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Archivi del mese: gennaio 2015

Una storia


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Tanto tempo fa un missionario attraversava le Montagne Rocciose con un giovane indiano che gli faceva da guida.
Tutte le sere, ad un preciso momento del tramonto, il giovane indiano si appartava, si voltava verso il sole e cominciava a muovere ritmicamente i piedi e a cantare sottovoce una canzone dolcissima, soffusa di nostalgia.
Quel giovane che danzava e cantava rivolto al sole morente era uno spettacolo che riempiva di ammirata curiosità il missionario.
Così, un giorno, chiese alla sua guida: “Qual è il significato di quella strana cerimonia che fai tutte le sere?”.
“Oh, è una cosa semplice” rispose il giovane.
“Io e mia moglie abbiamo composto insieme questa canzone. Quando siamo separati, ciascuno di noi, dovunque si trovi, si volta verso il sole un attimo prima che tramonti, e comincia a danzare e cantare. Così, ogni sera, anche se siamo lontani, cantiamo e balliamo insieme”.

Quando il sole tramonta, tu con chi balli?

Poesia

pensieri

Vita della mia vita,
sempre cercherò di conservare
puro il mio corpo,
sapendo che la tua carezza vivente
mi sfiora tutte le membra.

Sempre cercherò di allontanare
ogni falsità dai miei pensieri,
sapendo che tu sei la verità
che nella mente
mi ha acceso la luce della ragione.

Sempre cercherò di scacciare
ogni malvagità dal mio cuore,
e di farvi fiorire l’amore,
sapendo che hai la tua dimora
nel più profondo del cuore.

E sempre cercherò nelle mie azioni
di rivelare te,
sapendo che è il tuo potere
che mi dà la forza di agire.

Tagore

Il Crocifisso

Signore, Ti ringrazio

che sei morto in croce per i miei peccati! 

Dalla croce per noi è nata la vita

 

Inno al Crocifisso di S. Paolo della Croce

Nella croce il santo amore

perfeziona l’alma amante,

quando fervida e costante

gli consacra tutto il cuore.

Oh, se io potessi dire

qual tesoro alto e divino

che il Dio Uno e Trino

ha riposto nel patire…

Ma perché è un grande arcano

all’amante sol scoperto,

io, che non sono esperto,

sol l’ammiro da lontano.

Fortunato è quel cuore,

che sta in Croce abbandonato,

nelle braccia dell’Amato,

brucia sol di santo Amore;

ancor più è avventurato

chi nel nudo suo patire,

senza ombra di gioire

sta in Croce trasformato.

Oh felice chi patisce

senza attacco al suo patire,

ma sol vuol a sé morire,

per più amar chi lo ferisce.

Io ti do questa lezione

della Croce di Gesù;

ma l’imparerai tu più

nella santa orazione. Amen

Preghiera

S,-Maria

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PREGHIERA DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI

Maria, Madre del sì, tu hai ascoltato Gesù
e conosci il timbro della sua voce e il battito del suo cuore.
Stella del mattino, parlaci di Lui
e raccontaci il tuo cammino per seguirlo nella via della fede.
Maria, che a Nazareth hai abitato con Gesù,
imprimi nella nostra vita i tuoi sentimenti,
la tua docilità, il tuo silenzio che ascolta
e fa fiorire la Parola in scelte di vera libertà.
Maria, parlaci di Gesù, perché la freschezza della nostra fede
brilli nei nostri occhi e scaldi il cuore di chi ci incontra,
come Tu hai fatto visitando Elisabetta
che nella sua vecchiaia ha gioito con te per il dono della vita.
Maria, Vergine del Magnificat,
aiutaci a portare la gioia nel mondo e, come a Cana,
spingi ogni giovane, impegnato nel servizio ai fratelli,
a fare solo quello che Gesù dirà.
Maria, poni il tuo sguardo sull’Agorà dei giovani,
perché sia il terreno fecondo della Chiesa italiana.
Prega perché Gesù, morto e risorto, rinasca in noi
e ci trasformi in una notte piena di luce, piena di Lui.
Maria, Madonna di Loreto, porta del cielo,
aiutaci a levare in alto lo sguardo.
Vogliamo vedere Gesù. Parlare con Lui.
Annunciare a tutti il Suo amore.
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L’unico animale al mondo con una scena dipinta nel suo corpo:la falena Macrocilix maia

L’unico animale al mondo con una scena dipinta nel suo corpo:la falena Macrocilix maia.

Torta alla mia maniera


Condivido la ricetta della “Torta a modo mio”.L’ho preparata in occasione dell’ultimo dell’anno.Ci hanno invitati degli amici e ognuno ha preparato qualcosa.Io ho pensato di fare questa torta perché avevo delle ciliegie del mio giardino in freezer.Secondo me non è male e oltretutto è facile da preparare e anche conveniente
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Ingredienti:Farina:
6 cucchiai,
Zucchero 6 cucchiai
Uova6
Latte 300 ml
Ciliegie 500 gr.
Colla di pesce 30 gr.
Buccia grattugiatodi 1 limone
Una manciata di amaretti sbriciolati grossolanamente
Per inzuppare il pan di spagna:Del Grand Marnier o del Sassolino1
essenza di vainiglia o bacello per la crema pasticciera
Per la decorazione: pavesini q.b.   

Per preparare il disco di pan di spagna: Uova: treFarina: Tre cucchiai Buccia di un limone grattugiato
Esecuzione:
Montate molto bene i tuorli con lo zucchero; il composto dovrà essere molto spumoso e ben montato.Poi montare le chiare a neve. Unire le chiare  con aggiunta di farina, il limone grattugiato nei tuorli montati precedentemente, avendo accortezza di amalgamarli dal basso verso l’alto. Versare il composto in una tortiera di circa 25 cm, imburrata e infarinata.Infornare a 180° per una quindicina di minuti.
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Per prerarare la crema pasticcera:Uova 3
Farina 3 cucchiai
Zucchero 3 cucchiai
1 essenza di vaniglia

Preparazione:
Fate riscaldare il latte con l’essenza di vaniglia senza farlo bollire.In un pentolino versare i tuorli d’uovo. Con lo zucchero e la farina lentamente aggiungete il latte, amalgamando molto bene, stando attenti che non si formino grumi.Ponete il recipiente sul fuoco e portate ad ebollizione rimescolando in continuazione.Fate cuocere per altre 2 o 3 minuti.Lasciate raffreddare e aggiungete la colla di pesce precedentemente ammollata in un po’ di acqua.
Sul disco di pan di spagna inzuppato col Grand Marnier mettete gli amaretti e la crema e ponetelo a raffreddare in frigorifero.
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Intanto snocciolate le ciliegie. Aggiungete un paio di cucchiaiate di zucchero e fatele un po’ addensare sul fuoco. Aggiungere l’altra metà di colla di pesce ammollata in precedenza e versarla sulla crema pasticcera raffreddata. Lasciate raffreddare il tutto in frigorifero per tre o quattro ore.DSC_0387Infine decorate a piacere (io ho usato dei pavesini).
 Spero di avervi fatto cosa gradita! Auguro a tutti una buona giornata. 

Riflessione

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Vi chiedo cortesemente di fare una preghiera per il viaggio di Papa Francesco, in Asia. Questa volta ha ammesso lui stesso di avere un po’ di timore…

 

Ecologia umana

da Buon giorno Francesco

esiste anche un’ecologia dell’uomo. Anche l’uomo possiede una natura che deve rispettare che non può manipolare a piacere. L’uomo non è soltanto una libertà che si crea da sè. L’uomo non crea se stesso. Egli è spirito e volontà, ma è anche natura, e la sua volontà è giusta quando egli rispetta la natura, la ascolta e quando accetta se stesso per quello che è. Proprio così e soltanto così si realizza la vera libertà umana.

I Papi hanno parlato di ecologia umana, strettamente legata all’ecologia ambientale. Noi stiamo vivendo un momento di crisi; lo vediamo nell’ambiente, ma soprattutto lo vediamo nell’uomo. La persona umana è in pericolo! E il pericolo è grave perché la causa del problema non è superficiale, ma profonda: non è solo una questione di economia, ma di etica e di antropologia. La chiesa lo ha sottolineato più volte; “Si, è giusto, è vero…” ma il sistema continua come prima, perché ciò che domina sono le dinamiche di un economia e di una finanza carenti di etica. Quello che comanda oggi non è l’uomo, è il denaro, sono i soldi. E Dio nostro Padre ha dato il compito di custodire la terra non hai soldi, ma a noi:agli uomini e alle donne!

Il surriscaldamento degli oceani

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Il nostro pianeta è la cosa più preziosa che abbiamo. Sebbene l’impatto dell’essere umano lo stia distruggendo, tutti possiamo fare degli sforzi per prendercene cura e rimediare ai nostri errori. Un esperto ha parlato in TV qualche giorno fa del surriscaldamento degli oceani causato dall’inquinamento creato da noi uomini.Questo mi ha fatto molto riflettere. Il Signore Dio ci ha dato un dono meraviglioso il creato, cerchiamo di rispettarlo. L’incremento della CO2 dovuto alle fonti fossili è ulteriormente amplificato dal surriscaldamento degli oceani. Le acque marine contengono disciolta una grande quantità di CO2 ed il riscaldamento dei mari ne causa l’emissione in atmosfera. Inoltre, il riscaldamento dovuto all’aumento della temperatura produce una maggior evaporazione dei mari liberando in atmosfera ulteriori quantità di vapore acqueo, il principale gas serra, che accresce ulteriormente la temperatura globale ed aumenta la quantità e la violenza di piogge ed uragani, tropicalizzando il clima.Si è analizzato che l’Oceano Antartico assorbe sempre meno anidride carbonica prodotta dall’uomo. I bacini di raccolta di carbonio della terra assorbono normalmente quasi la metà di tutte le emissioni di anidride carbonica causate dagli esseri umani. L’Oceano Antartico è uno dei bacini più grandi, in quanto assorbe quasi il 15% delle emissioni totali di CO2. Il gas si dissolve nell’acqua di superficie dell’oceano e viene immagazzinato al freddo in profondità, dove è trattenuto più a lungo che se restasse in superficie.Purtroppo però, a partire dal 1958, l’Oceano Antartico è diventato sempre più ventoso, e il rimescolamento delle acque ha fatto sì che gli strati più freddi e profondi, quindi più carichi di carbonio, salissero in superficie, rilasciando il gas nell’atmosfera.

Un regalo inatteso

Ringrazio Mi …. Semplicemente Per avermi fatto dono di questo Bellissimo Award d’amore award               È la prima volta che ne ricevo uno, ne sono molto felice: Grazie! Mi …  sei stata gentilissima! Anche io cercherò di esprimere Un mio piccolo pensiero sull’amore Spiegare l’amore è semplice e insieme ardua impresa. Lo si sente quando arriva, lo si riconosce coi suoi nodi d’amore, lega il cuore dolcemente per non farlo allontanare. Nell’anima fiorisce come piantina e i suoi germogli profumati t’inebriano viaggiando verso l’eternità come una stella. L’amore non conosce ricchezza, superbia orgoglio, vince ogni  ostacolo con la lealtà. Sarà sempre il solo che ci farà sognare, sperare, vivere. Non uccidiamolo …. “chi vive d’amore vive d’eterno” Io questo Awad d’amore lo dedico a: cuore_che_luccica

 Mi …. semplicemente

Rosa Antronaco

Giselinde

Claudias Welt

Bernard25

Enricogarrou

 Briciolanellatte

Miranda el Alma

Rebeccaantolini

Silvia

Primoleonardi

Grazie a tutti voi e a tutti quelli che passano a farmi visita nel mio piccolo spazio.

Leggenda del pettirosso

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C’era una volta un uccellino tutto grigio; non aveva proprio niente che attirasse l’attenzione, era davvero piccolo e bruttino. Nessuno voleva giocare con lui: “Chi ti credi di essere?”. “Vai via, sei proprio brutto, non voglio giocare con te!”. “Mi vergogno di averti vicino, sta’ lontano!”. Questo gli dicevano amici e conoscenti. L’uccellino allora volava e volava tutto solo, con il cuore pesante di solitudine e di tristezza. Nei suoi lunghi voli, un giorno arrivò appena fuori le mura di una grande città. Lui non sapeva che si trattava di Gerusalemme. Su una collinetta vide tre uomini crocifissi, e uno aveva per giunta una corona di spine conficcata nella testa. Il suo piccolo cuore si indignò: non basta forare mani e piedi con i chiodi? Non basta lasciarlo lì a morire di dolore e di sete, come gli altri due? Era proprio molto arrabbiato e pieno di compassione per quel Crocifisso. Lui non sapeva che era Gesù. Ad un tratto si illuminò: “Eppure posso fare qualcosa per lui!”. Spiegò le alette, prese la rincorsa, con un volo deciso si avvicinò e con tutta la forza del suo beccuccio strappò una spina, e poi un’altra e un’altra ancora con il cuore che gli batteva fortissimo. All’ultima spina però una goccia di sangue del Crocifisso schizzò sul suo petto grigio, mentre Lui gli sorrideva, come per ringraziarlo. L’uccellino corse a lavarsi alla fontana, ma più si lavava, più la macchia di sangue sul suo petto diventava luminosa. “Oh come sei bello!”, gli disse un’uccellina che passava di lì. “Nessuno ha una chiazza di un colore così bella sul petto!”. “Vieni a giocare con noi! Ti chiameremo Pettirosso”, gli dissero gli altri uccelli. Pettirosso non se lo fece dire due volte, li perdonò e giocò, volando, cantando, in una frenesia di felicità. Un pensiero nero però gli attraversò il cuore: “E i miei bambini saranno tutti grigi o avranno un bellissimo petto rosso come il mio?”. L’uccellina che per prima lo aveva visto si era tanto innamorata di lui e insieme costruirono il nido. Quando l’uccellina vi depose tre fragili uova, lui stette lì tutto il tempo a guardarle, per custodire il momento in cui si schiudevano. Sì, i nuovi nati avevano il petto rosso proprio come lui. E allora fu completamente felice. Non sapeva che quando il Crocifisso fa i suoi doni, non li fa mai a metà. Grazie Gesù!
btku
pettirosso

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