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Il tratto della penna di Fausto Corsetti


Rari, persino strani o desueti appaiono alcuni gesti ai nostri occhi; seguitano, tuttavia, ad essere avviluppati da un immobile ed eloquente fascino. Scrivere una lettera è tra questi. Un gesto semplice, eppure colmo di attenzione, presenza, tempo. Una parola detta è importante, ma una parola consegnata incisa sopra un foglio di carta diventa impegnativa. C’è un pezzo di sé dentro a quel segno d’inchiostro gelosamente accompagnato e custodito all’interno di una busta. Ricevere una lettera, oggi, sembra cosa d’altri tempi. Non è veloce, ma rappresenta un messaggio riservato, una consegna personale, diversa, diretta, esclusiva.
C’è un tempo offerto in dono: è celato in quei segni d’inchiostro comprensibili, per lo più, solo da colui che legge, fino a farlo sentire unico, esclusivo, insostituibile. E’ necessario tempo per leggere, riconoscere e raccogliere il senso, soprattutto il non detto che sta dentro a segni convenzionali che tutti possono identificare, ma solamente qualcuno sa interpretare.
E’ un riconoscimento che si avvera con lentezza, seppure sia figlio di una avidità incontenibile e di una urgenza che spinge ad arrivare presto al fondo di quel dire che ti fa sentire unico, desiderato, pensato, custodito.
Ci vuole tempo per apprendere l’alfabeto della vita, e ancora più tempo è necessario per scrivere della vita, della propria vita, di sé, di quella che scorre intorno, incisa su volti e storie che raccontano di ciò che dura oltre il tempo: ma proprio una frequentazione quotidiana, fedele, attenta con carta e penna ottiene di arrivare più facilmente alla verità di sé.
Scrivere è lasciare traccia di sé, è rendere possibile, tangibile, leggibile, parlante la fragilità stessa della vita, fatta per lo più di momenti, gesti, parole semplici, ma che diventano vere quando arrivano a inseguire ciò che supera la prova del tempo.
IL TRATTO DELLA PENNA
Un affettuoso abbraccio.
Fausto

Informazioni su Pinuccia Dattoli

Sono una donna di sessantasette anni, mi piace il computer ci passo il mio tempo libero. Condivido con gli amici, le mie foto, le mie gif animate i miei viaggi in camper, le poesie e le preghiere che trovo su internet. Accetto commenti solo da siti seri!

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  1. Grazie Fausto del tuo commento e della tua visita. E’ giusto quello che scrivi; ormai sono gesti inusuali, quelli di scrivere e ricevere lettere. Ti sembrerà strano, ma non ho mai ricevuto una vera lettera personale, solo qualche cartolina di auguri, per le festività e per i compleanni. Da ragazza ho ricevuto dei bigliettini da un ragazzo che mi corteggiava, anche questo è inconsueto oggi. Chi non ha ricevuto dei bigliettini, nel periodo della scuola? La cosa curiosa è che me li metteva sotto un vaso di fiori, posizionato sul davanzale della mia finestra. Era simpatico il fatto di aver escogitato un alfabeto numerico, per non farsi scoprire dai genitori. Un’altra cosa curiosa, che ricordo molto volentieri dei miei tempi, ed assai insolite al giorno d’oggi, erano le serenate. Era bello riceverle nel bel mezzo della notte, mentre il sonno era profondo e sentire in lontananza suonare e cantare, poi svegliarsi e rendersi conto che il canto era proprio sotto la tua finestra.
    Oggi si usa spedire le mail e gli SMS, con il cellulare sempre in mano. Tutto viaggia molto più velocemente, anche le parole volano al vento, non si riflettono, non incidono.
    Tramite quei segni d’inchiostro che si imprimono sul foglio si percepisce una profondità non detta, ma intesa, percepita da chi ha sensibilità e il cuore aperto alla comprensione. Forse per il bagaglio che ognuno di noi porta dentro di sè, per le esperienze e il trascorso che la vita ci ha regalato.
    Grazie carissimo Fausto delle tue belle parole.
    Le condivido molto volentieri con tutti quelli che passano nel mio piccolo spazio.
    Un grande abbraccio
    Pinuccia 🙂

    Rispondi
    • Ti ringrazio profondamente, carissima Pinuccia. Ringrazio te e tutti coloro che condividono “parole che non si dicono più”: l’alfabeto della vita è gelosamente custodito dentro a pieghe quotidiane che narrano esistenze allenate a inseguire parole non scritte e a scrivere lettere che vanno ben oltre il tempo.
      Un caro abbraccio a te, un grande abbraccio a tutte le amiche e gli amici.
      Fausto

      Rispondi
  2. Muy Bien por lo que escribe Fausto!!!
    Es una gran escritor y redactor!!!
    Gracias por compartir!!!
    Estoy de acuerdo!!!
    Besos y muchos cariño Pinuccia!!!

    Rispondi
    • Grazie a te Rosita della visita nel mio blog, Condivido con gioia e gratitudine i suoi scritti, . perché so che oltre a me. piacciono a molti. Un grande abbraccio carissima Rosita buona serata <

      Rispondi
  3. Rebecca Antolini

    lui scrivi col il cuore… buona settimana cara Pinuccia 🌻

    Rispondi
  4. Buona giornata, Pinuccia ! 🙂

    Aliosa ! 🙂

    Rispondi

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