Feed RSS

Archivi tag: Basilicata

Un saluto a voi tutti

Un caro saluto a voi tutti amici dal monte Pollino.❤

Terranova di Pollino-Potenza

Dolce notte a tutti

regard-de-femme

Domani parto starò via per un po’, vado a trovare mia mamma in Basilicata.
Mi mancherete tutti. Non so se avrò la connessione ad internet, per venirvi a commentare. Non vi dimentico vi porto con me. A presto amici buone feste, buon Natale perché ogni giorno è natale. Ogni giorno possiamo far nascere Gesù nel nostro cuore, e buon anno 2018.Una creatura celeste mi si è accostata, dicendomi che potrebbe realizzare il mio sogno più grande. Sfiorandolo gli ho chiesto, rendi meraviglioso l’anno 2018 di tutti quelli che leggeranno questo messaggio. Fa che per ogn’uno ci possa essere, pace , amore, serenità, salute e benessere, perché no anche la felicità. Ma mi raccomando, ci mettiamo anche tanto amore, per nostro Signore Gesù, perché senza di lui la nostra vita non avrebbe senso. Un abbraccio dal cuore a tutti ❤ ❤ ❤ ❤

Preghiera

PADRE DAMMI GESU’
Padre
dammi il dono più bello, più grande,
più prezioso che possiedi: Gesù
Quando sono ammalato, dammi Gesù
perché Egli è la Salute.
Quando mi sento triste, dammi Gesù
perché Egli è la Gioia.
Quando mi sento debole, dammi Gesù
perché Egli è la Forza.
Quando mi sento solo, dammi Gesù
perché Egli è l’Amico.
Quando mi sento legato, dammi Gesù
perché Egli è la Libertà.
Quando mi sento scoraggiato, dammi Gesù
perché Egli è la Vittoria.
Quando mi sento nelle tenebre, dammi Gesù
perché Egli è la Luce.
Quando mi sento peccatore, dammi Gesù
perché Egli è il Salvatore.
Quando ho bisogno d’amore, dammi Gesù
perché Egli è l’Amore.
Quando ho bisogno di pane, dammi Gesù
perché Egli è il Pane di Vita.
Quando ho bisogno di denaro, dammi Gesù
perché Egli è la ricchezza infinita.
Padre,
a qualsiasi mia richiesta
per qualsiasi mio bisogno
rispondi con una sola parola,
la tua parola eterna: Gesù!
Don Serafino Falvo –
Casa di preghiera “Gesù Amore” a Ellero (Firenze)

Ritorno dalle vacanze

Ciao a tutti amici! Sono tornata!

Tramonto

Quest’anno la mia vacanza è stata lunga; ed eccomi finalmente di ritorno qui da voi.
Come forse vi avevo già anticipato, ho trascorso la prima settimana di agosto al Lido di Pomposa (FE), insieme a mio marito, a mia figlia e al mio nipotino. E’ stata una settimana di riposo, con passeggiate lungo la spiaggia, qualche uscita serale tra le bancarelle, giostrine, castelli di sabbia… Insomma, le classiche cose che si fanno con un bimbo di quasi tre anni al seguito!

Lorenzo e KatiaSpiaggia di Pomposa
A fine settimana, io e mio marito siamo tornati a casa, mentre mia figlia ha proseguito la vacanza insieme a mio genero, che nel frattempo l’ha raggiunta. Dopo due giorni siamo partiti per il mio paese, Terranova di Pollino (PZ). Il viaggio in macchina è sempre infinito: 1000 km che diventano sempre più lunghi per noi, ogni anno che passa, mentre la smania di arrivare a riabbracciare la mia mamma è sempre più grande. Ora che è rimasta sola, il pensiero è sempre con lei, e benché cerchi di raggiungerla spesso e mi dia il cambio con i miei fratelli, quelle due settimane che trascorro a casa sua finiscono sempre troppo presto. Qualche giornata l’abbiamo accompagnata a trovare parenti in altri paesi, altre volte abbiamo fatto visita alla Chiesa di S, Francesco a Senise e la chiesa di Anglona (MT),e la chiesetta della Madonna del Pantano che si trova al bivio di S. Giorgio Lucano,


Vergine di AnglonaChiesa di AmglonaS,francesco Senise
chiesa M. del Pantano

 ma in generale le giornate trascorrono molto semplicemente, con parenti che ti vengono a trovare, tu che vai a prendere il caffè dalla vicina, il pranzo e la cena da organizzare ecc.. Una caratteristica di quel paese è che le macchine si usano pochissimo, quasi esclusivamente per spostarsi da un paese all’altro. Infatti la sua conformazione urbanistica è caratterizzata da abitazioni una attaccata all’altra e con strade spesso troppo strette per consentire il transito veicolare.
TerranovaIlenia

 

 

 

 

 

Per cui, per andare il farmacia, al forno o in edicola si va a piedi, con grande vantaggio della salute e dell’umore. La cosa più bella che ogni volta che ci ritorno, posso osservare è la cordialità delle persone; tutti mi conoscono e quando mi incontrano per strada mi vengono a salutare, tanto che per fare 500 metri tante volte ci metto più di un’ora! Dopo due settimane trascorse tra gli affetti più cari, in cui letteralmente mi sento rigenerata, sono dovuta ripartire per tornare a casa ed abbiamo scelto la domenica per evitare i camion e i tir. In 38 anni di viaggi su e giù per l’Italia, siamo stati fortunati perché non ci è mai successo nulla. Quest’anno invece, dopo solo 300 km di viaggio, si è rotta una cinghia di trasmissione della macchina. E naturalmente non era possibile proseguire oltre. Fortuna ha voluto che sia successo a pochi metri da un autogrill e che in quella stazione di servizio stesse stazionando un mezzo per il soccorso stradale. Ci siamo così fatti accompagnare da un meccanico dell’adiacente città di Bisceglie e da qui in albergo per trascorrere il resto della giornata, in attesa della riparazione dell’auto del giorno dopo. Nella disavventura, abbiamo potuto apprezzare una località in riva al mare (e che mare!!!), che altrimenti non avremmo mai potuto conoscere.
Ecco di seguito alcune foto.Bisceglie lungomareAlbergo
A Bisceglie
Bisceglie mare

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Un abbraccio a tutti! Da Pinuccia

La “Pita” a Terranova

A Terranova di Pollino, cittadina della Basilicata, ogni anno viene celebrato il rituale dell’abete, che qui prende il nome di “pita” nel dialetto locale, ma è  10151900_827249473959664_3251724079870914008_n10406796_827591450592133_904568968219303049_nmeglio noto come “albero della cuccagna”. 

 

 

 

 

 

 

 

La festa che ne trae origine viene dedicata a Sant’ Antonio da Padova, che si festeggia il 13 giugno.L’ultimo sabato di maggio, l’abete più alto e robusto viene abbattuto e trasportato in paese, al traino di una coppia di buoi, accompagnato da un vivace corteo danzante, al suono di zampogne, organetti e tamburi. DSC_0244 DSC_0254 DSC_0240

 

 

 

 

 

 

Oltre alla pianta di abete, che nel rituale rappresenta il sesso maschile, viene poi tagliata una cima che rappresenta la “sposa” e che viene ornata con fiori e nastri dalle donne, lungo la processione verso il paese. L’abete, “sposo”, viene invece pulito dai rami, dalla corteccia, levigato e cosparso di pece.I due sposi vengono quindi trasportati in paese in un percorso unico, e portati dinnanzi alla cappella di Sant’ Antonio da Padova, dove vengono lasciati fino al 13 giugno.mastro Peppe-DSC_0205

 

 

 

 

 

 

In questo giorno, nel primo pomeriggio, l’abete e la cima vengono innestati, ed innalzati per dare il via alla scalata degli arrampicatori più coraggiosi del posto. Naturalmente una così grande  fatica deve avere un premio.  Infatti l’albero viene    adornato di ricchi premi a carattere gastronomico, tanto migliori quanto più si sale in cima,tra cui formaggi, salumi e prosciutti. La cerimonia si conclude con musiche e balli e con il festeggiamento del vincitore.

Questo slideshow richiede JavaScript.

 

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: