Feed RSS

FRAGILI di Fausto

Inserito il

rosa gocciolona.giffausto | 26 giugno 2017 alle 08:32 | Modifica
Il fascino etereo delle bolle di sapone…
Specchio evanescente della nostra natura, del nostro essere …
FRAGILI
di Fausto Corsetti
“Lo consideravo il mio migliore amico. Avevo bisogno e non si è fatto trovare. Mi aveva detto che saremmo stati di aiuto l’uno all’altro. E invece se n’è andato con la mia amica”.
“Avevo un lavoro che mi piaceva e mi gratificava. Mi hanno trasferito”.
“Mio figlio frequentava l’università e ogni esame era un trenta. Improvvisamente ha deciso di smettere”.
“Era la gioia della mia vita, lavoravo come un matto per costruire la vita insieme con lei. Si è messa con un uomo sposato”.
“Gli mancavano alcuni mesi per la pensione. Un tumore se l’è portato via in pochi giorni”.
Giornate perdute nel niente, ore affogate nella noia, interessi meschini e banali, affanni e lotte per cose senza domani…
La capacità di capire e accettare le situazioni che la vita ci presenta può essere veramente difficile, ed è in fondo un percorso che non termina mai. Siamo abituati a correre, ad inseguire gli obiettivi che ci siamo posti, e a non fare pause mentre siamo intenti a raggiungerli. C’è poco spazio per riflettere su ciò che accade, con il risultato che possiamo incontrare amarezza e tristezza.
Un’immagine che mi accompagna è quella della natura, in cui, a mio parere, in qualche modo possiamo veder riflessa la nostra esperienza, e davanti alla quale possiamo trovare un po’ di quella pace tanto cercata. Perciò nella gioia penso al sole, i bambini mi ricordano i fiori, e così via. Anche il dolore trova posto in questa corrispondenza: quando penso al dolore, penso al vento. Non si può sapere di preciso da dove provenga l’aria che ci colpisce, né sappiamo dove andrà a finire. Tutti, da bambini, ce lo siamo chiesto almeno una volta, così come di fronte al dolore ci poniamo tutti le stesse domande: chi ha voluto la morte di una persona cara? Dov’è adesso? Ha un senso la mia sofferenza?
Una cosa è certa: quando il vento è davvero forte, al punto da piegare o sradicare gli alberi delle nostre certezze e dei nostri progetti, non si può riprendere la vita del giorno precedente, si avverte che qualcosa è cambiato in profondità e spesso non sappiamo cosa sia meglio scegliere, perché il nostro cuore possa risollevarsi.
Non ci sono ricette, non c’è una prassi di sicuro effetto da seguire.
Credo che nella dimensione più profonda il dolore sia un mistero. Non condivido la posizione di chi pensa al male come ad una punizione, o come effetto di una casualità, o solo come prova da superare per una non meglio chiara felicità futura.
Solo due cose ci possono aiutare quando il nostro cammino è così in salita da farci pensare di non farcela: la speranza è la prima.
Sperare non è dire: “Chissà che domani succeda qualcosa, e che si possa dimenticare”… Non sarebbe possibile, né umano. Sperare è credere che il dolore, anche il più forte, abbia un senso, che magari non conosciamo, ma che c’è e ci aiuta a pensare che quanto accade non sia frutto del caso. Il dolore di chi cerca di avere questa consapevolezza non è meno intenso, le lacrime scorrono comunque sul viso; diversa è la fiducia che si pone nel domani, che ha un senso nonostante l’oggi.
La seconda è l’amore. Troppo spesso ci ricordiamo tardi della preziosità delle persone, di quanto siano importanti, e il rimpianto di quanto avremmo voluto fare ci appesantisce il cuore. Chi ama davvero sa guardare alle difficoltà senza perdere di vista la gioia vissuta, è grato per averla sperimentata, non cede alla tentazione di credere che tutto sia al capolinea.
Alle persone che soffrono non facciamo mancare la nostra presenza, ma non facciamoci prendere dalla voglia di usare troppe parole: se in noi saranno presenti speranza e amore, se ne accorgeranno; se rimarremo compagni di viaggio e non solo accompagnatori nel dolore, forse, in un momento che non sappiamo prevedere, la speranza rinascerà.

Annunci

Informazioni su pinuccia513

Sono una donna di sessantacinque anni, mi piace il computer ci passo il mio tempo libero. Condivido con gli amici, le mie foto, le mie gif animate i miei viaggi in camper, le poesie e le preghiere che trovo su internet. Accetto commenti solo da siti seri!

»

  1. Grazie caro Fausto del tuo commento su “bolle di sapone”, in cui parli della fragilità e della precarietà della nostra vita.
    Siamo come bolle di sapone? No, non è così, siamo persone umane, con un cuore che batte, con i nostri sentimenti, le nostre fragilità e le nostre incertezze. Io preferisco avere la mia fragilità (con il passare degli anni mi accorgo di essere sempre più fragile), preferisco essere così e soffrire, piuttosto che avere un cuore di pietra. Poi se penso a quanto ha sofferto Gesù… Lo hanno schernito, deriso, umiliato; Gesù forse non ha sofferto? Invece anche lui ha sofferto, Gesù ha pianto, quando è morto il suo amico Lazzaro. Quando mi fanno uno sgarbo, soffro proprio tanto, ma poi mi passa. Ringrazio Dio per questo, tutto si scioglie come neve al sole. Tutto torna per me come prima.
    Non ci penso più perché perdono, e non provo nè astio, nè rancore, nè risentimento. Quando ero bambina ricordo che quando mia mamma mi sgridava, piangevo tanto. Ricordo una cosa buffa: dopo tanto piangere mi veniva sempre in mente una canzone e dentro di me, anche se triste, cantavo. Mi chiedevo anche se ero normale, non ero sicuramente una bambina menefreghista.
    Il dolore secondo me serve a farci assaporare meglio la gioia. Se provassimo solo la gioia, non sapremo apprezzarla, e l’amore, come potremmo sapere che cos’è, se non avessimo mai provato sentimenti negativi e ad esso contrapposti? La vita sarebbe molto insipida senza queste cose.
    Prendiamoci il meglio dalla vita quando ce lo offre, senza pensare di vivere in eterno. Tutto è precario, tutto è in continua evoluzione, tutto cambia, niente è mai come prima.
    Per quanto riguarda la precarietà della nostra vita, la morte un tempo mi faceva tanta paura, ma adesso non più. L’unica cosa che mi chiedo e se potrò piacere al Signore, perché io vorrei tanto essere degna di vedere il Suo Santo Volto. Io sono credente, ho la mia fede, e credo che quando una persona muore, per lei comincia la vita vera. Si capisce che se muore un familiare, se muore un amico ti dispiace, soffri, ti viene a mancare, ma pensiamo anche che prima o poi, anche noi lo raggiungeremo. La vita è così; è inutile chiedersi il perché e il per come …. Si muore.
    Teniamoci pronti, cercando di ricordarlo ogni tanto.
    Cerchiamo di amarci come fratelli, e tutto diventerà più semplice . Carissimo Fausto, anche questa volta mi sono raccontata!
    Un grande abbraccio a tutti, e a te Fausto ❤

    Rispondi
  2. La vita con tutte le sue gioie e soprattutto con le sue sofferenze per me ha senso SOLO in Gesù. Se non avessi la certezza che questa che viviamo sulla terra è solo passeggera ma mi aspetta quella eterna, la vita vera, sarei una donna molto triste. Invece il fatto che siamo tutti solo di passaggio mi aiuta ad avere uno sguardo diverso su tutto il bene ed il male che c’è nel mondo. Grazie Fausto per queste tue riflessioni e grazie Pinuccia per le condivisioni.

    Rispondi
  3. Una riflessione molto bella anche questa, è sempre difficile trovare una spiegazione al dolore….perché significa accettarlo, è più facile lamentarsi. Molte delle cose negative che capitano sono dovute a noi stessi e al nostro comportamento, al dare le cose per scontate, o nel pensare solo a se stessi, o a prendere solo dai rapporti, di qualsiasi genere, e non dare niente, e a parlare troppo senza pensare dicendo cose che poi, alla fine, rimangono solo nel vento….. Usiamo meno parole e più gesti concreti e le cose andranno sicuramente meglio sia per noi, che per gli altri.
    Buona domenica 🙂

    Rispondi
  4. Ricambio l’abbraccio, carissima Pinuccia, estendendolo a tutti coloro che avvertono profondamente il legame di umanità che ci unisce, che percorrono sentieri di umanizzazione, oltre lo spazio e il tempo.
    GRAZIE.

    Rispondi
  5. ¡¡¡Amémonos unos a otros como hermanos, y todo será más fácil!!!.
    Acepto todo lo que dice Silvia!!! Es muy cierto!!! Siempre se debe pensar en lo que se dice contar hasta 10 antes de llegar al enojo!!!
    Somos iguales, muy frágiles y muy sentimentales!!!
    Un fuerte abrazo Pinuccia..
    Buenas Noches y buen Descanso..

    Rispondi
  6. Muy lindo lo que ha escrito****

    pero las personas que sufren mucha veces pierden la*** esperanza***

    bella semana**querida Amiga**

    Rispondi
  7. Buon giorno Pinuccia ! 🙂
    Grazie della visita , desideri e per il bellissimo video ! 🙂

    Serena settimana ! 🙂
    Con simpatia,
    Aliosa 🙂

    Rispondi
  8. lascio un bussi… il mio pc e lento non mi apre nemmeno la tua pagina commento attraverso il lettore … uso temporalmente un windows 98 se … pazienza

    Rispondi
  9. Bonjour ou Bonsoir PINUCCIA magnifique rose

    Un petit passage par chez toi est une joie , un vrai régal même

    Cela pour me dire que je vais bien

    Quand je vole de blogs en blogs

    J’en oublie mes soucis , c’est une vrai promenade

    Mais avant de partir prochainement en vacances

    Des vacances s’ils ont veux bien

    Je tenais à te saluer te souhaiter

    Tout ce qu’il y a de meilleurs pour toi ,profite bien

    De même pour ta petite famille

    Bisous Bernard à BIENTOT

    Un peu de fraicheur

    Rispondi
    • merci cher ami Bernard de ta visite dans mon blog. je vous souhaite des bonnes
      vacances. Ici il y a besoin d’un peu de frecheur Il fait trop chaud.
      un bisous amical Pinuccia

      Rispondi
  10. Ciao Carissima, per oggi ti lascio semplicemente un abbraccio

    Rispondi
  11. Buona settimana, Pinuccia ! 🙂

    Un caro saluto,
    Aliosa 🙂

    Rispondi
  12. Viviamo più che mai nell’incertezza,dolore e fragilità, se poi non ci sosteniamo un con l’altro diventa ancora più difficile affrontare le difficoltà.
    Vi abbraccio con affetto.
    Caterina

    Rispondi
  13. Un sereno fine settimana Pinuccia , a te e alla tua famiglia ! 🙂

    Aliosa 🙂

    Rispondi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: