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Archivi del mese: marzo 2012

La Pasqua

Buona Pasqua

 

O Signore aiutami ad essere colei di cui ti puoi fidare.

Con queste mie parole, auguro una buona quaresima a tutti in attesa della Santa Pasqua.

Preghiamo insieme

La passione di GesùIl cammello

Preghiera di quaresima

Tra le sabbie del mio deserto,
sotto il sole infuocato del mio tempo,
cerco un pozzo che abbia acqua pulita,
capace di togliere la sete d’infinito che è dentro di me.

So che esiste da qualche parte
perché sono inquietato dal mistero
e devo trovarlo prima che scenda la notte.

Attingo acqua dal pozzo del denaro ed ho sempre più sete;
al pozzo del piacere e sento prosciugarmi la gola. Attingo acqua al pozzo del success0 e mi sento annebbiare la vista,
al pozzo della pubblicità e mi ritrovo come uno schiavo.

Sono forse condannato a morire di sete,
inappagato cercatore di certezze assolute?

Ma se scavo dentro di me,
sotto la sabbia alta del mio peccato;
se scavo nei segni del tempo,
sotto la sabbia ammucchiata
dal vento arruffato del quotidiano,
trovo la sorgente di un’acqua viva e pura,
che disseta in eterno,
tanto che chi ne beve non ha più sete
perché è generata e filtrata
dal tuo amore, o Signore, generoso e gratuito,
era già promessa nei tempi antichi
ed ora è sgorgata in abbondanza nel segno della tua Parola.
Mi disseto a questa sorgente,
custodita dalla mia Chiesa,
che per questo si fa ogni giorno fontana del villaggio
per salvare tutti gli assetati del mondo.
Amen.

Tempo di Quaresima

Calvario

Quando le croci sono troppe

(Giovanni Francile)
Un uomo viaggiava, portando sulle spalle tante croci pesantissime. Era ansante, trafelato, oppresso e, passando un giorno davanti ad un crocifisso, se ne lamentò con il signore così:“Ah, signore, io ho imparato nel catechismo che tu ci hai creato per conoscerti, amarti e servirti … Ma invece mi sembra di essere stato creato soltanto per portare le croci! Me ne hai date tante e così pesanti che io non ho più forza per portarle”.
Il Signore però gli disse: “Vieni qui, figlio mio, posa queste croci per terra ed esaminiamole un poco … Ecco, questa è la croce più grossa e la più pesante; guarda cosa c’ è scritto sopra …”.
Quell’uomo guardò e lesse questa parola: sensualità.
“Lo vedi?”, disse il Signore, “questa croce non te l’ho data io, ma te la sei fabbricata da solo. Hai avuto troppa smania di godere, sei andato in cerca di piaceri, di golosità, di divertimenti … E di conseguenza hai avuto malattie, povertà, rimorsi”.
“Purtroppo è vero, soggiunse l’uomo, questa croce l’ho fabbricata io! E’ giusto che io la porti!”. Sollevò da terra quella croce e se la pose di nuovo sulle spalle.
Il Signore continuò: “Guarda quest’ altra croce. C’è scritto sopra: ambizione. Anche questa l’hai fabbricata tu, non te l’ho data io. Hai avuto troppo desiderio di salire in alto, di occupare i primi posti, di stare al di sopra degli altri … E di conseguenza hai avuto odio, persecuzione, calunnie, disinganni”.
“E’ vero, è vero! Anche questa croce l’ho fabbricata io! E’ giusto che io la porti!”. Sollevò da terra quella seconda croce e se la mise sulle spalle.
Il Signore additò altre croci, e disse: “Leggi. Su questa è scritto gelosia, su quell’altra: avarizia, su quest’altra …”.
“Ho capito, ho capito Signore, è troppo giusto quello che tu dici …”.
E prima che il Signore avesse finito di parlare, il povero uomo aveva raccolto da terra tutte le sue croci e se le era poste sulle spalle.
Per ultima era rimasta per terra una crocetta piccola piccola e quando l’uomo la sollevò per porsela sulle spalle, esclamò:
“Oh! Come è piccola questa! E pesa poco!”. Guardò quello che c’era scritto sopra e lesse queste parole: “La croce di Gesù”.
Vivamente commosso, sollevò lo sguardo verso il Signore ed esclamò: “Quanto sei buono!”. Poi baciò quella croce con grande affetto.
E il Signore gli disse: “Vedi, figlio mio, questa piccola croce te l’ho data io, ma te l’ho data con amore di padre; te l’ho data perché voglio farti acquistare merito con la pazienza; te l’ho data perché tu possa somigliare a me e starmi vicino per giungere al cielo, perché io l’ho detto: ‘Chi vuole venire dietro a me prenda la sua croce ogni giorno e mi segua …’, ma ho detto anche: ‘il mio giogo è soave e il mio peso è leggerò”.
L’uomo delle croci riprese silenzioso il cammino della vita; fece ogni sforzo per correggersi dei suoi vizi e si diede con ogni premura a conoscere, amare e servire Dio.
Le croci più grosse e più pesanti caddero, una dopo l’altra dalle sue spalle e gli rimase soltanto quella di Gesù.
Questa se la tenne stretta al cuore fino all’ultimo giorno della sua vita, e quando arrivò al termine del viaggio, quella croce gli servì da chiave per aprire la porta del paradiso.

Buona festa della donna


“Inno alla donna” di Alda Merini
Stupenda
immacolata fortuna
per te tutte le creature
del regno
si sono aperte
e tu sei diventata la regina
delle nostre ombre
per te gli uomini
hanno preso
innumerevoli voli
creato l’alveare del
pensiero
per te donna è sorto
il mormorio dell’acqua
unica grazia
e tremi per i tuoi
incantesimi
che sono nelle tue mani
e tu hai un sogno
per ogni estate
un figlio per ogni pianto
un sospetto d’amore
per ogni capello
ora sei donna
tutto un perdono
e così come vi abita
il pensiero divino
fiorirà in segreto
attorniato
dalla tua grazia.

la tazzina

Il sogno

Evasione

Un sogno

In visioni di notturna tenebra spesso ho sognato svanite gioie –
Mentre un sogno da sveglio, di vita e di luce m’ ha lasciato col cuore implacato.
Ah, che cosa non è sogno in chiaro giorno per colui il cui sguardo si posa su quanto a lui è d’ intorno con un raggio che,
a ritroso, si volge al tempo che non è più?
Quel sogno beato – quel sogno beato,
mentre il mondo intero m’ era avverso, m’ ha rallegrato come un raggio cortese che sa guidare un animo scontroso.
E benché quella luce in tempestose notti così tremolasse di lontano – che mai può aversi di più splendente e puro nella diurna stella del Vero?
Edgar Allan Poe

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