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l’ultima lettera

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l’ultima lettera
Autore: Bruno Ferrero – Libro: Ma Noi Abbiamo le Ali

Questa lettera fu trovata dall’infermiera dell’ospedale sotto il cuscino di un giovane appena deceduto.
“Cara mamma, da alcuni giorni riesco a stare seduto sul letto solo per mezz’ora e per il resto della giornata sono immobilizzato. Il cuore non vuole più battere. Stamattina presto il professore ha detto qualcosa che suonava come ‘essere pronto’. Per che cosa? Certo è difficile morire giovani! Devo essere pronto al fatto che all’inizio della settimana sarò un trapassato: e non sono pronto. I dolori scavano in modo quasi insopportabile, ma ciò che mi sembra davvero insopportabile è che non sono pronto.
La cosa peggiore è che, quando guardo il cielo, è buio. Diventa notte, ma non brilla sopra di me nessuna stella nella quale io possa immergere lo sguardo. Mamma, non ho mai pensato a Dio, ma ora sento che esiste ancora qualcosa che non conosciamo, qualcosa di misterioso, un potere nelle cui mani cadiamo, al quale dobbiamo dare delle risposte. E la mia pena è che non so chi è.
Se solo lo conoscessi! Mamma, ricordi come tu, con noi bambini, camminavi nel bosco, nell’oscurità che stava calando, incontro al papà che tornava dal lavoro?
A volte ti correvamo davanti e ci vedevamo improvvisamente soli. Avanzavano dei passi nell’oscuritá: che paura dei passi sconosciuti! Che gioia quando riconoscevamo che quel passo era quello del papà che ci amava. E ora, nella solitudine, sento ancora dei passi che non conosco. Perche non li conosco?
Mi hai detto come mi devo vestìre e come mi devo comportare nella vita, come mangiare, come cavarmela. Ti sei occupata di me e non ti sei stancata di tutta questa preoccupazione.
Rìcordo che tu, la notte di Natale, andavi a Messa con i tuoi bambÌni. Mi ricordo anche della preghiera della sera che qualche volta mi suggerivi. Ci hai sempre indirizzati all’onestà. Ma tutto questo ora per me si scioglie come neve al sole. Perché ci hai parlato di tante cose e non ci hai detto nulla di Gesù Cristo? Perché non mi hai fatto conoscere il suono dei suoi passi, in modo che fossi in grado di accorgermi se è lui che viene da me in quest’ultima notte e nella solitudine della morte? In modo che io sapessi se quello che mi aspetta è un Padre! Come potrei morire in modo diverso…”.

“Caro Dio, perché non hai salvato la piccola bambina uccisa nella sua classe?
Distinti saluti, uno studente preoccupato…”.
La risposta: “Caro Studente Preoccupato, nelle scuole non mi è permesso entrare. Distinti saluti, Dio”.

“Vietato l’ingresso ai cani e a Dio” è il cartello più diffuso oggi.

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Informazioni su pinuccia513

Sono una donna di sessantacinque anni, mi piace il computer ci passo il mio tempo libero. Condivido con gli amici, le mie foto, le mie gif animate i miei viaggi in camper, le poesie e le preghiere che trovo su internet. Accetto commenti solo da siti seri!

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  1. Rebecca Antolini

    Ciao Pinuccia.. nessunareligione, nessuna chiesa, nessuna croce, nessuna madonina ci fa entrare Dio … noi dobbiamo aprire il nostro cuore e lasciare Dio entrare.. non serve rivolgersi a DIO nelle ore di bisogno, non serve incolparlo … quando si rispetta il creato nelle sue forme si ha Dio nel cuore….ti abbraccio Pif ❤

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    • Rebecca cara, io questa storia l’ho solo condivisa, l’ho trovata su internet. Mi ha fatto molto riflettere. La storia é molto triste, non tanto per il fatto che un giovane sta per morire (questo è già triste di per sè). Il fatto che mi rende ancora più triste è che purtroppo sua mamma non gli ha fatto conoscere Gesù. Del resto come tanti che al giorno d’oggi sono lontani dalla religione e di conseguenza non insegnano questa dottrina ai figli…Il ragazzo avrebbe voluto conoscere il Signore, il suono di quei passi che gli sarebbero stati famigliari e di conforto nel momento del trapasso. Non avrebbe avuto paura di morire sapendo che nell’altra vita c’è un padre generoso e misericordioso che lo prende tra le braccia.

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      • Rebecca Antolini

        Cara Pinuccia .. e vero la religione e il credo sono essenziale .. io sono catolica ma non praticante, ma credo in un Creatore… e rispetto ogni forma di credo.. .. mi dispiace sempre se sento la gente lamentarsi e dare Dio la colpa.. sarebbe da dire tanto, ma credo che mi sono abbastanza spiegata… la storia ha toccato anche il mio cuore 😉

      • Grazie cara rebbecca buona serata un abbraccio ❤

      • Rebecca Antolini

  2. Buona giornata! 🙂

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  3. manutenzionepiscina

    Molto triste e molto vera! Buona giornata Annalisa 🙂

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  4. 😦 buon pomeriggio Pinuccia

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  5. primoleonardi

    Molto triste questa storia, non ci sono parole giuste per commentare ma solo riflettere…riflettere…riflettere finche siamo in tempo, buona serata Pinuccia

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  6. Muy triste, la carta. pero son todos los bellos pensamientos y recuerdos
    que tiene de la vida*Cuándo le habla a la mamá y dice recuerdas cómo usted, con nosotros los niños, estaban caminando en el bosque, en la oscuridad que caía, reunido el papá llegó a casa del trabajo?

    Se va del mundo tranquilo pues lleva en su corazón a Jesucristo

    no tengo más palabras, pues me ha llegado al alma!!!!!!

    besos y cariños

    querida amiga!!!!!

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  7. Grazie cara di essere passata e grazie per l’immagine che mi hai lasciata è molto bella!
    ti auguro una buona serata carissima amica Mirta un abbraccio affettuoso ❤

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  8. da batticuore.. la condivido ♥ grazie pinuccia♥

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  9. Buon giorno, Elvira !
    Bellissima foto ! 🙂
    Complimenti ! 🙂

    Con stima e amicizia,
    Aliosa.

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  10. Cara Pinuccia, mi piace ogni tanto guardare nei blog degli altri se qualcosa mi fosse sfuggito…ho ragione dovrebberlo fare tutti. Ho trovato questa lettera che mi ha stretto il cuore, mi ha fatto venire il nodo alla gola…se solo il mondo si soffermasse a riflettere su queste cose, forse tante cose effimere verebbero rimpiazzate da valori più nobili e alti. Un abbraccio, Giusy

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