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Archivi del mese: luglio 2013

Il mio nipotino

Mio nipote LorenzoMio nipote Lory
Poesia dedicata a Lorenzo
Da Alfio Pasotti

                                                    Lorenzo
                                           La gioia di vivere

Il sole è splendente,
l’aria è ridente,
Vedo spingere un passeggino
Con sopra seduto un bambino.
                     Si chiama Lorenzo
                     Da: Laurentius, laurus,
                     Ovvero alloro,
                     Pregiato come l’oro.
Sul suo bel viso
Brilla un sorriso,
Che dice la gioia
Che vince la noia.
                   E’ un vero incanto
                  Che inspira un canto
                  La gioia sincera
                  Spontanea, veritiera.
E’ tutto un movimento
Che lo fa contento,
Un innato fermento,
Un continuo allenamento.
                   All’improvviso il bimbo tace
                   Frena l’ingenua gioia perspicace;
                   Ma poi riprende audace
                   Un sorriso capace.
E così dicendo
La storia movendo
Dice del figlioletto
Assai bello e diletto.
                   Contenta la mamma
                   D’amore una fiamma,
                   La nonna gioisce
                   E tutto fiorisce.

Scritta giovedì 13 giugno 2013
Sant’Antonio da Padova
Da Alfio Pasotti

Cristo senza Croce

Cristo senza la CroceAutore anonimo
Tratto da internet

Amico, io vado in cerca di una croce.
Vedi, ho un Cristo senza croce,
l’ho acquistato presso un antiquario.
Mutilato e bellissimo. Ma non ha croce.
Per questo mi si è affacciata un’idea.
Forse tu hai una croce senza Cristo.
Quella che tu solo conosci.
Tutti e due siete incompleti.
Il mio Cristo non riposa perché gli manca una croce.
Tu non sopporti la croce, perché le manca Cristo.
Un Cristo senza croce, una croce senza Cristo.
Ecco la soluzione: perché non li uniamo e li completiamo?
Perché non dai la tua croce vuota a Cristo?
Ci guadagneremo tutt’e due. Vedrai.

Tu hai una croce solitaria vuota, gelata, paurosa, senza senso:
una croce senza Cristo.
Ti capisco: soffrire è illogico.
Non comprendo come hai potuto sopportare così a lungo.
Una croce priva di Cristo è una tortura,
il principio logico della disperazione.
Hai il rimedio tra le mani. Non soffrire più solo.
Su, dammi questa croce vuota e solitaria. Dammela.
Ti darò in cambio questo Cristo mutilato,
senza riposo, né croce.
La tua croce non è più solamente tua;
è anche e nello stesso tempo la croce di Cristo.
Su, prendi la tua croce, amico; la tua croce con Cristo.
Non sarai più solo a soffrire.
La porterete in due, il che vuol dire dividerne il peso.
E finirai per abbracciare e amare la tua croce,
una volta che Cristo sarà in essa.

Verona

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ROMEO E GIULIETTA, poesia di WILLIAM SHAKESPEARE

Silenzio! Quale luce irrompe da quella finestra lassù?
È l’oriente, e Giulietta è il sole.
Sorgi, vivido sole, e uccidi l’invidiosa luna,
malata già e pallida di pena
perché tu, sua ancella, di tanto la superi in bellezza.
Non essere la sua ancella, poiché la luna è invidiosa.
Il suo manto di vestale è già di un verde smorto,
e soltanto i pazzi lo indossano. Gettalo via.
È la mia donna; oh, è il mio amore!
se soltanto sapesse di esserlo.
Parla, pure non dice nulla. Come accade?
Parlano i suoi occhi; le risponderò.
No, sono troppo audace; non parla a me;
ma due stelle tra le più lucenti del cielo,
dovendo assentarsi, implorano i suoi occhi
di scintillare nelle loro sfere fino a che non ritornino.
E se davvero i suoi occhi fossero in cielo, e le stelle nel suo viso?
Lo splendore del suo volto svilirebbe allora le stelle
come fa di una torcia la luce del giorno; i suoi occhi in cielo
fluirebbero per l’aereo spazio così luminosi
che gli uccelli canterebbero, credendo finita la notte.
Guarda come posa la guancia sulla mano!
Oh, fossi un guanto su quella mano
e potessi sfiorarle la guancia!

Immagine in movimento

carosello-Ho trovato questa storia per me molto bella. La voglio condividere con voi tutti con questa frase

Se vai in capo al Mondo, trovi le orme di Dio;
se vai in fondo a Te, trovi Dio stesso.

La sedia vuota
Un uomo anziano si era ammalato gravemente. Il suo parroco andò a visitarlo in casa. Appena entrato nella stanza del malato, il parroco notò una sedia vuota, sistemata in una strana posizione, accanto al letto su cui riposava l’anziano e gli domandò a che cosa serviva.
L’uomo gli rispose, sorridendo debolmente: “Immagino che ci sia Gesù seduto su quella sedia e prima che lei arrivasse gli stavo parlando…. Per anni avevo trovato estremamente difficile la preghiera, finché un amico mi spiegò che la preghiera consiste nel parlare con Gesù. Così ora immagino Gesù seduto su una sedia di fronte a me e gli parlo e ascolto cosa mi dice in risposta. Da allora non ho più avuto difficoltà nel pregare”.
Qualche giorno dopo, la figlia dell’anziano signore si presentò in canonica per informare il parroco che suo padre era morto.
Disse: “L’ho lasciato solo per un paio d’ore. Quando sono tornata nella stanza l’ho trovato morto con la testa appoggiata sulla sedia vuota che voleva sempre accanto al suo letto”.

Anno della fede- Il Sinai

monte-Sinai[4]
Questo è un anno di meditazione per ogni cristiano, perché è l’anno della fede ( indetto dal Santo Padre Benedetto XVI).
Anche per coloro i quali si dicono credenti ma subiscono passivamente il cristianesimo.
Tutto ciò che ci circonda ha uno scopo.
Le piante, gli animali, gli elementi: ogni cosa esiste per una motivo.
Certamente anche noi siamo su questa terra per uno scopo ben preciso. Non so voi, cari amici, ma io mi sono chiesta più di una volta, se il motivo della mia esistenza si limiti solo a lavorare, guardare la televisione, fare figli, fare i mestieri e poi morire?
Troppo poco, questo non è vivere ma solo esistere. La sera, con la testa sul cuscino, ti viene da farti una domanda “Perché esisto?” e ti senti un vuoto nel cuore. Ma se penso di dare una risposta a questa domanda, allora mi rivolgo a Dio, “Il Creatore”.
Nessuno meglio di un inventore sa descrivere lo scopo di un suo progetto. E se Dio è l’inventore, la Bibbia è il Manuale di istruzioni per l’uso che l’inventore stesso ha redatto affinché l’uomo possa trovare il suo vero scopo, il suo vero significato. L’incontro con Dio è l’unico elemento che dà realmente senso, scopo e significato alla vita.
Nella Bibbia, Dio stesso dice: “Voi mi cercherete e mi troverete, perché mi cercherete con tutto il vostro cuore; e io mi lascerò trovare da voi”. Il nostro tramite per trovare Dio è Gesù, e noi camminiamo nella vita cercando di compiacergli.

Colori della vita

Colori-della-vita

Inno alla vita (Madre Teresa di Calcutta)

La vita è bellezza, ammirala.
La vita è un’opportunità, coglila.
La vita è beatitudine, assaporala.
La vita è un sogno, fanne una realtà.
La vita è una sfida, affrontala.
La vita è un dovere, compilo.
La vita è un gioco, giocalo.
La vita è preziosa, abbine cura.
La vita è una ricchezza, conservala.
La vita è amore, donala.
La vita è un mistero, scoprilo.
La vita è promessa, adempila.
La vita è tristezza, superala.
La vita è un inno, cantalo.
La vita è una lotta, accettala.
La vita è un’avventura, rischiala.
La vita è felicità, meritala.
La vita è la vita, difendila.

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