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la facciata

ipocrisia.jpg

La facciata

Ci si sente soffocare
Da questo modo di fare, 
che appartiene al genere umano.
Quello di prevaricare,
voler essere, apparire
in tutti i modi,
calpestando ipocrisie.
Due facciate ho trovato
Una bianca e una nera,
quale sarà quella vera?
Ma mi son sentita dire
Io la detesto, l’ipocrisia,
L’argomento mi sgomenta,
figuriamoci, al solo sentirla dire
l’ipocrisia è tabù, ma lo sei solo tu!
Non è raro sentir persone che si dicono:
io ipocrita, non lo sono,
figuriamoci son sincero, ci
convivo mattina e sera.
Per ottener dei benefici, devo pur
Apparire e dimostrare desser bravo
Solo io, il lavoro lo so fare.
Ma se voglio apparire
Devo anche un po’ mentire.
Parlar dietro alla spalle,
questa è vigliaccheria.
Ma è anche pettegolezzo,
Per dover dimostrare, che il lavoro
lo so fare, devo anche accusare.
Questo o quello non importa
E pensare che da bambino mi dicevan
non mentire, che è peccato.
Se tu vai controcorrente,
allora sei irriverente,
Se il tuo volto non ha velo
E vorresti dire il vero,
stai tranquillo la bocca ti fan chiudere
in un battibaleno

Pinuccia Dattoli

Informazioni su Pinuccia Dattoli

Sono una donna di sessantasette anni, mi piace il computer ci passo il mio tempo libero. Condivido con gli amici, le mie foto, le mie gif animate i miei viaggi in camper, le poesie e le preghiere che trovo su internet. Accetto commenti solo da siti seri!

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  1. Purtroppo quanta verità c’è nelle tue belle parole,bravissima mia cara amica.

    Rispondi
  2. Bonjour ou Bonsoir PINUCCIA

    Épice de vie

    Il y a dans ma vie, une épice rare
    Cette une poudre magique qui transforme mon quotidien
    en rayon de soleil dès qu’elle se répand sur un problème à résoudre
    J’ai cette chance inouïe de posséder cette substance
    Quand je traverse des temps difficiles
    Quand j’ai besoin de courage et d’énergie
    pour faire face au nouveau jour qui naît
    C’est alors que mon épice magique
    vient poivrer ma journée de compréhension, d’écoute active
    Son parfum me soutient, sa force me guide, son arôme de discrétion me protège
    Le plus beau souhait que je puisse vous faire
    C’est de trouver cette poudre magique
    de la répandre avec amour
    Cette épice de vie a pour nom
    ” Amitié ” Bisous Bernard

    Rispondi
    • Merci beaucoup cher ami Bernard. De la poussière magique que vous m’avez gentiment donnée. Je veux la répandre, dans chaque coin de la terre, parce que tous les gens peuvent être heureux, Merci pour votre amitié, mon ami cher, qui me fait me sentir bien. Je suis heureuse quand tu viens me donner un souffle de bonne humeur,Dans mon petit espace. Un gros câlin Pinuccia

      Rispondi
  3. Che dirti,davvero un bel gioco di parole…Molto veritiero, purtroppo sperimentato sulla pelle nostra.
    Ti abbraccio con affetto cara Pinuccia❤

    Rispondi
  4. ¡¡Cuánta verdad hay en tus bellas palabras, muy bien mi querida amiga!!!
    ¡¡¡Hermoso como lo has expresado!!!
    Con mucho afecto te abrazo con todo cariño..

    Rispondi
  5. Quanta verità nelle tue parole…buon week end Pinuccia 🙂

    Rispondi
  6. Ciascuno di noi è un attore, che recita i suoi diversi ruoli negli infiniti teatri della vita quotidiana. La ricerca di noi stessi procede di pari passo con quella di forme sempre nuove con cui entriamo in relazione con gli altri. E l’abilità di interpretare i nostri diversi copioni, secondo i casi, rende la vita pesante come un dramma o leggera come una commedia.
    Sarei, quasi, tentato di dire che ogni essere umano, che viene al mondo, non nasce: debutta. Quindi, dalla nascita alla morte, non fa che recitare.
    Ogni mattina, quando ci svegliamo, inizia la nostra rappresentazione quotidiana in cui ciascuno interpreta il suo copione per il pubblico di riferimento. Anzi, non uno soltanto, ma numerosi e tutti diversi: per la moglie, i figli, i capi, i dipendenti, i vicini di casa e così via fino alla sera quando, spegnendo la luce, stendiamo il pietoso sipario diurno e ci adagiamo sulle rappresentazioni dei nostri sogni notturni.
    E’ difficile decifrare i misteri di questa nostra inconsapevole vita di perenni attori: nella vita privata il bisogno di essere noi stessi si risolve in teatralità quotidiana, che di tanto in tanto rende leggera la giornata, trasformandola in commedia, o la complica e l’appesantisce, mutandola in dramma.
    Perfino un’operazione seria e rischiosa come la redazione di un bilancio aziendale altro non è che la scrittura di un copione in termini finanziari. Ogni disinvolto imprenditore ha un rendiconto per sé, uno per gli azionisti, uno per il fisco, uno per i sindacati e uno per il coniuge.
    E di ciascuno snocciola le cifre ostentando di volta in volta soddisfazione, preoccupazione o panico a seconda delle circostanze e degli interlocutori.
    Ma il palcoscenico per antonomasia resta, a mio parere, il mondo del lavoro – oggi più realisticamente mezzo mondo – dove, tra “mission”, “vision” e “management” aziendali globalizzati, la recita comprende ruoli di capi, gran capi, colleghi o dipendenti. Vige, sovente, una doppia sceneggiatura, un copione che ci costringe a recitare una doppia scena da foresta: quella sadica, in cui ognuno, appena conquista una briciola di potere, si crede un leone legittimato ad azzannare, e quella masochista, in cui ognuno, appena si ritrova al cospetto del capo, si crede una gazzella tenuta a farsi sbranare.
    Allude quasi a quella storiella, nota a parecchi, dove leoni e gazzelle soffrono d’insonnia, si svegliano presto, devono correre, muoiono di fame se…
    Ebbene, proprio quella metafora regola quotidianamente la tragicommedia di milioni di individui, esaltati dalla barbara competitività, dalla guerra di tutti contro tutti. Non a caso ha come scenario la foresta e come protagonisti le bestie.
    Paradossalmente, in tanta onnivora teatralità inconsapevole, l’unico momento di verità della nostra giornata è il teatro: quello in cui recitano gli attori professionisti. Soltanto i professionisti del teatro possono farci riflettere sulla nostra esistenza quotidiana, senza stereotipi e lontano dai massimalismi.
    Questi benefattori dell’umanità, tirando avanti una vita spesso inquieta e tribolata, sdoppiandosi ogni sera in dr. Jekyll o mr. Hyde, ci spiattellano in faccia la realtà e ci costringono a confrontare le poche cose che contano e che trascuriamo, con le infinite insipienze, futilità che ci svuotano ma che sempre alla fine preferiamo.
    Soltanto gli attori di professione, dall’alto della loro arte vera, sono capaci di ricordare a noi dilettanti la nostra natura di teatranti maldestri, svelandoci la verità che ci attende sotto la finzione, trasformando la complessità dei nostri drammi fittizi nella disarmante semplicità di quelli reali.

    UOMINI MASCHERE TEATRANTI

    Carissima Pinuccia,

    un abbraccio a te e a tutti gli amici che, con profondo affetto e simpatia, scorrono i nostri pensieri nel comune cammino della Fede.

    Fausto

    Rispondi
    • Grazie carissimo Fausto del tuo commento, Il tuo testo è . molto interessante, come sempre. Se ci penso mi viene quasi da ridere, Ogni mattina appena svegli, dobbiamo chiederci, qual è il copione che useremo oggi? I politici poi, quanti copioni avranno? Per fortuna che riusciamo, almeno in un momento ad essere noi stessi, almeno nella nostra intimità, Oppure anche allora, potrebbe venirci il dubbio se siamo o no, sinceri con noi stessi, Certo che se ci penso, in quante insipienze, illusioni, futilità, chiacchiere inutili, ci perdiamo. Senza vedere, l’essenzialità, della nostra vita, Se ci guardassimo da una diversa prospettiva, potremmo vederci tutti come dei burattini. Corriamo, indaffarati dalla mattina alla sera, ci perdiamo il meglio della vita, L’uomo poi per la sua natura incontentabile, non fa altro che darsi, come si suole dire “una zappata sui piedi ” sempre alla ricerca, di novità, tecnologiche, che il più delle volte, gli si ritorce tutto contro, Tutto va così veloce, e non abbiamo più tempo di niente , Ma poi chi siamo? Siamo tanto piccoli nel nostro universo. Come tante formichine, cerchiamo di portare tutto nei nostri granai, Ma non pensiamo mai, che poi arriva presto il momento che tutto si deve lasciare. Anche questo se ci riflettiamo è una cosa fatta bene, dal nostro Creatore. Chi più ne ha più ne deve lasciare, quanta rabbia ha il ricco che sa di dover morire.
      Grazie mille Fausto della visita ti auguro una buona notte con tanti bei sogni.
      Un grande abbraccio fraterno da Pinuccia ❤

      Rispondi

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