperarsi: “Ah, se l’avessi saputo!”. Ma, ormai, era troppo tardi e lamentarsi non serviva a niente.

Cristo senza Croce

Cristo senza la CroceAutore anonimo
Tratto da internet

Amico, io vado in cerca di una croce.
Vedi, ho un Cristo senza croce,
l’ho acquistato presso un antiquario.
Mutilato e bellissimo. Ma non ha croce.
Per questo mi si è affacciata un’idea.
Forse tu hai una croce senza Cristo.
Quella che tu solo conosci.
Tutti e due siete incompleti.
Il mio Cristo non riposa perché gli manca una croce.
Tu non sopporti la croce, perché le manca Cristo.
Un Cristo senza croce, una croce senza Cristo.
Ecco la soluzione: perché non li uniamo e li completiamo?
Perché non dai la tua croce vuota a Cristo?
Ci guadagneremo tutt’e due. Vedrai.

Tu hai una croce solitaria vuota, gelata, paurosa, senza senso:
una croce senza Cristo.
Ti capisco: soffrire è illogico.
Non comprendo come hai potuto sopportare così a lungo.
Una croce priva di Cristo è una tortura,
il principio logico della disperazione.
Hai il rimedio tra le mani. Non soffrire più solo.
Su, dammi questa croce vuota e solitaria. Dammela.
Ti darò in cambio questo Cristo mutilato,
senza riposo, né croce.
La tua croce non è più solamente tua;
è anche e nello stesso tempo la croce di Cristo.
Su, prendi la tua croce, amico; la tua croce con Cristo.
Non sarai più solo a soffrire.
La porterete in due, il che vuol dire dividerne il peso.
E finirai per abbracciare e amare la tua croce,
una volta che Cristo sarà in essa.

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