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Archivi categoria: poesie

Quando sono con te

Ho-un-amico
Quando sono con te
Mi sento leggera
Notte magica,
Piena di incanto placida e soave.
Ti tendo la mano,
Me la sostieni.
Se non sono sicura, Tu non mi lasci al buio.
E non ho più paura.
mi indichi il cammino
Questo fin da bambina.
La mia notte mi rischiari,
Me la illumini di stelle
Sfavillante di amore
Con il sogno del cuore
Irradia in me profonda passione.
Che appesa alla luna
In una danza confusa
Aspetto silenziosa
Il rosso chiarore dell’alba
Ed è qui che si ode una musica
Dolce con note soave
Dal profondo si innalza
Quando sono con te.

Pinuccia Dattoli

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Auguri a noi donne

Tantissimi auguri a tutte le donneMimosa

In piedi signori
di William Shakespeare
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Per tutte le violenze consumate su di Lei, per tutte le umiliazioni che ha subito, per il suo corpo che avete sfruttato, per la sua intelligenza che avete calpestato, per l’ignoranza in cui l’avete lasciata, per la libertà che le avete negato, per la bocca che le avete tappato, per le ali che le avete tagliato,
per tutto questo:
in piedi, Signori, davanti ad una Donna. (William Shakespeare)

E non bastasse questo, inchinatevi ogni volta che vi guarda l’anima,
perché Lei la sa vedere,
perché Lei sa farla cantare.
In piedi, Signori, ogni volta che vi accarezza una mano,
ogni volta che vi asciuga le lacrime come foste i suoi figli,
e quando vi aspetta, anche se Lei vorrebbe correre.
In piedi, sempre in piedi, miei Signori,
quando entra nella stanza e suona l’amore
e quando vi nasconde il dolore e la solitudine
e il bisogno terribile di essere amata.
Non provate ad allungare la vostra mano per aiutarla
quando Lei crolla sotto il peso del mondo

Non ha bisogno della vostra compassione.

Ha bisogno che voi vi sediate in terra vicino a Lei
e che aspettiate che il cuore calmi il battito, che la paura scompaia,
che tutto il mondo riprenda a girare tranquillo.
E sarà sempre Lei ad alzarsi per prima
e a darvi la mano per tirarvi su
in modo da avvicinarvi al cielo,
in quel cielo alto dove la sua anima vive
e da dove,
Signori,
non la strapperete mai.

Buon San Valentino a tutti Voi

Une-plui-d'etoile
E l’amore guardò il tempo e rise
Luigi Pirandello

E l’amore guardò il tempo e rise,
perché sapeva di non averne bisogno.
Finse di morire per un giorno,
e di rifiorire alla sera,
senza leggi da rispettare.
Si addormentò in un angolo di cuore
per un tempo che non esisteva.
Fuggì senza allontanarsi,
ritornò senza essere partito,
il tempo moriva e lui restava.

Buona serata

 Foto: Curia Vescovile di Mantova

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“Senti Dio come unico oggetto d’affetto del tuo cuore,
come unico padre, fratello, amico, consolatore,
medico, medicina, sposo dell’anima tua.
E non appoggiarti che su Lui, come fa il bambino
che si appoggia totalmente alla mamma”.
(8 settembre 1948) Chiara Lubich

Notte d’incanto

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Amici tutti del web, vi presento una bravissima scrittrice e poetessa; Maria Stella Schilizzi.

La conosco molto bene, dall’infanzia, ed é una grandissima amica di famiglia. Quest’estate mi ha letto questa sua poesia e naturalmente ne sono rimasta estasiata. La condivido con tutti voi, sono sicura che vi piacerà. ❤ ❤ ❤

NOTTE D’INCANTO  

Un silenzio ovattato                      IMG_0001.jpg
avvolge il piano Pollino
mentre esili corpi
accarezzano percorsi
tra alberi secolari.

Un sussurro s’insinua
tra le fronte innevate
che bisbigliano tra loro
e proiettano
pellicole ingiallite.
Sento e guardo:
in un capannone la “brenta”
con la lama che circola
stride taglia grossi tronchi
trasformando in tavole
legname e traverse per ferrovie.
ln montagna baracche e capanne
e dispense di legno.
Falegnami mulattieri boscaioli traversari
bovari operai carbonai lavorano.
ln paese sfilano case
con travi solide
le scale non sono pericolanti
I tini sono nuovi
gli sgabelli attorno al focolare
e con le lame spezzate splendono
coltelli falci rastrelli e zappe.
Ogni casa ha una madia
lo spianatoio
Il granaio
pertiche
sedie
utensili in legno.
I pali sostegni alle viti.

Una mamma
con due bambini
aggrappati
con le manine
ai lembi del suo vestito
corre verso la teleferica
per mandare a Costantino
pane e companatico.

Sogno nel sogno
e felice
continuo a guardare
Giovanni Aldo e Franco
Che s’appressano a sciare
in questa notte d’incanto

Foto da Google immagini

Per mio padre, condivisa da — tavolozza di vita

Mi manchi ….

via ★ cღPoeti amici ღ★ — tavolozza di vita

Buon pomeriggio

natura-farfalle
MI PIACI SILENZIOSA
Mi piaci silenziosa, perché sei come assente
mi senti da lontano e la mia voce non ti tocca.
Par quasi che i tuoi occhi siano volati via
ed è come se un bacio ti chiudesse la bocca.
Tutte le cose sono colme della mia anima
e tu da loro emergi, colma d’anima mia.
Farfalla di sogno, assomigli alla mia anima
ed assomigli alla parola malinconia.
Mi piaci silenziosa, quando sembri distante.
E sembri lamentarti, tubante farfalla.
E mi senti da lontano e la mia voce non ti arriva:
lascia che il tuo silenzio sia il mio silenzio stesso.
Lascia che il tuo silenzio sia anche il mio parlarti,
lucido come fiamma, semplice come anello.
Tu sei come la notte, taciturna e stellata.
Di stella è il tuo silenzio, così lontano e semplice.
Mi piaci silenziosa perché sei come assente.
Distante e dolorosa come se fossi morta.
Basta allora un sorriso, una parola basta.
E sono lieto, lieto che questo non sia vero.
Pablo NERUDA

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