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Archivi del mese: marzo 2015

Domenica delle Palme

Per un po’ di tempo non ci sarò amici, che passate nel mio piccolo mondo. Mi raccomando non dimenticatevi di me, intanto vi lascio una bellissima preghiera. Auguro a tutti voi una buona domenica delle Palme e una Santa Pasqua

 

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” Osanna ! Benedetto colui che viene
nel nome del Signore.”

La Settimana Santa si apre con la Domenica delle Palme.
Nella Domenica delle Palme si ricorda l’ingresso trionfale
di Gesù nella città di Gerusalemme.
Gesù fu accolto da una folla di gente semplice e di fanciulli
con in mano palme e ulivi in segno di gioia, pace e saluto.

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In questa giornata i fedeli vanno in processione
portando in mano un ramo di palma o di olivo.
Palme e ulivi vengono benedetti in chiesa :
saranno poi bruciati e le ceneri verranno utilizzate
nelle celebrazioni del Mercoledì delle Ceneri dell’anno successivo.

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ATTO DI AMORE
di S. Giovanni M. Vianney – Curato D’Ars
Ti amo, mio Dio, e il mio desiderio
é di amarti fino all’ultimo respiro della mia vita.
Ti amo, o Dio infinitamente amabile,
e preferisco morire amandoti,
piuttosto che vivere un solo istante senza amarti.
Ti amo, Signore, e l’unica grazia che ti chiedo
è di amarti eternamente.
Ti amo, mio Dio, e desidero il cielo,
soltanto per avere la felicità di amarti perfettamente.
Mio Dio, se la mia lingua non può dire ad ogni istante: ti amo,
voglio che il mio cuore te lo ripeta ogni volta che respiro.
Ti amo, mio divino Salvatore, perché sei stato crocifisso per me,
e mi tieni quaggiù crocifisso con te.
Mio Dio, fammi la grazia di morire amandoti
e sapendo che ti amo.

Gli occhi

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Una giovane mamma, in cucina, preparava la cena con la mente totalmente concentrata su ciò che stava facendo: preparare le patatine fritte. Stava lavorando sodo proprio per preparare un piatto che i bambini avrebbero apprezzato molto. Le patatine fritte era il piatto preferito dai bambini.
Il bambino più piccolo di quattro anni aveva avuto una intensa giornata alla scuola materna e raccontava alla mamma quello che aveva visto e fatto. La mamma gli rispondeva distrattamente con monosillabì e borbottii.
Qualche istante dopo si sentì tirare la gonna e udì: “Mamma”.
La donna accennò di sì col capo e borbottò anche qualche parola. Sentì altri strattoni alla gonna e di nuovo: “Mamma”.
Gli rispose ancora una volta brevemente e continuò imperterrita a sbucciare le patate.
Passarono cinque minuti. Il bambino si attaccò alla gonna della mamma e tirò con tutte le sue forze. La donna fu costretta a chinarsi verso il figlio. Il bambino le prese il volto fra le manine paffute, lo portò davanti al proprio viso e disse: “Mamma, ascoltami con gli occhi!”.
Ascoltare qualcuno con gli occhi significa dirgli. “Tu sei importante per me”.
Tutte le cose importanti passano attraverso gli occhi. Una giovane donna ha lasciato questo breve scritto a sua madre:
“Quando pensavi che non stessi guardando, hai appeso il mio primo dísegno al frigorifero e ho avuto voglia di continuare a stare a casa nostra per dipingere.
Quando pensavi che non stessi guardando, hai dato da mangiare ad un gatto randagio ed è allora che ho capito che è bene prendersi cura degli animali.
Quando pensavi che non stessi guardando, hai cucinato apposta per me una torta di compleanno e ho compreso che le piccole cose possono essere molto speciali.
Quando pensavi che non stessi guardando, hai recitato una preghiera e io ho cominciato a credere nell’esistenza di un Dio con cui si può sempre parlare.
Quando pensavi che non stessi guardando, mi hai dato il bacio della buonanotte e ho capito che mi volevi bene.
Quando pensavi che non stessi guardando, ho visto le lacrime scorrere dal tuoi occhi e ho imparato che, a volte, le cose fanno male ma che piangere fa bene.
Quando pensavi che non stessi guardando, hai sorriso e ho avuto voglia di essere gentile come te.
Quando pensavi che non stessi guardando, ti sei preoccupata per me e ho avuto voglia di diventare me stessa.
Quando pensavi che non stessi guardando, io guardavo e ho voluto dirti grazie per tutte quelle cose che hai fatto, quando pensavi che non stessi guardando”.
da Internet

Tempo di quaresima

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-Gesù,non scendere nel giardino..Non scendere nel giardino prima che faccia giorno…
“Se Io non scendo nel giardino in piena notte chi mai vi guiderà verso il sole del Paradiso?io scenderò nel giardino nel pieno della notte.”
-Gesù non lasciarti legare le mani..Non lasciarti legare le mani senza dire una parola…
“Se Io non mi lascio legare le mani come un ladro,chi mai potrà distruggere le prigioni di cui voi soffrite?Io mi lascerò legare le mani come un ladro.”
-Gesù,non stenderti su questa croce..Non stenderti su questa croce fino a morire…
“Se Io non mi stendo come un agnello,mai vi salverò dall’inferno verso il quale andavate.Io mi stenderò su questa croce come un agnello.”
-Gesù non lasciarti trapassare il cuore..Non lasciarti trapassare il cuore dai Tuoi carnefici..
“Se Io non mi lascio trapassare il cuore come un frutto maturo,chi mai vi bagnerà con sangue ed acqua per risanarvi?Io mi lascerò trapassare il cuore come un frutto maturo.”
-Gesù non scendere nella tomba..Non scendere nella tomba che hanno scavato..
“Se Io non scendo nella tomba come frumento,chi mai farà risorgere dalle tombe i vostri corpi senza vita?Io scenderò nella tomba per riposarmi.”
-Sii Benedetto Gesù che sei andato nel giardino….
-Sii benedetto Gesù che ti sei fatto legare le mani..
-Sii Benedetto Gesù che hai voluto soffrire di croce…
-Sii Benedetto Gesù che ti sei fatto trapassare il cuore…
-Sii Benedetto Gesù che hai riposato nella tomba.Amen

Il tempo

il-tempo
Immagina che esista una Banca che ogni mattina accredita la somma di 86.400 sul tuo conto.
Non conserva il tuo saldo giornaliero.
Ogni notte cancella qualsiasi quantita’ del tuo saldo che non sia stata utilizzata durante il giorno. 

Che faresti?

Ritireresti fino all’ultimo centesimo ogni giorno,ovviamente!!!!
Ebbene, ognuno di noi possiede un conto in questa Banca.
Il suo nome? TEMPO.
Ogni mattina questa Banca ti accredita 86.400 secondi.
Ogni notte questa Banca cancella e da come perduta qualsiasi quantita’ di questo credito che tu non abbia investito in un buon proposito.
Questa Banca non conserva saldi ne’ permette trasferimenti. Ogni giorno ti apre un nuovo conto.
Ogni notte elimina il saldo del giorno.
Se non utilizzi il deposito giornaliero, la perdita e’ tua.
Non si puo’ fare marcia indietro.
Non esistono accrediti sul deposito di domani.
Devi vivere nel presente con il deposito di oggi.
Investi in questo modo per ottenere il meglio nella salute, felicita’ e successo.
L’orologio continua il suo cammino.
Ottieni il massimo da ogni giorno.
Per capire il valore di un anno, chiedi ad uno studente che ha perduto un anno di studio.
Per capire il valore di un mese, chiedi ad una madre che ha partorito prematuramente.
Per capire il valore di una settimana, chiedi all’editore di un settimanale.
Per capire il valore di un ora, chiedi a due innamorati che attendono di incontrarsi.
Per capire il valore di un minuto, chiedi a qualcuno che ha appena perso il treno.
Per capire il valore di secondo, chiedi a qualcuno che ha appena evitato un incidente.
Per capire il valore di un milionesimo di secondo, chiedi ad un atleta che ha vinto la medaglia d’argento alle Olimpiadi.
Dai valore ad ogni momento che vivi, e dagli ancor piu’ valore se lo potrai condividere con una persona speciale, quel tanto speciale da dedicarle il tuo tempo e ricorda che il tempo non aspetta nessuno.

Ieri? Storia.
Domani? Mistero.
E’ per questo che esiste il presente!!!
Ricorda ancora, il tempo non ti aspettera’.
Dai valore ad ogni momento a tua disposizione.
Lo apprezzerai ancor di piu’ se potrai condividerlo con qualcuno che sia speciale.
Autore: Marc Levy – Libro: Se Solo Fosse Vero

Il grillo e la moneta

Milano

Da internet

Un saggio indiano aveva un caro amico che abitava a Milano. Si erano conosciuti in India, dove l’italiano era andato con la famiglia per fare un viaggio turistico. L’indiano aveva fatto da guida agli italiani, portandoli a esplorare gli angoli più caratteristici della sua patria.
Riconoscente, l’amico milanese aveva invitato l’indiano a casa sua. Voleva ricarmbiare il favore e fargli conoscere la sua città. L’indiano era molto restio a partire, ma poi cedette all’insistenzà dell’amico italiano e un bel giorno sbarcò da un aereo alla Malpensa.
Il giorno dopo, il milanese e l’indiano passeggiavano per il centro della città. L’indiano, con il suo viso color cioccolato, la barba nera e il turbante giallo attirava gli sguardi dei passanti e il milanese camminava tutto fiero d’avere un amico così esotico.
Ad un tratto, in piazza San Babila, l’indiano si fermò e disse: “Senti anche tu quel che sento io?”.
Il milanese, un po’ sconcertato, tese le orecchie più che poteva, ma ammise di non sentire nient’altro che il gran rumore del traffico cittadino.
“Qui vicino c’è un grillo che canta”, continuò, sicuro di sé, l’indiano.
“Ti sbagli”, replicò il milanese “io sento solo il chiasso della città. E poi, figurati se ci sono grilli da queste parti”.
“Non mi sbaglio. Sento il canto di un grillo”, ribattè l’indiano e decisamente si mise a cercare tra le foglie di alcuni alberelli striminziti. Dopo un po’ indicò all’amico che lo osservava scettico un piccolo insetto, uno splendido grillo canterino che si rintanava brontolando contro i disturbatori del suo concerto.
“Hai visto che c’era un grillo?”, disse l’indiano.
“E’ vero”, ammise il milanese. “Voi indiani avete l’udito molto più acuto di noi bianchi…”.
“Questa volta ti sbagli tu”, sorrise il saggio indiano. “Stai attento…”. L’indiano tirò fuori dalla tasca una monetina e facendo finta di niente la lasciò cadere sul marciapiede.
Immediatamente quattro o cinque persone si voltarono a guardare.
“Hai visto?”, spiegò l’indiano. “Questa monetina ha fatto un tintinnio più esile e fievole del trillare del grillo. Eppure hai notato quanti bianchi lo hanno udito?”.

Queste piccole storie sono come il canto del grillo in città. Vogliono solo chiederti un momento di attenzione per quelle voci che abbiamo dimenticato di ascoltare. Quelle voci e quei canti che abbiamo dentro e che ci parlano di cieli azzurri e aria pulita, di sogni e di batticuori, di voglia di abbracciarsi e piangere insieme, di un Dio sconvolgente che è venuto a chiederci di lasciarci salvare da Lui.

Festa della donna

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Auguro a tutti un buon otto marzo
la festa della donna è tutti i giorni dell’anno non solo l’otto marzo!
a tutte le donne che ogni giorno urlano in silenzio,
a quelle che non possono vivere la propria femminilità,
alle donne che dedicano la loro vita alla famiglia e alla cura degli altri,
alle donne intrappolate dai preconcetti e dalle ipocrisie,
auguro di ribbellarsi e fare sentire
a tutto il mondo il loro grido!

Preghiera

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Spirito Santo

Spirito che aleggi sulle acque,
calma in noi le dissonanze,
i flutti inquieti, il rumore delle parole,
i turbini di vanità,
e fa sorgere nel silenzio
la Parola che ci ricrea.
Spirito che in un sospiro sussurri
al nostro spirito il Nome del Padre,
vieni a radunare tutti inostri desideri,
falli crescere in fascio di luce
che sia risposta alla tua luce,
la Parola del Giorno nuovo.
Spirito di Dio, linfa d’amore
dell’albero immenso su cui ci innesti,
che tutti i nostri fratelli
ci appaiano come un dono
nel grande Corpo in cui matura
la Parola di comunione.

Preghiera del mattino: Allo Spirito Santo di Frère Pierre-Yves di Taizé

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