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Archivi del mese: maggio 2015

Il mio giardino

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Filastrocca di primavera

Filastrocca di primavera
più lungo è il giorno,

 

più dolce la sera.
Domani forse tra l’erbetta
spunterà la prima violetta.
O prima viola fresca e nuova

 

beato il primo che ti trova,
il tuo profumo gli dirà,
la primavera è giunta, è qua.
Gli altri signori non lo sanno

 

E ancora in inverno si crederanno:

 

magari persone di riguardo,
ma il loro calendario va in ritardo.

(Gianni Rodari)

 

Ragazzo d’oriente

questa poesia è bellissima! ringrazio Giusy Lorenzini, di averla pubblicata

Un mondo vicino e lontano...

Il Cristo di San Juan de la Cruz, Salvador Dalí (1951). Il Cristo di San Juan de la Cruz, Salvador Dalí (1951).

Ragazzo d’oriente

Ragazzo d’oriente
venuto a insegnare
il diritto di avere
il dovere di dare.

Ragazzo d’oriente
tu sapevi sperare
che quel mondo di pazzi
si potesse cambiare.

Ti credevano tutti
uno sporco imbroglione
perché eri diverso
da quelle persone,
perché avevi negli occhi
il sorriso incantato
di chi stava guardando
un giardino sognato.

Ma tu avevi fiducia
nel mondo e nell’uomo
e per questo insegnasti
l’amore e il perdono.

La tua anima forte
riuscì a sopportare
gli insulti di quanti
non volevano amare.

Andavi per strada
a narrare alle genti
le tue favole antiche
fresche come sorgenti.

La tua dolce incoscienza
non ti fece pensare
che quel mondo di pazzi
non poteva cambiare.

Ragazzo d’oriente
venuto a spezzare
la catena di un mondo
che volevi salvare.

Ragazzo d’oriente
col tuo grande amore
hai creato la gioia
attraverso il…

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Sono tornata

Sono tornata finalmente amici carissimi, che passate a trovarmi nel mio piccolo mondo. Ultimamente non me ne va bene una credetemi,
Sono stata ricoverata in ospedale per otto giorni, mi hanno  operata d’urgenza di appendicite acuta con circoscritta peritonite. Adesso sto un po’ meglio! piano piano passa anche questa… 

Vi mostro la foto del mio letto d’ospedale. 

ospedale di Suzzara

 

 

 

 

 

 

 

Due foto del temporale di ieri pomeriggio

Temporale a Suzzara
Tempesta

Guarda, cerca, canta, loda

fiori-del-mio-giardino-4
Ringrazia e urla ai quattro venti,la gioia di essere credente.
“Trova il tempo di riflettere: è la fonte della forza.
Trova il tempo di giocare: è il segreto della giovinezza.
Trova il tempo di leggere: è la base del sapere.
Trova il tempo di sognare: è il sentiero che porta alle stelle.
Trova il tempo di amare: è la vera gioia di vivere.
Trova il tempo di essere felice: è la musica dell’anima”.
Trova il tempo di stare con Gesù è sarà sempre Pasqua!

Alcune foto

Auguri a tutte le mamme

Auguri alla mia mamma e a tutte le mamme del mondo

l’ultima lettera

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l’ultima lettera
Autore: Bruno Ferrero – Libro: Ma Noi Abbiamo le Ali

Questa lettera fu trovata dall’infermiera dell’ospedale sotto il cuscino di un giovane appena deceduto.
“Cara mamma, da alcuni giorni riesco a stare seduto sul letto solo per mezz’ora e per il resto della giornata sono immobilizzato. Il cuore non vuole più battere. Stamattina presto il professore ha detto qualcosa che suonava come ‘essere pronto’. Per che cosa? Certo è difficile morire giovani! Devo essere pronto al fatto che all’inizio della settimana sarò un trapassato: e non sono pronto. I dolori scavano in modo quasi insopportabile, ma ciò che mi sembra davvero insopportabile è che non sono pronto.
La cosa peggiore è che, quando guardo il cielo, è buio. Diventa notte, ma non brilla sopra di me nessuna stella nella quale io possa immergere lo sguardo. Mamma, non ho mai pensato a Dio, ma ora sento che esiste ancora qualcosa che non conosciamo, qualcosa di misterioso, un potere nelle cui mani cadiamo, al quale dobbiamo dare delle risposte. E la mia pena è che non so chi è.
Se solo lo conoscessi! Mamma, ricordi come tu, con noi bambini, camminavi nel bosco, nell’oscurità che stava calando, incontro al papà che tornava dal lavoro?
A volte ti correvamo davanti e ci vedevamo improvvisamente soli. Avanzavano dei passi nell’oscuritá: che paura dei passi sconosciuti! Che gioia quando riconoscevamo che quel passo era quello del papà che ci amava. E ora, nella solitudine, sento ancora dei passi che non conosco. Perche non li conosco?
Mi hai detto come mi devo vestìre e come mi devo comportare nella vita, come mangiare, come cavarmela. Ti sei occupata di me e non ti sei stancata di tutta questa preoccupazione.
Rìcordo che tu, la notte di Natale, andavi a Messa con i tuoi bambÌni. Mi ricordo anche della preghiera della sera che qualche volta mi suggerivi. Ci hai sempre indirizzati all’onestà. Ma tutto questo ora per me si scioglie come neve al sole. Perché ci hai parlato di tante cose e non ci hai detto nulla di Gesù Cristo? Perché non mi hai fatto conoscere il suono dei suoi passi, in modo che fossi in grado di accorgermi se è lui che viene da me in quest’ultima notte e nella solitudine della morte? In modo che io sapessi se quello che mi aspetta è un Padre! Come potrei morire in modo diverso…”.

“Caro Dio, perché non hai salvato la piccola bambina uccisa nella sua classe?
Distinti saluti, uno studente preoccupato…”.
La risposta: “Caro Studente Preoccupato, nelle scuole non mi è permesso entrare. Distinti saluti, Dio”.

“Vietato l’ingresso ai cani e a Dio” è il cartello più diffuso oggi.

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