Feed RSS

Archivi del mese: febbraio 2015

L’anima l’uomo e la Vita

 

L’anima, l’uomo e la vita
Sarai con me,
anche quando la musica non intonerà la tua canzone;
Sarai con me,
anche quando il buio di un cielo senza stelle sovrasterà il tuo respiro;
Sarai con me,
anche quando i tuoi fiori reclineranno il capo alla siccità del tempo;
Io sono la vita.

Sarò con te,
anche quando la dura terra non mi concederà raccolto;
Sarò con te,
anche quando il grande mare ingoierà i miei sogni;
Sarò con te,
anche quanto il tuo albero non mi concederà frutto;
Io sono l’uomo.

Sarò con te,
anche quando il dolore lambirà il tuo cuore;
Sarò con te,
anche quando con te non vorrei essere;
Sarò con te,
anche quando avrò ali per andare.
Io sono l’anima.
Sarò con te, laddove sentissi d’essere. Vola libera la colomba del mio cuore tra le tue mani.

Disse l’anima alla vita. E la vita contrariata da questa sua affermazione, rispose:
Anima chiudi le tue ali e plana morbida nel cuore di quest’uomo, che osserva come incantato il tuo ipotetico volo, non è ancora giunto il tempo di volare. Io non ho catene per trattenerti, ma rispetta la volontà divina nel completare il tuo viaggio, perché tu altro non sei che l’espressione di quella volontà.
L’uomo assisteva silenzioso al dialogo che

…scorreva fluido tra la vita e l’anima, mentre ammirava estatico la magnifica luce dell’anima.

Vita, cosa puoi offrire a quest’anima, sai che non mi nutro dei tuoi frutti, desidero solo fare ritorno nel mare delle anime, dove molteplici emozioni e amore infinito mi attendono.

L’uomo continuava ad ascoltare quel dialogo senza mai prendere una posizione, come se l’argomento lo riguardasse molto da lontano. Non aveva ancora capito, che l’anima aveva maturato la decisione di volare via, e che con il suo volo la sua vita si sarebbe spenta.

Anima, ti prego non andare senza di te, lui morirà!

Disse la vita implorandola. Per un attimo gli occhi lucenti dell’anima sfiorarono l’uomo, che era seduto proprio al suo fianco, e nel cogliere la sua estatica espressione e la sua sempre rigida posizione, disse:

Uomo non guardare alla mia luce, rivolgi invece il tuo vedere laddove la grande luce dimora, guarda al mare delle anime, dove io mi appresto a volare.
Addio il nostro viaggio è stato breve ma intenso.

Detto ciò incominciò a muovere le ali nel sollevarsi. La vita piangeva disperata, sollevando al cielo quel fiore appena sbocciato, che nello stesso istante in cui l’anima iniziò il suo volo prese ad appassire

…Ti prego non andare.

Disse di nuovo la vita.

Ma l’anima era ormai sorda alla voce della vita che non possedeva più catene in grado di fermala, fu in quel preciso momento che l’uomo si risvegliò da quello strano incanto indotto dalla luce della sua anima, e alzandosi di scatto bloccò l’anima in uno stretto abbraccio.
L’anima prese a divincolarsi da quella stretta, ma l’uomo non allentò la presa.
La vita si asciugò le lacrime con grande sollievo, e sfoderando il suo più radioso sorriso disse:

Uomo il tuo guardare estatico alla tua luce, aveva fatto disinnamorare la tua anima alla vita.

L’uomo allora allentò la stretta all’anima e prese ad accarezzarla con amore, tanto che l’anima nel sentirsi pervadere da tanta intensa energia, lo guardò ancora una volta negli occhi e con grande meraviglia, riconobbe nella sua profonda natura un grande ed immenso mare d’amore.

L’anima non riuscì ad interrompere più il dialogo d’amore iniziato con l’uomo, decidendo di restare a nuotare in quel mare d’amore per sempre. L’uomo capì che l’estatica osservazione della propria luce, lo avrebbe portato alla morte e non alla vera vita e che la sua prima missione era nell’amore, prima verso se stesso, perché solo chi possiede può poi generosamente distribuire.

L’anima e l’uomo ripresero il loro cammino, una nel cuore dell’altro, e la vita vide illuminarsi di grande luce quel fiore meraviglioso che aveva tra le mani. La vita è amore.

Autrice Cleonice Parisi

Saggezza

lago-di-garda
Un giovane domandò al più saggio di tutti gli uomini il segreto della felicità. Il saggio suggerì al giovane di fare un giro per il palazzo e di tornare dopo due ore. “Solo ti chiedo un favore” concluse il saggio, consegnandogli un cucchiaino su cui versò due gocce d’olio. “Mentre cammini, porta questo cucchiaino senza versare l’olio”.
Dopo due ore il giovane tornò e il saggio gli chiese: “Hai visto gli arazzi della mia sala da pranzo? Hai visto i magnifici giardini? Hai notato le belle pergamene?”. Il giovane, vergognandosi, confessò di non avere visto niente. La sua unica preoccupazione era stata quella di non versare le gocce d’olio. “Torna indietro e guarda le meraviglie del mio mondo” disse il saggio. Il giovane prese il cucchiaino e di nuovo si mise a passeggiare, ma questa volta osservò tutte le opere d’arte. Notò i giardini, le montagne, i fiori. Tornò dal saggio e riferi particolareggiatamente tutto quello che aveva visto.”Ma dove sono le due gocce d’olio che ti ho affidato?” domandò il saggio. Guardando il cucchiaino, il ragazzo si accorse di averle versate.
“Ebbene, questo è l’unico consiglio che ho da darti” concluse il saggio. “Il segreto della felicità consiste nel guardare tutte le meraviglie del mondo senza mai dimenticare le due gocce d’olio nel cucchiaino”. “Infine, fratelli, prendete in considerazione tutto quel che è vero, buono, giusto, puro, degno di essere amato e onorato; quel che viene dalla virtù ed è degno di lode” (San Paolo ai Filippesi 4,8). Senza mai dimenticare l’essenziale!

Il Santo volto di Gesù

Santo_Volto_Gesu.

Tutti noi siamo dei tasselli, che uniti insieme formano il puzzle del volto di Gesù.

Di te ha detto il mio cuore: ” Cercate il suo volto “;
il tuo volto, Signore, io cerco. Salmo 27,8 

La festa del S. Volto di Gesù
si celebra il martedì che precede il giorno delle Ceneri, inizio della Quaresima.
Se amiamo una persona la prima cosa che ci viene in mente pensandola è il suo volto,
così nel nostro rapporto con Dio la nostra mente e il nostro cuore vanno al volto di Gesù,
tramandatoci dalla Sindone e dal Velo della Veronica.
E’ il Volto che migliaia di ebrei di duemila anni fa guardarono con ammirazione e amore,
oppure con invidia ed odio (vedi i farisei) e che diffondeva pace e forza,
dolcezza e coraggio ai grandi e sorrisi tenerissimi ai piccoli.
E’ il Volto che dal bacio traditore di Giuda fino all’ultimo respiro sulla Croce,
emanò amore, pietà e perdono agli uomini d’allora e di oggi,
E’ il Volto di Dio fatto Uomo accarezzato da Maria e baciato dai bambini che festosi l’ attorniavano.
E’ il Volto che, grondante di sangue e incrostato di sputi e di polvere, tumefatto e contuso,
fu amato da Sua Madre, venerato dalla Veronica, dalle pie donne e dal discepolo Giovanni.
E’ il Volto che, da una statua o da un quadro guarda noi, uomini del ventesimo secolo,
e parlando con gli occhi ci ripete: ” vi amo ! Vi amo e vi chiedo di consolarmi,
perché consolando Me istantaneamente scenda in voi la Mia Consolazione.”

San Valentino

S.-valentino

lkppvuqketq

INNO ALL’AMORE
(dalla prima lettera ai Corinti di San Paolo)
Se parlo le lingue degli uomini
E anche quelle degli angeli,
Ma non ho amore,
Sono come un metallo che rimbomba,
Uno strumento che suona a vuoto.

Se ho il dono di essere profeta
E di conoscere tutti i misteri,
Se possiedo tutta la scienza
E anche una fede da smuovere i monti,
Ma non ho amore,
Io non sono niente.

Se do ai poveri tutti i miei averi,
Se offro il mio corpo alle fiamme,
Ma non ho amore,
Non mi serve a nulla.

Chi ama è paziente e generoso.
Chi ama non è invidioso,
Non si vanta,
Non si gonfia di orgoglio.

Chi ama è rispettoso,
Non cerca il proprio interesse,
Non cede alla collera,
Dimentica i torti.

Chi ama non gode dell’ingiustizia;
la verità è sua gioia.

Chi ama tutto scusa,
Di tutti ha fiducia,
Tutto sopporta,
Mai perde la speranza.
L’amore non tramonta mai.

lkppvuqketq

Carnevale

carnevale

Carnevale vecchio e pazzo
di Gabriele D’Annunzio

Carnevale vecchio e pazzo

s’è venduto il materasso

per comprare pane e vino

tarallucci e cotechino.

E mangiando a crepapelle

la montagna di frittelle
gli è cresciuto un gran pancione

che somiglia ad un pallone.

Beve beve e all’improvviso

gli diventa rosso il viso

poi gli scoppia anche la pancia

mentre ancora mangia, mangia…

Così muore il carnevale

e gli fanno il funerale

dalla polvere era nato
ed in polvere è tornato.

L’abbraccio

abbraccio

” Chi sono io? ” chiese un giorno un giovane a un anziano. 
” Sei quello che pensi” rispose l’anziano ” Te lo spiego con una piccola storia.
Un giorno, dalle mura di una città, verso il tramonto si videro sulla linea dell’orrizzonte due persone che si abbracciavano.
– Sono un papà e una mamma -, pensò una bambina innocente.
– Sono due amanti -, pensò un nuomo dal cuore torbido.
– Sono due amici che s’incontrano dopo molti anni – , pensò un uomo solo.
– Sono due mercanti che han concluso un buon affare – , pensò un uomo avido di denaro.
– E’ un padre che abbraccia un figlio di ritorno dalla guerra – , pensò una donna dall’anima tenera.
– Sono due innamorati – , pensò una ragazza che sognava l’amore.
– Chissà perche’ si abbracciano- , pensò un uomo dal cuore asciutto.
– Che bello vedere due persone che si abbracciano – , pensò un uomo di dio.
Ogni pensiero “, concluse l’anziano ,” rivela a te stesso quello che sei. Esamina di frequente i tuoi pensieri: ti possono dire molte piu’ cose su te di qualsiasi maestro. “

La felicità

Donnacon fiori

Quando una porta della felicità si chiude, se ne apre un’altra;
ma tante volte guardiamo così a lungo quella chiusa,
che non vediamo quella che è stata aperta per noi.

 

Preghiera

Auguro a tutti una buona giornata

composizione-2

PREGHIERA DI FIDUCIA IN DIO
Mio Dio, non solamente confido in Te, 
ma non ho che fiducia in Te
Donami dunque lo Spirito di Abbandono 
per accettare le cose che non possono cambiare.
Donami anche lo Spirito di Forza, 
per cambiare le cose che posso cambiare.
Donami infine lo Spirito di Saggezza per discernere 
ciò che dipende effettivamente da me,
e allora fa’ che io faccia la tua sola e Santa Volontà.
Amen.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: