Feed RSS

Archivi del mese: agosto 2013

La danza in gif animata

Balla

Il Santuario delle Grazie e gli artisti di strada

Questa presentazione richiede JavaScript.


Il Santuario situato a circa 8 km da Mantova, è inserito nel parco del Mincio.
Offre, una suggestione ed un misticismo molto rari, del culto Mariano, in un contesto di magica attrazione, effettivamente il santuario sovrasta un canneto, del lago superiore, di Mantova. Il quindici di Agosto di ogni anno, in occasione della festa dell’assunta, antica fiera delle grazie, si radunano davanti al sacrato della chiesa i “Madonnari”,pittori girovaghi da marciapiede, che dipingono con gessetti colorati, immagini sacre. Questa fiera è davvero splendida, ricca di emozione, lì, ho capito che cos’è la vera arte, improvvisata, con solo gessetti e terre colorate, per tela solamente l’asfalto della piazza.

Preghiera alla Madonna delle Grazie

Ave Maria, ricolma di carità il Signore è dentro di te tu sei benedetta fra tutte le donne per il frutto del tuo grembo e Beata sei tu a motivo della tua fede. Santuario del silenzio, in cui si ode l’unica parola del Padre, fiore dell’umanità piantato in Paradiso, tu, porti Dio nella nostra vita. Donna rivestita di sole, creatura eccelsa che contiene il Creatore, fà che le nostre anime, non si eclissino dietro l’ombra del male, che a volte pare prendere il sopravvento sulle debolezze e le nostre fragili speranze. Spargi o Madre, piena di grazia, nei cuori dei tuoi figli granelli di pace, che la pioggia farà germogliare affinché risplenda la gloria, dell’ineffabile Eterno Amore del Padre per il figlio. Aurora dei cieli, nuovi splendore, che nulla toglie alla luce di Cristo, perché trasparenza a Dio vieni nelle nostre case, insegnaci ad accogliere la volontà di Dio, e ad amarci gli uni agli altri sull’esempio del Crocifisso Risorto, per fare di tutti una cosa sola come in cielo così in terra. Ti affidiamo tutti gli uomini e le donne, a cominciare dai più deboli: i bimbi mai nati perché rifiutati, o non ancora venuti alla luce e quelli nati in condizioni di povertà e di sofferenza, i giovani alla ricerca di senso, le persone prive di lavoro e quelle provate dalla fame e dalla malattia. Ti affidiamo le famiglie dissestate, gli anziani privi di assistenza e quanto sono soli, senza un domani. O Madre, che conosci le sofferenze e le speranze della Chiesa e del Mondo, assisti i tuoi figli nelle quotidiane prove, che la vita riserva e resta accanto a ciascuno fino a quando ci accoglierai nel Regno della Santissima Trinità. In te nuova Eva, possano compiersi anche oggi le promesse ai nostri Padri, ad Abramo e a tutta la sua discendenza per sempre.
Amen.

La violetta e la farfalla

La-farfalla-e-la-violetta

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La violetta e la farfalla

Una vorta, ‘na Farfalla
mezza nera e mezza gialla,
se posò su la Viola
senza manco salutalla,
senza dije ‘na parola.
La Viola, dispiacente
d’esse tanto trascurata,
je lo disse chiaramente:
– Quanto sei maleducata!
M’hai pijato gnente gnente
Per un piede d’insalata?
Io so’ er fiore più grazzioso,
più odoroso de ‘sto monno,
so’ ciumaca e nun ce poso,
so’ carina e m’annisconno.
Nun m’importa de ‘sta accanto
a l’ortica e a la cicoria:
nun me preme, io nun ciò boria:
so’ modesta e me ne vanto!
Se so’ fresca, per un sòrdo
vado in mano a le signore;
appassita, so’ un ricordo;
secca, curo er raffreddore…
Prima o poi so’ sempre quella,
sempre bella, sempre bona:
piacio all’ommini e a le donne,
a qualunque sia persona.
Tu, d’artronne, sei ‘na bestia,
nun capischi certe cose… –
La Farfalla j’arispose:
– Accidenti, che modestia!

TRILUSSA

Il Padre Nostro detto da Dio

Pitture murali di una Chiesetta che si trova a Casoni frazione di Luzzara (RE)

Questa presentazione richiede JavaScript.

Ieri sera  dopo la recita del santo Rosario su TV 2000, hanno recitato
questa preghiera la condivido con voi tutti.

Il Padre Nostro detto da Dio

Figlio mio, che sei in terra
preoccupato, solitario e tentato;
conosco bene il tuo nome
e lo pronuncio santificandolo,
perché ti amo.
Non sarai mai solo; io abito in te
e assieme spargeremo il regno
della vita che ti darò in eredità.
Ho piacere che faccia la mia volontà,
infatti io voglio la tua felicità.
Avrai il pane di ogni giorno,
non ti preoccupare; però ti chiedo
di spartirlo con i tuoi fratelli.
Sappi che ti perdono tutti i peccati
anche prima che li commetta,
ma ti chiedo che anche tu perdoni
a quelli che ti offendono.
E per non soccombere alla
tentazione afferra
con tutta la tua forza la mia mano
e ti libererò dal male,
mio povero e caro figlio

Io sono L’amore e la pace!
Credi tu tutto questo?
Lo credo Signore!

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: